Fabrizio Palenzona, Aeroporti di Roma: raddoppio di Fiumicino entro il 2020

21/lug/2011 16.24.52 Phinet Contatta l'autore

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Fabrizio Palenzona, Aeroporti di Roma: raddoppio entro il 2020, quattro piste, un milione di metri quadrati in più, nuova stazione ferroviaria per collegare lo scalo al centro della città. Investimento da 3.6 miliardi di euro, massiccio incremento dell’indotto. Così il Leonardo da Vinci si prepara ad essere il principale hub europeo e il biglietto da visita per Roma per le Olimpiadi 2020. Ricerca Censis: 68.7% dei romani favorevole all’ampliamento dello scalo.

Un milione di metri quadrati in più distribuiti tra i nuovi terminal; 100 uscite di imbarco; nuove piste di volo; 140 piazzole di sosta per aeromobili, e una stazione ferroviaria per collegare l'hub al centro della città: quello che sarà da qui a qualche anno l'aeroporto Leonardo Da Vinci lo hanno spiegato la settimana scorsa gli stessi vertici dell'Adr, guidati da Fabrizio Palenzona, al presidente Napolitano, quando hanno illustrato il progetto elaborato dagli ingegneri della Scott Wilson, il gruppo anglo-americano che guida il raggruppamento assegnatario della gara internazionale per l'ampliamento dello scalo romano. Un progetto del quale siamo in grado di pubblicare per la prima volta i rendering ufficiali.

Lo studio ingegneristico, fondato nel 1945 dai due ingegneri William Scott and Guthlac Wilson e fuso nel '51 con la Kirkpatrick & Partners, è oggi uno dei maggiori player nel settore ingegneristico con oltre 5mila dipendenti e 80 sedi in tutto il mondo. Nei suoi uffici sarà completato, entro il luglio 2012, il progetto di espansione dello scalo che prevede due step temporali. Il primo al 2020, quando la soglia di capacità sarà portata dagli attuali 32 a 50 milioni di passeggeri l'anno e ai 1.600 ettari di superficie attuale se ne aggiungeranno altri 1.300, allineando così il Leonardo Da Vinci agli altri grandi aeroporti europei. In questa fase saranno potenziati i piazzali di sosta aeromobili, completata una nuova pista di volo, oltre all'ampliamento del sistema aerostazioni. Sarà realizzata l'area di imbarco A, direttamente collegata al Terminal 1, e terminate le aree di imbarco E ed F, e quindi il Terminal 4 e l'area di imbarco J, direttamente collegati al Terminal 3. A questi interventi strutturali, si aggiungerà lo sviluppo di due nuovi sistemi di smistamento e controllo bagagli, uno a servizio del Terminal 1 ed uno a servizio del Terminal 3. Per facilitare l'accessibilità verrà introdotto un nuovo sistema di trasporto automatizzato GRTS (Ground Rapid Transit System) che collegherà i Terminal con il Parcheggio Lunga Sosta e l'area Cargo City.

Il primo step cammina parallelamente con l'elaborazione del masterplan a lungo termine, che dovrebbe dar vita alla seconda fase di interventi mirati ancora più in là nel tempo, al 2040 o più realisticamente al 2044. Nell'ambito di questo progetto Aeroporti di Roma, la holding controllata da Gemina, ha siglato una partnership con il Changi Airport International (lo scalo di Singapore), che sta supportando i tecnici di Fiumicino per pianificare lo sviluppo futuro. Il piano prevede che nel 2044 il Leonardo Da Vinci riuscirà a movimentare dai 90 ai 100 milioni di passeggeri ogni anno, divenendo di fatto l'hub internazionale di riferimento per tutto il Mediterraneo. Ad oggi, secondo una ricerca condotta dal Censis, il 68,7% dei romani è favorevole all'ampliamento dello scalo; il 60% dei residenti nella provincia lo utilizza per i propri viaggi, con un 5% che addirittura viaggia almeno una volta a settimana. A questo si aggiunge anche un 40,8% di persone convinte che la nuova struttura possa creare opportunità per l'economia. (…)

FONTE: Repubblica.it

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