Trend Micro, 20° anniversario: storia dell'azienda e dei 20 virus più famosi

24/nov/2008 13.17.36 M&CM Contatta l'autore

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Comunicato stampa

 

Trend Micro: vent'anni di innovazione

 

L’ azienda leader globale nelle soluzioni per la sicurezza festeggia due decenni trascorsi a catturare virus,

combattere i cybercriminali e rendere Internet un luogo più sicuro. Un'occasione per ripercorrere la storia delle minacce informatiche

attraverso i 20 virus più rappresentativi

 

 

Milano, 24 novembre 2008 - Trend Micro Inc., leader mondiale nella sicurezza dei contenuti Internet, compie vent’anni. La società iniziò la sua attività in California in un piccolo ufficio improvvisato, in un'epoca in cui al mondo erano noti solo 5 virus informatici e lo scenario della sicurezza era appena delineato. Il ventesimo anniversario di Trend Micro è l’occasione per ripercorrere non solo le principali tappe della storia aziendale, ma anche l’evoluzione del panorama delle minacce (vedi scheda allegata “20 virus che hanno fatto storia”).

 

Trend Micro: una storia di innovazioni

Fu  negli anni ‘80 che i fondatori di Trend Micro – Steve Chang, Jenny Chang ed Eva Chen – analizzarono per la prima volta un virus, un programma che continuava a diffondersi infettando a catena un file di computer dopo l'altro. Con l'espansione di Internet e delle reti Trend Micro scelse di concentrarsi sulla sicurezza completa delle infrastrutture e, da allora, il suo impegno si è tradotto in una serie di innovazioni assolute fra cui:

 

1991 – La prima protezione dai virus basata su server  - ServerProtect

1996 – La prima protezione dai virus a livello di gateway - InterScan

1997 – La prima protezione dai virus della posta elettronica basata su server - ScanMail

1998 – La prima gestione centralizzata basata sul Web - Trend Micro Control Manager

2002 – Il primo Service Level Agreement con tempi di risposta ai virus di due ore

 

Da vent'anni Trend Micro è sinonimo di innovazione tecnologica, crescita sostenuta del business e impegno verso i clienti. Con la mentalità tipica di una start-up caratterizzata da creatività e innovazione, ha saputo adattarsi rapidamente al mutevole panorama delle minacce che si è evoluto da pochi virus realizzati da singoli individui alla ricerca solamente di un po' di celebrità, fino a trasformarsi in una vera e propria economia criminale, fiorente, complessa e sommersa, capace di colpire aziende e consumatori facendo perdere loro miliardi di dollari ogni anno. Un'attività guidata da veri e propri criminali mossi da un unico obiettivo, ovvero il guadagno finanziario.

 

Evoluzione globale e crescita costante

Nonostante gli inizi modesti, Trend Micro si è presto affermata come uno dei maggiori vendor mondiali di software per la sicurezza, con ritmi di crescita superiori ai primi cinque concorrenti del settore che, insieme, rappresentano circa la metà di un mercato del valore di 13,2 miliardi di dollari. Per oltre undici anni la società ha registrato costantemente un alto tasso di crescita. Sin dal momento della sua quotazione alla Borsa di Tokyo, avvenuta nel 1998, Trend Micro è sempre apparsa sia nel Nikkei Excellent Companies Ranking che nel Dow Jones Sustainability Index, insieme ad altre importanti e note società.

 

All’avanguardia nello sviluppo di tecnologie di sicurezza

Trend Micro vanta attualmente un portafoglio di oltre 40 prodotti e soluzioni ai vertici di mercato, con 4.000 dipendenti in tutto il mondo che garantiscono assistenza globale 24x7 e un impegno totale nella messa a punto di tecnologie innovative. Trend Micro è un leader riconosciuto nello sviluppo di tecnologie di gestione integrata delle minacce volte a proteggere le informazioni e le proprietà personali da malware, spam, fughe di dati e dalle più recenti minacce Web. Fedele al proprio spirito pionieristico, la società sta guidando l’evoluzione del settore della sicurezza verso la tecnologia cloud-client con la sua Trend Micro Smart Protection Network, un'infrastruttura per la sicurezza dei contenuti cloud-client di nuova generazione progettata per proteggere i clienti dalle minacce Web.

 

L’evoluzione di Trend Micro in una struttura (multinazionale) di più ampie dimensioni non ha cambiato il suo impegno nei confronti di clienti e partner. Trend Micro, infatti, è stata sempre riconosciuta per la sua capacità di affiancare il canale e di garantire un servizio di alto livello alla clientela.

 

“La visione che Trend Micro ha avuto in questi vent'anni e che avrà anche per i prossimi venti è la stessa: rendere sicuro lo scambio delle informazioni digitali”, ha commentato Eva Chen, co-fondatore e CEO. “In Trend Micro siamo impegnati a garantire il miglior servizio possibile ai nostri clienti tenendo conto delle loro specifiche esigenze, di come utilizzano le tecnologie informatiche, e dell’impatto che l’evoluzione delle minacce ha sulla loro attività. Garantisco alla nostra clientela che da Trend Micro potranno sempre attendersi innovazione continua e impegno costante nei loro confronti”. 

 

Trend Micro in Italia

Fondata nel 1996, la filiale italiana di Trend Micro può contare su 27 dipendenti e due sedi, una a Milano e l’altra a Roma. Dalla sua fondazione ad oggi la società ha sviluppato costantemente il proprio business, registrando tassi di crescita sempre a doppia cifra. Attiva in tutti i segmenti di mercato (piccole, medie e grandi aziende) e in tutti i principali settori verticali (finanziario, manifatturiero, pubblica amministrazione ecc.), l’azienda offre prodotti integrati da servizi a valore aggiunto volti a garantire la continuità del business dei propri clienti e fa della stretta collaborazione con il Canale un punto di forza della sua strategia sul mercato italiano.

 

“La tecnologia per la sicurezza Internet è in continua trasformazione poiché si deve adeguare ai nuovi scenari di minacce, ma i clienti Trend Micro possono sempre far affidamento su due punti fermi: soluzioni di qualità capaci di soddisfare le esigenze IT specifiche a seconda della struttura aziendale e un servizio tempestivo e continuativo di altissimo livello”, ha sottolineato Rodolfo Falcone, Country Manager Trend Micro Italy. “In tutti questi anni di attività abbiamo instaurato un rapporto assolutamente proficuo sia con i nostri partner di Canale sia con i nostri clienti e siamo certi che proseguirà nel tempo”. 

 

Guardare al futuro come cittadini del mondo

Facendo fronte alla propria responsabilità di “cittadino del mondo”, Trend Micro conferma il proprio impegno rivolto al Global Citizenship Program, l'iniziativa sviluppata per migliorare le condizioni economiche dei Paesi poveri e al contempo favorire la sensibilizzazione di genitori ed educatori sulle problematiche della sicurezza di Internet che i giovani devono oggi affrontare.

 

“Non possiamo dimenticarci del mondo reale, quello che sta dietro a quello digitale. Non è sufficiente mettere in sicurezza i computer e i dati digitali, siamo cittadini globali e abbiamo quindi la responsabilità di rendere questo mondo un luogo migliore”, ha aggiunto Eva Chen. “Nei nostri vent'anni di vita abbiamo conseguito moltissimi successi e desideriamo condividerli con le comunità in cui lavoriamo e viviamo, con l'auspicio di riuscire a fare la differenza”.

 

Per ulteriori informazioni sul ventesimo anniversario di Trend Micro (lettera e video di Eva Chen) è possibile consultare l'indirizzo http://us.trendmicro.com/us/about-us/company/20th-anniversary/index.html

 

Trend Micro in breve

Trend Micro, leader globale nella sicurezza dei contenuti Internet, è impegnata a rendere più sicuro lo scambio di informazioni digitali sia per le aziende che per gli utenti privati. Pioniere del settore in cui ha sempre svolto un ruolo di avanguardia, Trend Micro promuove lo sviluppo di una tecnologia per la gestione integrata delle minacce in grado di assicurare la continuità operativa e proteggere le informazioni personali e il patrimonio di risorse da malware, spam, fughe di dati e dalle più recenti minacce Web. Per approfondimenti sulle minacce è possibile visitare l’osservatorio TrendWatch all’indirizzo www.trendmicro.com/go/trendwatch

Le soluzioni flessibili di Trend Micro, disponibili in diversi formati, sono supportate 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 da ricercatori esperti nell’analisi delle minacce attivi in tutte le aree geografiche. La gran parte di queste soluzioni sono potenziate da “Trend Micro Smart Protection Network, un’infrastruttura cluod-client di nuova generazione progettata per proteggere i clienti dalle minacce Web. Trend Micro, società multinazionale con quartier generale a Tokyo, commercializza le proprie soluzioni di sicurezza attraverso una rete di business partner presenti in tutto il mondo.

Per ulteriori informazioni e per ottenere copie di prova di tutti i prodotti e servizi Trend Micro, visitare il sito Web it.trendmicro-europe.com.

 

 

Per ulteriori informazioni:

Carla Targa                                           Federica Beretta

Trend Micro                                           M&CM

Tel 02 925931                                       Tel 02 68821.619

carla_targa@trendmicro.it                      f.beretta@mecm.it

 

 

 

 CONTENUTO SCHEDA ALLEGATA  (file pdf) :

20 virus che hanno fatto storia

1. CREEPER* (1971), l’ "Antenato"*. Il primo programma worm della storia, creato su un computer DEC 10 con sistema operativo TOPS TEN. "Prendimi se riesci" era il messaggio che faceva apparire sui monitor degli utenti collegati alla rete Arpanet. Siamo nell’ "era preistorica" di Internet.

2. ELK CLONER (1985), il "Liceale Burlone ". E’ il primo virus per personal computer. Creato su Apple IIe da un alunno del primo anno di liceo, si diffondeva tramite floppy disk. Quando il virus veniva caricato per la cinquantesima volta compariva una poesia scherzosa il cui verso recitava "Mi appiccicherò a te come colla".

3. THE INTERNET WORM (1985), l’ "Universitario Spaccone". Fu uno dei primi computer worm diffusi via Internet. Scritto da uno studente della Cornell University, causò il blocco della Rete. L’autore lo creò con l’intento di "misurare la capacità" di Internet.

4. PAKISTANI BRAIN (1988), l’ "Influenza Pakistana". Scritto da due fratelli pakistani, fu il primo virus a infettare il PC IBM. Fu anche il primo virus di cui parlarono ampiamente i media. Infatti fu proprio la rivista americana BusinessWeek a soprannominarlo "Pakistani flu". I due fratelli dichiararono di aver creato il virus per colpire coloro che volevano violare il loro software medico.

5. JERUSALEM FAMILY (1990), il "Superstizioso". Questa Famiglia riunisce circa 50 varianti dello stesso virus provenienti con ogni probabilità dalla Università di Gerusalemme. Il programma conteneva payload distruttivo progettato per attivarsi ogni anno in data "venerdì 13", giorno che porta sfortuna secondo una superstizione molto diffusa.

6. STONED (1989), lo "Sballato". Fu l’esemplare a maggiore diffusione nei primi dieci anni di esistenza dei virus. Stoned colpiva il settore boot e quando il computer infetto veniva avviato compariva la frase "your computer is now stoned".

7. DARK AVENGER MUTATION ENGINE (1990), il "Polimorfo". Creato già nel 1988 ma utilizzato per la prima volta agli inizi degli anni ‘90 in virus quali POGUE e COFFEESHOP. Questo Mutation Engine fu il primo vero esempio di polimorfismo a essere attivato in-the-wild, modificando definitivamente il modo di scrivere virus.

8. MICHELANGELO (1992), l’ "Artista". Si tratta di una variante di STONED dotata di payload distruttivo. Programmato per attivarsi solo il 6 marzo di ogni anno, data di nascita del grande artista rinascimentale. Alla sua comparsa, il 6 marzo 1992, questo virus cancellò i primi 100 settori degli hard disk colpiti, rendendoli così inutilizzabili.

9. WORLD CONCEPT (1995), il "Dimostrativo". Primo virus in-the-wild per macro di Microsoft Word, World Concept, provvedeva a far apparire la frase "That’s enough to prove my point". Questo virus ha rappresentato l’inizio della seconda era dei virus per computer, il cui sviluppo diveniva ora possibile anche da parte di hacker non particolarmente competenti.

10. CIH/CHERNOBYL (1998), il "Radioattivo". Il virus Chernobyl fu quello più distruttivo rispetto a quanto visto sino a quel momento. Programmato per sferrare l’attacco il 26 aprile (data in cui avvenne il disastroso incidente nella nota centrale nucleare russa) oppure il 26 di ogni mese (a seconda della variante del virus utilizzata), era in grado di cancellare l’hard disk e di azzerare la memoria flash del computer coinvolto.

11. MELISSA (1999), la "Ballerina Spogliarellista". Diffondendosi via email, ha segnato l’inizio dell’era dei virus Internet. Nonostante Melissa non fosse distruttivo, aveva la fastidiosa capacità di replicarsi e riempire caselle email ovunque si diffondesse, facendo collassare i sistemi. Melissa era il nome di una lap dancer conosciuta dall’autore prima di creare il virus.

12. LOVEBUG (2001), "Cupido". Noto anche con il nome di LoveLetter è il worm più noto di tutta la storia informatica, trasmesso sfruttando semplicemente la tecnica del social engineering, ossia, facendo leva, in questo caso, sulla curiosità umana nell’aprire una presunta lettera d’amore ricevuta via mail da una persona più o meno conosciuta.

13. Code RED (2001), il "Caffeinomane". Prese il nome da una nota bevanda ad alto contenuto di caffeina; questo virus si diffondeva nelle reti senza ricorrere a email né pagine Web. Localizzava i computer vulnerabili infettandoli tutti con le sue sole forze.

14. NIMDA (2001), il "Coltellino Svizzero". Questo virus "multifunzione" si guadagnò questo soprannome perché utilizzava i buffer overflow, le email, le condivisioni di rete e altri dieci modi per entrare in una rete.

15. BAGEL/NETSKY (2004), i "Duellanti". Questi due virus erano progettati per mettere in scena una finta competizione o guerra fra loro. Con centinaia di versioni ciascuno, e facendo leva su diverse tecnologie che ebbero più o meno successo a seconda dei casi, questi due worm fecero notizia per un anno intero.

16. BOTNET (2004), l’ "Esercito Zombie". Guerrieri zombie di Internet in grado di fornire ai cybercriminali una collezione infinita di computer infetti per essere poi riconfigurati in reti mirate a diffondere spam, infettare nuovi bersagli e sottrarre dati.

17. ZOTOB (2005), il "Media Killer". Questo worm colpiva solo sistemi Windows 2000 privi di patch, ma fu modificato per riuscire a colpire anche diversi e importanti siti di informazione fra cui CNN e New York Times.

18. ROOTKIT (2005), gli "Invisibili". Sono diventati tra gli strumenti nascosti più diffusi nel mondo del codice pericoloso. Vengono utilizzati per rendere invisibile altro malware in grado di danneggiare il sistema operativo.

19. STORM WORM (2007), "Che Tempo Fa". Incominciò a diffondersi in Europa e Stati Uniti attraverso un messaggio email il cui soggetto faceva riferimento a un disastro provocato dal maltempo in Europa. Il virus si moltiplicò migliaia di volte fino a creare la rete botnet più grande al mondo. A un certo punto si è calcolato che i computer infettati fosse oltre 15 milioni, tutti sotto il controllo della criminalità sommersa.

20. ITALIAN JOB (2007), "Spaghetti Connection". Più che un unico esemplare di malware, Italian Job fu un vero e proprio attacco coordinato basato su un toolkit pre-pacchettizzato noto come MPACK. Nel mese di giugno riuscì a colpire e violare oltre diecimila siti Web italiani, perlopiù del settore turistico, trasformandoli in vettori di diffusione di malware per la sottrazione di dati.

NB: * nome ufficiale - * soprannome di fantasia

 

 

 

 

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