La crisi investe anche le due ruote

20/feb/2012 16.25.11 Sara Borsari Contatta l'autore

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Il 2012 inizia male anche per il settore delle due ruote, in ribasso il numero delle immatricolazioni di questa passione veloce e fiammante. Solamente il settore degli scooter rimane fermo rispetto al 2011. Oramai i tagli sono all’ordine del giorno, e a conti fatti, sono davvero pochi coloro che ancora possono permettersi il lusso di sfrecciare su una due ruote.

La passione per le moto è una passione costosa e che fa gola soprattutto ai più giovani. Intramontabile il film “Easy Rider” diretto di Dennis Hopper ancora oggi capace di far suscitare forti sentimenti di libertà. E’ si perché la moto, oltre che ad uno status symbol, per molti è ancora simbolo di libertà, libertà individuale di viaggiare, potendo ammirare e dominare paesaggi che con altri mezzi di trasporto non apparirebbero così veri e reali.

Le due ruote significano, per molti motociclisti, senso di indipendenza dagli schemi comuni, desiderio di viaggiare e scoprire cose nuove, senso di appartenenza verso una comunità che condivide gusti, passioni e desideri.

Ecco quindi che possedere una moto, per molti giovani, non significa solo avere un mezzo per evitare le code del traffico cittadino, ma significa soprattutto avere un mezzo che permetta l’evasione, nel senso vero del termine.

Le grandi case automobilistiche sperano che, dopo la riforma per il mercato del lavoro giovanile, qualcosa si possa rimettere in moto anche per il settore. Per chi invece una moto la possiede già e magari si sente, soprattutto giovane dentro, consigliamo di visitare le pagine intitolate “gomme moto”. Per chi invece preferisce la stabilità delle quattro ruote può cliccare alla pagina “gomme auto”. 

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