Misurare i KPI per ridurre gli sprechi

28/nov/2014 16.55.11 SDWWG Contatta l'autore

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"Non è possibile migliorare se non si misura" è il principio base da seguire per ottenere un miglioramento nelle performance dei sistemi produttivi aziendali

 

All’interno di un mercato mutabile e globalizzato come quello attuale, il fondamentale presupposto per una crescita della competitività aziendale sono dei processi efficaci ed efficienti: a mantenere alta la qualità dei servizi offerti contribuiscono sia un maggior controllo delle attività sia una riduzione degli sprechi e dei costi della “non qualità”.

 

La garanzia di una performance di qualità non può essere tuttavia osservata solo da un punto di vista economico-finanziario: i dati contabili rappresentano solo parzialmente la dimensione strategica gestionale, e solo nel medio e lungo periodo. Fattori strategici determinanti come la qualità del prodotto e del servizio, la rapidità della consegna, il time to market e la customer satisfaction non hanno impatto immediato sulle rilevazioni contabili e necessitano di essere analizzati da un sistema di indicatori in grado di inserirli in un quadro globale, che rappresenti complessivamente la capacità dell’impresa di perseguire i propri obiettivi e di soddisfare nel termine la propria mission.

 

Gli indicatori chiave di prestazione (Key Performance Indicator, KPI) costituiscono dunque una parte assai rilevante delle informazioni necessarie a determinare come un’organizzazione progredisce verso i suoi obiettivi di business e di marketing. Sono anzi la premessa di un intervento mirato al miglioramento delle performance: grazie ad essi, infatti, il management non solo può monitorare i fenomeni aziendali nel tempo e nello spazio (nei confronti della concorrenza, del settore, etc.), ma può anche pianificare le attività aziendali (definendo obiettivi misurabili nel breve e medio periodo), misurare gli scostamenti (gap) tra obiettivi attesi e risultati ottenuti e intraprendere le azioni necessarie per correggere i gap. Un buon sistema di indicatori a misura delle prestazioni permette così la rilevazione tempestiva di criticità relative alla gestione dei flussi, permettendo una riduzione degli sprechi e garantendo una maggiore capacità dell’impresa ad adattarsi al mutare delle condizioni dell’ambiente esterno.

 

Innovative e risolutive risultano, a questo proposito, le soluzioni suggerite da Compass 10, software sviluppato da Plannet, leader nelle soluzioni per la gestione della supply chain dedicate alle aziende manifatturiere. La suite di Compass 10 offre una soluzione software completa di planning, scheduling e controllo della produzione e degli approvvigionamenti (MES), garantendo un attento e accurato monitoraggio di tutte le operazioni.

 

L’inserimento del sistema MES di raccolta dati e controllo della produzione, nello specifico, consente di effettuare in maniera precisa e rigorosa la misurazione delle prestazioni (KPI) relative a tutte le risorse produttive di fabbrica. Misurazioni che, secondo il principio del "non è possibile migliorare se non si misura", costituiscono la base su cui definire gli interventi di miglioramento per aumentare le performances dei sistemi produttivi.

 

Disporre di dati corretti, oggettivi e tempestivi relativi a variabili quali scarti, fermi e rese dei materiali permette cioè di individuare condizioni inefficienti di funzionamento degli impianti e/o della manodopera e/o di utilizzo dei materiali e fornisce le basi sulle quali impostare gli interventi di miglioramento ed evitare e/o ridurre gli sprechi.

 

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