polo aeronautica meridionale

Poste le basi per il Polo Meridionale dell' Aerospazio 25 ottobre, la firma ufficiale del protocollo formalizza la nascita del distretto interregionale Campania-Puglia, il documento che è stato siglato all'Università Federico II di Napoli dall'assessore alle attività produttive Andrea Cozzolino, l'assessore alla Ricerca scientifica Teresa Armato della Regione Campania e Sandro Frisullo, assessore allo Sviluppo economico e Innovazione tecnologica della Regione Puglia, apre una pagina importante e originale di politica industriale.

26/ott/2007 01.06.00 Agenzia AEROPOLIS Contatta l'autore

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Napoli. Poste le basi per il Polo  Meridionale dell’ Aerospazio

 

25 ottobre, la firma ufficiale del protocollo  formalizza la nascita del distretto interregionale Campania-Puglia, il documento che è stato siglato all’Università Federico II di Napoli  dall’assessore alle attività produttive Andrea Cozzolino,  l’assessore alla Ricerca scientifica Teresa Armato della Regione Campania e Sandro Frisullo, assessore allo Sviluppo economico e Innovazione tecnologica della Regione Puglia,  apre una pagina importante e originale di politica industriale.

Oltre la stampa specializzata erani  presenti il Presidente di Confindustria Brindisi Massimo Ferrarese, il Presidente della Commissione Aerospazio Campania Puglia Domenico Giustino dell’Unione degli Industriali di Napoli, e il Preside della Facoltà di Ingegneria Edoardo Cosenza.

Il nuovo distretto -   che segue una intesa firmata qualche mese fa tra la Regione Campania e  Piemonte -   sarà composto di oltre 150 aziende che  fatturano  almeno 2 miliardi di euro e occupano 14.000 lavoratori.

La rete articolata tra gli enti regionali meridionali dove maggiori sono le preesistenze aerospaziali, potenzierà le condizioni di crescita di un comparto industriale che offre anche nel nostro Paese opportunità di  sviluppo irripetibili.

Il Distretto Campania-Puglia   si propone come  cornice istituzionale nel cui ambito sviluppare  la cooperazione tra i due enti regionali al fine  di favorire  l’integrazione tra le imprese del settore, raccordare le strategie industriali a quelle della ricerca ed innovazione e razionalizzare le politiche di sostegno.

Del  Polo Aeronautico Meridionale s’iniziò a parlarne almeno agli inizi del 2005 quando sulle pagine del Corriere del Mezzogiorno Angelo Guarini della Confindustria di Brindisi lo propose  quale quadro di riferimento che consentisse il superamento  delle lacerazioni  che   la decisione  di localizzare a Grottaglie l’impianto per il programma B787 aveva  prodotto tra vasti settori della società civile campana e Alenia Aeronautica

I Democratici di Sinistra di Alenia Aeronautica in Campania che pure contro quella opzione dell’azienda di Finmeccanica erano stati promotori,  con il sindacato, di una vasta mobilitazione di forze sociale e di lavoratori del settore, s’inserirono in quella discussione proponendo l’idea del distretto interregionale. ( www.dsalenia.it/documenti.htm )

Il modello,  a più riprese e in varie  sedi riproposto,  partiva dell’esperienza altamente positiva fatta nell’Alta Savoia dove era nato  un progetto di rete industriale  tra PMI del settore dell’aerospazio di  imprese francesi, a cui partecipavano  anche alcune italiane.

L’idea anticipava  le valutazioni e le critiche che molti esperti avrebbero espresso  verso i  Distretti Industriali  cosi come sono definiti dalla Legge 371/1991 limitati ad aree territoriali locali  e alla base del POR 2000-2006.

I deludenti risultati  prodotti dall’uso di fondi comunitari hanno dimostrato che le politiche di sostegno di sviluppo alle imprese  devono  essere orientate e selettive, non ristrette in logiche meramente territoriali e soprattutto  occorre privilegiare quei comparti  come l’Aerospazio che racchiudono  le potenzialità per avviare un  processo robusto e duraturo di reindustrializzazione  dei territori del  Mezzogiorno.

La  maggiore coesione tra le politiche industriali e quelle della ricerca ed innovazione auspicata nel  protocollo del Distretto Interregionale  dell’Aerospazio è la  premessa per  recuperare la funzione  dei Centri di Competenza, che nella nostra regione poco  hanno  prodotto  nel raccordo tra mondo delle imprese e quello della ricerca.

L’accordo di programma con il  Ministero dello Sviluppo Economico  consentirà  di sostenere i  progetti d’investimento con  ulteriori  risorse riportando il settore dell’Aerospazio nel  programma Industria 2015,  a cui si aggiungono i  Fondi di coesione della Comunità europea 2007-2013 e   quelli della discussa legge 808.

 

25ottobre ’07               Antonio Ferrara                ferrara@dsalenia.it

 

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