Mobilita' sostenibile: Per lo sviluppo serve una vera cultura della mobilita'

22/mar/2017 10:43:41 Orizzontenergia Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

Nel settore della mobilità elettrica si stanno concentrando gli investimenti della maggior parte dei player del settore automotive, ma anche di numerose aziende il cui core business è concentrato in altri settori (digital per esempio) che stanno collaborando con le principali case automobilistiche per dotare i veicoli di sistemi tecnologici all’avanguardia.

Il comparto elettrico sta cercando di scardinare il tradizionale sistema di propulsione dei veicoli basato sulla combustione, per molteplici ragioni; innanzitutto per questioni di sostenibilità ambientale, in quanto l’inquinamento atmosferico è una delle principali cause di mortalità nell’era moderna e la concentrazione di emissioni nocive prodotta dalle automobili contribuisce attivamente al peggioramento della qualità dell’aria. La CO2 e tutti gli altri gas climalteranti contribuiscono inoltre al fenomeno dell’effetto serra ed al riscaldamento globale. Come sottolineato dal recente White Paper pubblicato da Repower “La mobilità sostenibile ed i veicoli elettrici”, non è un caso che si parli di automobili a basse/zero emissioni come svolta green nel campo della mobilità.

Nel corso del 2016 sono stati venduti complessivamente circa 800.000 veicoli elettrici in tutto il mondo, registrando un aumento percentuale del +40% rispetto al 2015. Sono i cosiddetti veicoli “full electric” (BEV) ad aver trainato il settore, rappresentando il 63% dell’intero mercato globale.

In Europa sono i paesi del Nord a farla da padrone; circa 1 veicolo elettrico su 4 è olandese, la Norvegia è invece il secondo mercato continentale rappresentando il 18% del totale. Germania, Regno Unito e Francia invece rappresentano rispettivamente il 12%, il 14% ed il 12%. La situazione relativa al nostro paese non è paragonabile rispetto ai numeri appena citati, l’Italia è fanalino di coda “pesando” solamente per l’1% sul totale del mercato continentale.Immagine1.jpg

La principale motivazione per spiegare il ritardo nello sviluppo del mercato italiano rispetto ai principali paesi europei è da ricercare nel sistema d’incentivi alle vendite: in Norvegia gli incentivi all’acquisto sono pari a circa 20.000 euro per i BEV (Battery Electric Vehicle) e 13.000 euro per i PHEV (Plug-in Hybrid Electric Vehicle); in Francia invece, come riportato nel White Paper di Repower, si può ottenere un incentivo pari a 10.000 euro rottamando un’auto a gasolio con più di 10 anni di vita.

Il modello più venduto in Europa è la Renault Zoe (21.735 unità), che supera di poco il SUV ibrido plug-in Outlander di Mitsubishi (21.265 unità); più staccata la Nissan Leaf (18.827 unità) che precede la BMWi3 (15.060 unità) e la Volkswagen Passat GTE (13.110 unità). Nel vecchio continente sono state inoltre vendute 12.549 unità della Tesla Model S che invece è il modello più venduto in assoluto negli USA (29.121 unità).

La creazione di una vera cultura della mobilità elettrica e contribuire fattivamente al suo sviluppo, sono tra i cardini principali della mission di Repower; Davide Damiani (Rapporti Istituzionali – Repower) ci ha rilasciato delle brevi dichiarazioni in occasione della pubblicazione del White Paper “La mobilità sostenibile ed i veicoli elettrici”: “Il lavoro, i cui contenuti scientifici sono firmati dalla redazione di Veicolielettrici, è stato sostenuto da Repower ed offre una panoramica sull’e-mobility considerando quattro aspetti chiave: il contesto di mercato, i veicoli elettrici, le tecnologie di ricarica ed il mercato. Il documento presenta diversi livelli di lettura, ed ha lo scopo di informare addetti ai lavori e non riguardo gli aspetti chiave di un nuovo settore la cui crescita va di pari passo con lo sviluppo tecnologico.

Palina.pngIl componente chiave attorno al quale viene registrato il successo di un’auto elettrica è la batteria; per la ricarica delle auto elettriche Repower offre due soluzioni che possono essere installate sia all’aperto che in ambienti privati: stiamo parlando di Palina, colonnina accesso-configurabile che mette a disposizione dei possessori di e-vehicle due prese per la ricarica simultanea fino ad un massimo di 22 kW. Palina è inoltre uno strumento di comunicazione grazie al display per contenuti promozionali gestibile anche da remoto.

 

Repower ha integrato i vari argomenti – continua Damiani – con un focus sulle proprie inziative e prodotti. Tra questi spicca il progetto Ricarica dei 101, il primo circuito nazionale privato per la diffusione di strumenti di ricarica veloce, costituito da eccellenze principalmente nel campo dell’ospitalità e della ristorazione”. Damiani sottolinea che “ Il progetto si è concluso a Gennaio e sta entrando in funzione in queste settimane in modo da permettere ai possessori di veicoli elettrici di viaggiare in Italia pianificando in totale autonomia le proprie soste anche in funzione della possibilità di ricaricare la propria auto”. 

 

Orizzontenergia

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl