Arriva l’auto trasparente, ma il sesso in abitacolo resta sicuro

13/ott/2008 16.00.43 Blog Network Contatta l'autore

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L’ultima trovata dei giapponesi, quella di rendere “trasparenti” le carrozzerie delle macchine è
sicuramente affascinante e pure utile, ma è ben lontana dall’affrontare il problema dei problemi: l’inquinamento e il costo (in termini di soldi e di guerre) del petrolio. Quando penso all’apporto che la tecnologia dovrebbe dare al sistema del trasporto privato, immagino decine di ingegneri, scienziati e chimici a fare frullato di cervelli su cui dovrebbe galleggiare, montato per alchimia, il motore che può fare definitivamente a meno dei prodotti derivati dal petrolio.

Invece no.

Se hanno un euro da investire, le case automobilistiche più importanti al mondo preferiscono spenderlo per rendere più avveniristico, più lussuoso o magari anche più sicuro il traffico d’automobili. Non certo per liberarsi dalla schiavitù di diesel e benzine. Riponendo nella naftalina le mie strategie per salvare il mondo, va detto che i nuovi “suv ad abitacolo trasparente“, progettati da Susumu Tachi (che già aveva brevettato il mantello trasparente, vedi foto), faranno la felicità di qualche ricco imbranatone. Qualche schiappa dal volante d’oro.

In cosa consiste quest’opera di alta ingegneria? Immaginate una telecamerina posta proprio sopra le ruote che riprende e proietta tra lo sportello del posto guida e il sopra-frizione, oppure dall’altro lato, proprio all’altezza del vano cruscotto, quello che avviene all’esterno. Compresi i cani che segnano il territorio proprio sul pneumatico Michelin nuovo di zecca. Immaginate un’altra car-cam posta sulla targa posteriore che trasmette in diretta sul sedile di dietro il palo della luce a un centimetro dal cofano che state centrando in pienoooooooooo!

Ora immaginate la mia Peugeot 206 con i suoi immancabili problemi alla centralina elettrica, la batteria che singhiozza e il termostato cambiato tre mesi fa che prende per il naso la lancetta che segnala la temperatura del radiatore. Meglio, decisamente meglio, concentrarsi sulle cosmiche problematiche legate al petrolio.

Ps. Sai che casino se il sistema di telecamere studiato da Tachi funzionasse al contrario, cioè proiettando fuori quel che avviene dentro? Quanti neo patentati avrebbero dovuto rinunciare alle prime appannate esperienze d’apparto per evitare la video proiezione gratuita di scene di sesso nei parcheggi di mezza Italia?

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