25/06/2007 14:00 valentina arena
La ricerca èstata realizzata da Freedata attraverso un’indagine campionaria che hacomplessivamente coinvolto in Italia più di 3.300 micro e piccole imprese, rappresentativedi oltre 2.200.000 aziende, 73.326 per
La penetrazionedel PC fra le imprese del terziario ligure è superiore alla media nazionale(77,9% contro il 73,8% a livello Italia), ma inferiore di 2 punti percentualirispetto ai valori del Nord Ovest (79,7%).
Ancora indietrole micro imprese, mentre il valore sale all’aumentare della dimensioneaziendale: tutte le imprese dai 20 ai 49 addetti hanno almeno un PC.
Le aziende delcommercio all’ingrosso sono le più informatizzate: tutte possiedonoalmeno un PC. Seguono le aziende dei servizi (79,4%) e in posizione piùarretrata il commercio al dettaglio (72,9%) e i pubblici esercizi (64,1%).
In linea con ivalori del Nord Ovest è l’utilizzo di internet in azienda: 3 imprese su
All’internodi ogni settore merceologico sono state individuate tre tipologie di imprese -rispettivamente low-tech, medium-tech e high-tech, sulla basedell’osservazione delle principali differenze che ne caratterizzano illivello di dotazione tecnologica.
Le aziende lowtech in Liguria sono circa il 44%: in esse il PC è ancora poco presente e la tecnologiaè utilizzata in modo marginale. Il valore è in linea con
Le aziende medium-techsono invece il 45,4%, valore lievemente superiore al totale Italia (43,2%), ele high tech sono il 10,6%, inferiori di 2 punti rispetto alla media nazionale.
Incrociandoquesti risultati con le quattro macro-regioni italiane, si osserva come
Le aziende liguridimostrano di avere una consapevolezza diffusa rivolta all’Ict: lasensibilità rivolta alle tematiche tecnologiche è comune alle aziende low,medium e high tech, e chi non investe in tecnologia ne attribuisce la causa soprattuttoai costi.
Questi irisultati nel dettaglio: su una scala da
Questo è benvisibile anche in relazione all’accesso al web: le aziende richiedono inparticolare provvedimenti rivolti alla tutela del libero mercato delletelecomunicazioni (82,7%) e politiche di finanziamento ad hoc (voto medio di5,3, su una scala da
Particolareattenzione è richiesta anche alla consulenza e al rapporto con i fornitori IT:la richiedono addirittura il 94,3% delle aziende low tech.
Questo adimostrazione del fatto che occorre anche un forte impegno da parte delleaziende che offrono tecnologia ad approcciare i settori ancora pocoinformatizzati con prodotti e soprattutto con un linguaggio empatico ecalibrato ad hoc, in grado di far percepire il reale impatto positivodell’innovazione sul proprio business.
“