Una via italiana all’industry 4.0? Difficile, forse impossibile disegnarla. Ma ci sono utili appunti

30/giu/2017 00:17:45 IP Report Contatta l'autore

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«L’industry 4.0 è un concetto che è stato codificato nel 2011 in Germania nell’ambito della High Tech Strategy, una strategia di politica industriale formulata a un tavolo cui siedevano il governo federale, i lander, le aziende e le università. In realtà non si dovrebbe nemmeno parlare di Industry 4.0 ma di ”Industrie Vier Punkt Null„. Filippo Astone, direttore di Industria Italiana ritiene doverosa la puntualizzazione, nella sua veste di moderatore del dibattito conclusivo della edizione 2017 della Biennale Innovazione di Venezia, dedicata agli impatti strategici dell’Industry 4.0 sui modelli di business delle imprese italiane. «Industry 4.0 – ha detto Astone – è un concetto molto tedesco, pensato per la realtà tedesca fatta di grandi aziende, con una leadership mondiale nel settore dell’ automotive, grandi investimenti in ricerca e sviluppo, grande propensione alla collaborazione e al fare sistema. Dopo la codificazione in Germania, questo concetto è stato cavalcato oltreoceano negli Stati Uniti (che già avevano codificato il concetto di Iot). Gli americani sono i proprietari delle principali tecnologie di ICT che sono necessarie a questa trasformazione. L’Italia vanta una leadership nella manifattura, essendo il secondo paese manifatturiero in Europa dopo la Germania e il settimo al mondo, ma ha caratteristiche che sono estremamente diverse da quelle del concetto tedesco dove è nata l’Industry 4.0 come idea».

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