Una nuova relazione in tema di salute pubblica evidenzia un imminente rischio infarti in Europa

09/dic/2009 01.33.18 Pr NewsWire Aziende Contatta l'autore

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Una nuova relazione in tema di salute pubblica evidenzia un imminente rischio infarti in Europa

BRUXELLES, December 9/PRNewswire/ --

- Una relazione pubblicata oggi, elaborata da esperti di comunit
composte sia da medici che da pazienti, richiama l'attenzione dei
responsabili delle politiche sanitarie dei paesi europei sulla necessit di
misure urgenti per prevenire l'insorgenza di infarti nelle migliaia di
pazienti con fibrillazione atriale (FA) registrati ogni anno.



- La FA, la pi comune e prolungata aritmia cardiaca, colpisce oltre sei
milioni di persone in Europa[1], aumenta di cinque volte il rischio
d'infarto[2] ed all'origine del 15/20% di tutti gli infarti causati da
trombi (infarto ischemico)[2],[3]



- Le conseguenze di un infarto possono avere effetti devastanti non solo
sulla qualit di vita del paziente[4], ma anche su quella dei suoi familiari
e del personale sanitario[5]



- Si calcola che l'impatto economico dell'infarto sulla realt europea
sia pari all'impressionante cifra di 38 miliardi di euro l'anno[6]



- Si prevede che tale impatto aumenti drasticamente, poich ci si
attende che il numero di persone affette da FA aumenti di 2,5 volte entro
il 2050[7],[8] a causa dell'invecchiamento della popolazione e della maggiore
sopravvivenza dei pazienti con patologie che predispongono alla FA (ad es.
attacco cardiaco) [9]



- Molti infarti correlati alla FA possono essere prevenuti grazie a una
diagnosi precoce e al miglioramento delle relative terapie[10]



Si presenta con estrema urgenza la necessit di un'azione coordinata per
impedire il verificarsi di migliaia di infarti, che ogni anno sono causa di
disabilit mentale e fisica o di morte per tanti pazienti affetti da
fibrillazione atriale (FA). La relazione "Come evitare una grave incidenza
degli infarti?", presentata oggi al Parlamento europeo dall'Azione per la
prevenzione dell'infarto, un gruppo di esperti in ambito sanitario
provenienti da tutta Europa, propone provvedimenti per affrontare il
rischio d'infarto nei pazienti con FA, la pi comune aritmia cardiaca
prolungata nonch la pi frequente causa di infarto[1]. La loro proposta,
sostenuta da 17 organizzazioni di professionisti del settore e di pazienti
rinomate a livello europeo, chiede ai politici europei e ai governi degli
Stati membri di agire prima che la crescente frequenza di tali infarti
provochi una grave crisi della sanit pubblica.



Nella relazione viene prospettato l'insorgere di un'epidemia a livello
europeo se non saranno immediatamente attuati provvedimenti per limitare la
crescente ondata di infarti prevenibili che si registra ogni anno. Linda
McAvan, Membro del Parlamento europeo (MEP), ha commentato: " importante che
i responsabili delle politiche governative e sanitarie adottino le misure
necessarie per affrontare le esigenze mediche, finora senza risposta, in tema
di prevenzione degli infarti. Personalmente concordo con le raccomandazioni
esposte da Azione per la prevenzione dell'infarto nella propria relazione, le
quali, secondo me, contribuiscono a prevenire gli infarti in pazienti affetti
da FA e, allo stesso tempo, riducono notevolmente l'onere, in termini
clinici, economici e sociali, di tale patologia nella realt europea".



I suggerimenti elencati nella relazione comprendono: una migliore
educazione del paziente, la diagnosi di FA e la valutazione del rischio
d'infarto, una pi facile condivisione delle informazioni tra gli Stati
membri, l'elaborazione di strategie per ottenere una maggiore osservanza
delle linee guida, nonch l'applicazione di modalit terapeutiche omogenee e
appropriate in relazione ai pazienti con FA.



Esigenze mediche ancora senza risposta in ambito di prevenzione per i
pazienti con fibrillazione atriale



" evidente che esistono delle necessit mediche mai affrontate nella
prevenzione applicata ai pazienti con fibrillazione atriale", afferma il
professor Gregory Lip, Professore in Medicina cardiovascolare all'Universit
di Birmingham, Centro di scienze cardiovascolari, ospedale centrale di
Birmingham, UK. "La maggior parte di tali infarti prevenibile, ma
l'insufficienza di diagnosi e la scadente gestione dei pazienti con FA,
l'utilizzo meno che ottimale degli anticoagulanti e gli effetti collaterali
delle attuali terapie fanno s che i pazienti, le loro famiglie e il sistema
sanitario stesso siano costretti a sostenere un carico eccessivo e inutile."



L'infarto la patologia cardiovascolare pi diffusa dopo la
cardiopatia[11]. Secondo le attuali tendenze, nell'Unione europea il numero
di infarti aumenter, passando da 1,1 milioni all'anno del 2000 a 1,5
milioni l'anno entro il 2025[12].

Inoltre, gli infarti collegati a FA sono di maggiore gravit, causano
disabilit pi significative e prognosi pi infauste rispetto a quelli che si
verificano in pazienti non affetti da FA. Le persone colpite da infarto
causato da FA vengono solitamente trattenute pi a lungo in ospedale, hanno
meno probabilit di essere rimandate a casa e vanno incontro nel 50% dei
casi a disabilit permanente[3],[13].



"L'impatto di una disabilit fisica, emotiva o cognitiva sul paziente
infartuato pu essere significativo", sottolinea Eve Knight, CEO di
AntiCoagulation Europe, "A sua volta, ci pu incidere pesantemente sulla
qualit di vita del personale sanitario e della famiglia, sui quali possono
gravare problemi emotivi come depressione e ansia".



L' infarto ha inoltre pesanti effetti sul nostro sistema sanitario. Il
relativo onere economico costituisce il 2/3% della spesa sanitaria
complessiva europea[6]. I costi sanitari associati all'infarto sono pi
elevati in relazione ai pazienti con FA che non a quelli non affetti da tale
patologia[14]. La FA un grave fattore di rischio infarto indipendente e ad
essa connesso il 15/20% degli infarti ischemici (infarti causati da
trombi)[2,3].



Il numero di persone affette da FA di circa sei milioni soltanto in
Europa [1]. I pazienti con FA costituiscono un importante target per la
riduzione dei costi complessivi imputabili all'infarto, identificati dalla
Carta per la salute del cuore e dai vertici dell'Unione europea come fattore
chiave a livello europeo[15].



Informazioni su FA e infarto



La FA la pi comune aritmia cardiaca prolungata [1]. Si verifica quando
le due cavit superiori del cuore (gli atri) si contraggono disordinatamente
anzich battere regolarmente, non riuscendo a pompare tutto il sangue
all'esterno in modo corretto, dando cos luogo a un ristagno che pu favorire
la formazione di trombi all'interno degli atri stessi. Se un trombo lascia
l'atrio, esso pu occludere un'arteria cerebrale, impedendo il passaggio del
sangue e provocando nel paziente un infarto ischemico[16].



Circa un infarto ischemico su cinque causato da FA [3].



Gli infarti collegati a FA sono di maggiore gravit, causano disabilit
pi significative e prognosi pi infauste rispetto a quelli che si verificano
in pazienti non affetti da FA [3]. Sebbene le attuali terapie dell'infarto
(antagonisti della vitamina K come il warfarin) possano essere efficaci, esse
presentano anche un certo numero di inconvenienti e sono attualmente poco
applicate in Europa, specialmente nei pazienti anziani a maggior rischio di
infarto[17].



La prevenzione della FA nei pazienti a rischio di aritmia, la diagnosi
dalla FA prima che si verifichi il primo infarto e l'osservanza delle linee
guida relative all'uso di terapie anticoagulanti, comprese eventuali opzioni
di nuove terapie, sono fondamentali per l'efficacia della prevenzione
dell'infarto correlato a FA[10].



Informazioni sulla relazione



Gli autori sono figure importanti in ambito di cardiologia, neurologia,
economia sanitaria, politica e tutela del paziente.



La relazione suggerisce l'azione e propone provvedimenti sostenuti da:



- ADKA (The German Society of Hospital Pharmacists)



- AntiCoagulation Europe (ACE)



- Arrhythmia Alliance (A-A)



- Atrial Fibrillation Association (AFA)



- European Society of Cardiology (ESC), Working Group on Thrombosis



- European Association of Hospital Pharmacists (EAHP)



- European Brain Council (EBC)



- European Heart Rhythm Association (EHRA)



- European Primary Care Cardiovascular Society (EPCCS)



- European Stroke Organisation (ESO)



- European Stroke Conference



- German Competence Network on Atrial Fibrillation (AFNET)



- International Council of Nurses (ICN)



- Italian Atherosclerosis, Thrombosis and Vascular Biology (ATBV)
Working Group



- Sociedad Espaola de Neurologia (Spanish Neurological Association)



- StopAfib.org



- World Stroke Organization (WSO)



L'associazione "Azione per la prevenzione dell'infarto" sostenuta
finanziariamente da Bayer Schering Pharma AG.



Bibliografia



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[4] Wolfe CD. The impact of stroke. Br Med Bull 2000;56:275-86



[5] White CL, Poissant L, Cote-LeBlanc G, et al. Long-term caregiving
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[6] Allender S, Scarborough P, Peto V et al. European cardiovascular
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http://www.heartstats.org/uploads/documents%5Cproof30NOV2007.pdf.
Consultazione del novembre 2009



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[11] World Health Organization. The global burden of disease:
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[13] Lamassa M, Di Carlo A, Pracucci G et al. Characteristics, outcome,
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[14] Bruggenjurgen B, Rossnagel K, Roll S et al. The impact of atrial
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[15] Health-EU: Cardiovascular disorders.
http://ec.europa.eu/health-eu/health_problems/cardiovascular_diseases/index_en.htm.
Consultazione del novembre 2009



[16] NHS Choices. Atrial fibrillation. 2007

http://www.nhs.uk/Conditions/Atrial-fibrillation Consultazione del novembre
2009



[17] Olsson SB, Helperin J. Prevention of stroke in patients with atrial
fibrillation. Seminari di Medicina vascolare 2005;5(3):285-92



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Source: Action for Stroke Prevention (ASP) Alliance

Contatti di riferimento: Lucy Yeatman, lyetman@ruderfinn.co.uk, T:
+44-20-7462-8957; Wioletta Niznik, wniznik@ruderfinn.co.uk, T: +44-20-7462-8913


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