AICA: un futuro di byte per tutti parte dalla scuola. Presentata ricerca su formazione informatica nelle superiori.

Per la prima volta, quest'anno, la ricerca, originariamente limitata alla Università, si è estesa alle Scuole Secondarie di Secondo Grado, a partire da un campione di 500 Istituti di 3 Regioni (Lazio, Lombardia e Puglia) per un totale di 145.000 studenti.

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23/mar/2009 10.30.04 Prima Pagina Comunicazione Contatta l'autore

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AICA:  un futuro di byte per tutti parte dalla scuola

Lo stato dell’informatica nella scuola al centro della ricerca  presentata dall’Osservatorio sulla Formazione e la Certificazione ICT nell’Università e nella Scuola

 

Milano, 23 marzo 2009 - E’ stato presentato in occasione di un convegno tenutosi a Roma, il rapporto dell’Osservatorio su Formazione e Certificazioni ICT, nato nel 2001 dalla collaborazione tra AICA (Associazione Italiana per l’Informatica ed il Calcolo Automatico), Fondazione CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane) e CINI (Consorzio Interuniversitario Nazionale per l’Informatica).

 

Per la prima volta, quest’anno, la ricerca, originariamente limitata alla Università, si è estesa alle Scuole Secondarie di Secondo Grado,  a partire da un campione di 500 Istituti di 3 Regioni (Lazio, Lombardia e Puglia) per un totale di 145.000 studenti.

 

Scopo dell’Osservatorio è indagare, con cadenza annuale, la diffusione dell’insegnamento informatico e delle relative certificazioni, in particolare ECDL, nel mondo della formazione istituzionale.

 

L’informatica nelle scuole italiane è insegnata in quattro diverse modalità

-         insegnamento curricolare

-         insegnamento curricolare aggiuntivo nelle classi del triennio

-         attività extra curricolare gratuita e facoltativa,

-         attività extra curricolare a pagamento e facoltativa.

 

Nel campione di scuole considerate, l’insegnamento dell’informatica è presente nel 50% dei casi, ed è per lo più a carattere facoltativo come avviene per la musica, il teatro o la lingua straniera.

 

Anche là dove l’insegnamento esiste, esso non raggiunge tutte le classi, ma solo il 50% di esse.

 

Per quanto riguarda l’infrastruttura tecnologica la situazione è di 1 PC ogni 5 studenti contro una media nazionale di 1 a 10.

 

In prevalenza, l’argomento della formazione è costituito dalle applicazioni di ufficio e dagli strumenti di accesso e di navigazione su web approfonditi secondo il sillabo della certificazione ECDL.

 

Sono presenti anche, seppure per percentuali ridotte, insegnamenti specialisti quali la ECDL-CAD o la programmazione.

 

Tralasciando gli insegnamenti specifici legati al curriculum di studi, emerge una varietà di elementi riguardo ai contenuti della formazione informatica nelle scuole. Ad esempio, esaminando la situazione delle scuole in cui  l’informatica è proposta come formazione aggiuntiva gratuita, si osserva una netta prevalenza di insegnamento relativo ai pacchetti applicativi di produttività individuale (88% delle scuole) e a internet e utilizzo degli strumenti di navigazione (84% delle scuole). Seguono gli insegnamenti sulla struttura dell’elaboratore (63% delle scuole), altre tematiche specifiche, quali, ad esempio lo studio di programmi CAD (33%) e infine i linguaggi di programmazione. Si tratta quindi di una formazione prevalentemente di base e operativa.

 

Le certificazioni informatiche nelle scuole e il punto di vista degli studenti

 

Il 73% delle scuole che insegnano informatica hanno sviluppato attività specifiche mirate all’acquisizione di una certificazione informatica: in larghissima misura finalizzate all’acquisizione della Patente Europea del Computer nella sua modalità FULL, la più completa. Oltre tre quinti delle scuole fanno precedere attività specifiche di formazione organizzate dalla scuola per preparare gli allievi alla certificazione. 

L’indagine sulle scuole è stata affiancata da un questionario proposto a un campione di 201 studenti rappresentativo di quanti hanno conseguito una certificazione informatica presso una scuola di secondo grado classificata come Test Center ECDL, composto, per la quasi totalità, da studenti che hanno ottenuto una certificazione ECDL FULL.

Analizzando le motivazione addotte dagli studenti, si nota che la certificazione è considerata soprattutto un importante valore aggiunto per il proprio futuro educativo o professionale e solo in seconda battuta uno strumento per acquisire formazione informatica in quanto tale. Tre quarti degli studenti intervistati ha valutato come utili le competenze acquisite attraverso il percorso ECDL ai fini della propria carriera scolastica.

 

“La buona notizia che viene da questo osservatorio è che le scuole più determinate si sono da tempo avviate sulla strada della formazione e della certificazione ECDL” commenta Giulio Occhini, Direttore di AICA. “Meno buona è la notizia che sono ancora poche e che, anche dove si fanno corsi, sono limitati ad alcune classi e non sono estesi a tutti gli studenti”.

 

La ricerca completa è disponibile all’indirizzo web: http://osservatorio.consorzio-cini.it

 

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AICA – Associazione Italiana per l’Informatica e il Calcolo Automatico, è un ente non profit indipendente e la più importante associazione nazionale del settore che ha come finalità lo sviluppo delle conoscenze informatiche in tutti i suoi aspetti scientifici, economici, sociali ed educativi.

Per maggiori informazioni: www.aicanet.it

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