Cent`anni di volo... più di mezzo secolo con Alitalia

12/set/2009 18.30.18 Virgilio E. Conti Contatta l'autore

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Cent`anni di volo... più di mezzo secolo con Alitalia

Dalla collina Kill Devil sulla spiaggia di Kitty Hawk, nel North Carolina, la mattina del 17 dicembre 1903, decollava per la prima volta una macchina più pesante dell’aria: “il Flyer”, un biplano di 70 kg con un motore a benzina da 12 cv.

Orville e Wilbur Wright, due fratelli americani che abbandonarono l’attività di tipografi per dedicarsi alla costruzione di velocipedi, diedero così il via alla storia dell’aviazione civile con un “balzo” di 37 metri, durato 12 secondi.

In questa storia, lunga ormai 100 anni, un ruolo importante lo ha giocato anche Alitalia: per questo non abbiamo saputo resistere alla tentazione di festeggiare il centenario ripercorrendo i momenti più significativi della nostra avventura.



Una freccia nel cuore degli italiani

All’inizio era semplicemente una freccia disegnata sul muso di un trimotore Fiat G12, una Freccia Alata per esattezza, destinata a rappresentare la compagnia per più di trent’anni e con la quale Alitalia si presenta ai suoi primissimi passeggeri nella primavera del 1947.

Tutta la storia della compagnia di bandiera italiana comincia proprio il 5 maggio di quell’anno, quando dalla pista dell’aeroporto di Torino decolla il Fiat G12 I-DALH, “Alcione”, alla volta dell’aeroporto dell’Urbe di Roma, inaugurando il servizio di linea di Alitalia.

Destinazione Oslo

Appena due mesi dopo, quasi per caso, un aeromobile Alitalia varca i confini della nostra nazione, segnando l’inizio dell’attività internazionale: una compagnia na
vale norvegese chiede di noleggiare un aeroplano per riportare in Norvegia un gruppo di marittimi sbarcato in un porto italiano. Così, il 6 luglio, un quadrimotore Savoia Marchetti SM95 decolla da Roma con a bordo i 38 norvegesi: destinazione Oslo!

A 36 ore da Buenos Aires

Verso la fine del 1948 un nuovo aeromobile entra a far parte della flotta della neonata compagnia: il Lancastrian, che, pur trasportando solo 13 passeggeri, raddoppiava la velocità, consentendo così ad Alitalia di raggiungere destinazioni più lontane, come l’Africa e il Sud America. È il 23 maggio 1948, infatti, quando questo poderoso quadrimotore decolla per la prima volta da Milano per volare fino a Buenos Aires, impiegando ben 36 ore di volo e facendo scalo a Roma, Dakar, Isola del Sale, Rio de Janeiro e San Paolo!

Backstage del passato

Alla fine degli anni 50 non si può certo contare su infrastrutture e tecnologie sofisticate, ma tutti si “industriano” con passione ed entusiasmo. Gli steward, ad esempio, si recano personalmente al bar per acquistare panini e bevande per i passeggeri.

I tecnici della manutenzione, da parte loro, inventano le cosiddette “tende per i motori”: casupole costruite intorno ad ogni motore, per proteggerlo dagli agenti atmosferici esterni durante i delicati interventi di manutenzione. L’esigenza nasceva dal fatto che all’epoca gli hangar di Ciampino erano “condivisi” con gli americani: durante il giorno vi sostavano gli aeroplani Alitalia che alle cinque del pomeriggio venivano però trainati all’aperto per far posto a quelli statunitensi.

Le ragazze volanti

Il 1949 è l’anno delle prime hostess “arruolate” da Alitalia. Per l’occasione vengono ingaggiate le Sorelle Fontana per disegnare e confezionare le divise eleganti ma sobrie degli “angeli dell’aria”, come sono chiamate in quei primi anni le hostess. Le famose stiliste pensano a tutto, anche alla particolare borsa, sul modello del beautycase dell’epoca.

Il battesimo del DC4

Anno dopo anno, la flotta Alitalia continua ad arricchirsi di nuovi aeromobili, come il Dc-4, battezzato a Ciampino nel 1950, che, con la sua cabina confortevolmente arredata per 44 persone costituisce uno dei modelli di punta nel mondo del lungo raggio.

Pranzo ad alta quota

Ed è proprio a bordo di questi aeromobili che vengono serviti i primi pasti caldi: non più, quindi, solo panini e caffè, ma veri e propri pranzi ad alta quota. Poiché non esistono ancora i vassoi preconfezionati, il personale deve apparecchiare la tavola passeggero per passeggero… insomma, un servizio davvero impeccabile!

Voglia di volare

Alitalia ha voglia di volare e di raggiungere nuove destinazioni: nel 1952, infatti, viene inaugurato il primo collegamento con il Medio Oriente, destinazione Atene e Beirut.

Nel 1953 entrano a far parte della flotta Alitalia anche tre Convair 340 - moderni ed efficienti aeromobili, in grado di trasportare 44 passeggeri a oltre 450 chilometri orari - per le linee a corto/medio raggio, e quattro DC6 B destinati alle rotte intercontinentali, con una configurazione a 69 posti e una velocità di circa 500 k/m.

Il Boom anche in casa Alitalia

Tra il 1957 e il 1958 Alitalia passa dal 20° al 12° posto per traffico internazionale, estendendo la sua rete fino a circa 100 mila km. L’incremento del trasportato è davvero consistente: dai 221 mila passeggeri del 1957 si raggiungono i 657 mila nel 1958, senza dimenticare il trasporto Cargo che va dai pacchi postali alle automobili, fino ai trasporti speciali di animali. Nel frattempo, formalizzata la fusione con LAI, la nostra compagnia assume la denominazione ufficiale di Alitalia - Linee Aeree Italiane.

Tempo di jet, di Olimpiadi e… di record

Il 1960 è un anno importante per Alitalia: non solo può vantarsi di essere vettore ufficiale delle Olimpiadi di Roma, ma arricchisce la sua flotta con i primi aerei a reazione: il Douglas DC8 per le rotte intercontinentali e il Sud Aviation “Caravelle” SE 210 per il medio raggio, che permettono con i loro ridotti tempi di volo di potenziare i collegamenti e aumentare le frequenze.

In quello stesso anno Alitalia raggiunge un ambito traguardo: un milione di passeggeri trasportati in undici mesi!

Tutti a Fiumicino!

La base di armamento della Compagnia si trasferisce nel 1961 da Ciampino a Fiumicino, nel nuovissimo aeroporto intercontinentale “Leonardo da Vinci”. E’ proprio all’interno di quella che sarebbe diventata nota come “La città del volo” che viene inaugurato il Centro Addestramento Personale Navigante con simulatori di volo DC8, Viscount e Caravelle.

I “favolosi” anni 60

Nel 1963 viene inaugurata la Scuola di volo di Brindisi e nasce il vettore nazionale ATI - Aero Trasporti Italiani, che avrebbe espletato i servizi aerei di corto raggio, soprattutto nelle regioni meridionali.

L’anno successivo la stilista Delia Biagiotti disegna le nuove divise per le assistenti di volo della compagnia.

Nel 1966 Alitalia guadagna il 7° posto nella graduatoria del trasporto aereo internazionale, collegando 70 paesi e operando su ben 163 città e scali operativi.

Nel 1967 entra in flotta sulle rotte di corto-medio raggio il DC9/30, mentre il grattacielo dell’Eur diventa la nuova sede della Compagnia.

Addio Freccia Alata, benvenuta “A” tricolore

Prima di entrare nel nuovo decennio Alitalia decide di rinnovare la sua immagine: nel 1969 saluta la gloriosa Freccia Alata, che l’aveva accompagnata negli anni del suo sviluppo, e da il benvenuto a un nuovissimo logo: una “A” tricolore, accompagnata da una lunga striscia verde disegnata sul fianco delle fusoliere, logo che ancora oggi rappresenta la nostra compagnia nel mondo.

Quello stesso anno la celebre stilista Mila Schön firma le nuove divise delle hostess.

Un aereo chiamato Jumbo

Il primo B747 della flotta Alitalia atterra a Fiumicino la mattina del 20 maggio 1970 e meno di un mese dopo, il 5 giugno, entra ufficialmente in servizio sulla rotta Roma - New York e ritorno.

La pubblicità della Boeing, durante la costruzione del gigante dell’aria, suggeriva un nome suggestivo per il futuro aereo: Jumbo, il nome dell’elefantino volante dalle enormi orecchie creato da Walt Disney. Questo in realtà non fu mai il nome ufficiale del B747 che viene più semplicemente denominato "Super-jet". In ogni caso il soprannome disneyano è ormai entrato nell’immaginario collettivo e il B747 continua ad essere conosciuto in tutto il mondo proprio con il nome di Jumbo.

La flotta cresce …

I decenni 70 e 80 sono per Alitalia gli anni del potenziamento della flotta. Nel 1973 arriva il trireattore Douglas DC10, che opera sulle rotte intercontinentali; dal 1976 è in linea un altro trireattore, il Boeing B-727 per il corto-medio raggio. L’ammodernamento della flotta prosegue, poi, nel 1980 con l’acquisto dell’Airbus A-300B, un aeromobile bimotore a grande capacità.

Quattro anni dopo Alitalia decide di affidarsi anche ai nuovi bireattori della McDonnell Douglas MD80, per trasportare sul breve/medio raggio oltre 130 passeggeri in due classi.

Fashion Alitalia

Nel frattempo le hostess Alitalia continuano ad essere testimonial della moda italiana nel mondo: nel 1991 è Giorgio Armani a firmare le nuove “divise non divise” delle assistenti di volo della compagnia di bandiera.

Gli anni 90 vedono altri importanti nuovi arrivi in flotta: i trireattori McDonnell Douglas MD11 affiancano i B747 sulle rotte intercontinentali mentre l’Airbus A321, “twin-jet” ad avanzata tecnologia, diventa in breve tempo l’aereo di punta per lo sviluppo del medio raggio, dove è maggiore la domanda di passeggeri.

L’anno dei Baci e di… Maya

Nel 1997 decolla da Roma con destinazione New York un B747 con una livrea veramente "al bacio": è l`8 aprile e una tempesta di stelle argentate su una fusoliera blu notte colora il jumbo scelto per interpretare il goloso ruolo di un "tubo di Baci".

Il 3 novembre di quello stesso anno a bordo di un MD11 in volo da Bombay a Roma nasce la piccola Maya: ad accoglierla, insieme alla mamma, tutto l’equipaggio.

Oggi Alitalia si veste così

Nel 1998 Alitalia presenta la nuova divisa creata da Mondrian, ancora oggi indossata dalle hostess della compagnia.

L’aereo più “pleasure” di Alitalia

Alle ore 13,15 del 21 novembre 2002 il nuovissimo B777, la nuova “ammiraglia” Alitalia, decolla dalla pista dell’aeroporto di Fiumicino con destinazione New York.

Il nuovo aereo - presentato alcune settimane prima durante una cerimonia ufficiale negli hangar di Fiumicino – è un twinjet di avanzata tecnologia che sostituisce sulle rotte intercontinentali l`ex gigante del cielo, il B747.

Grande attenzione è riservata al comfort del passeggero: le poltrone delle due classi, Magnifica ed Economy, sono accuratamente studiate per garantire una posizione ergonomica corretta, necessaria nelle lunghe tratte. Tutte le poltrone, in entrambe le classi, sono dotate di un video individuale per accedere a una programmazione personalizzata di intrattenimento.

2003: voglia di esplorare, conoscere, scoprire

Cinquantasette anni dopo l’esordio nei cieli di Alitalia, abbiamo ancora voglia di volare, di conoscere i nostri passeggeri e di portarli alla scoperta del mondo.

 

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