Gomme verdi

I primi studi sui pneumatici "verdi" per la riduzione dei consumi iniziano oltre 60 anni fa.

Luoghi Italia, Milano
Argomenti autoveicoli

25/gen/2012 12.35.06 stemas Contatta l'autore

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I primi studi sui pneumatici “verdi” per la riduzione dei consumi iniziano oltre 60 anni fa. La Michelin, nel 1946, introdusse la gomma a carcassa radiale, che oltre a migliorare sensibilmente la tenuta di strada, riduceva la resistenza al rotolamento producendo quindi sensibili benefici nei consumi.

Agli albori dell’ultimo decennio del secolo scorso, sempre Michelin, adottò una tecnologia rivoluzionaria, che diede origine ai primi pneumatici “Energy” a basso consumo. Aggiunse l’utilizzo della silice nella mescola della gomma. Dal 1992 a oggi, Michelin è giunta alla quarta generazione di pneumatici Energy, che oggi si chiamano “Energy Saver”.


Normalmente, ridurre la resistenza al rotolamento comporta il peggioramento dell'aderenza sul bagnato. L'adozione di mescole a base di silice, invece, consente di ridurre la dispersione di energia senza compromettere il grip sul bagnato. Una riduzione del 10% equivale ad una riduzione del 2% circa del consumo di carburante: una percentuale non trascurabile se rapportata alla quantità di vetture in circolazione in Italia e non solo.


Naturalmente anche gli altri costruttori di pneumatici hanno seguito le orme della Michelin e oggi gli pneumatici “verdi” sono disponibili in quasi tutte le case produttrici e dimensioni.

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