SS&C e l’inchiesta su “La creatività in tempo di crisi”: vince chi osa

SS&C e l'inchiesta su "La creatività in tempo di crisi": vince chi osa Il connubio tra creatività ed innovazione, considerato un optional fino a pochi anni fa, è stato invece riconosciuto tra gli elementi essenziali per raggiungere l'eccellenza e per rimanere al passo con i vorticosi aggiornamenti dei nostri tempi: si tratta dunque del "driver" più potente che, innescato a tutti i livelli della filiera produttiva e comunicazionale, può permettere di fare la differenza in un momento di crisi e "di passaggio" come quello attuale.

14/dic/2009 11.14.47 redoffice Contatta l'autore

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Il connubio tra creatività ed  innovazione, considerato un optional fino a pochi anni fa, è stato invece riconosciuto tra gli elementi essenziali per raggiungere l’eccellenza e per rimanere al passo con i vorticosi aggiornamenti dei nostri tempi: si tratta dunque del ‘driver’ più potente che, innescato a tutti i livelli della filiera produttiva e comunicazionale, può permettere di fare la differenza in un momento di crisi e ‘di passaggio’ come quello attuale.
È dunque necessario parlare di creatività e proporre percorsi innovativi sui quali far viaggiare la ripresa. In occasione dell’evento ‘IDEE CONTRO CRISI’ proposto dall’agenzia SS&C - Comunicazione e Marketing, è stata lanciata l’inchiesta “La creatività in tempo di crisi”.

Creatività e innovazione è la ricetta anti crisi.

Molte le risposte, termometro veritiero del ‘sentiment’ del mondo professionale verso questo delicato momento di transazione. Ecco una selezione delle prime risposte all’inchiesta lanciata dal portale ‘Creativitaly’ e da SS&C in occasione dell’European Year of Creativity and Innovation 2009.

Davide Piolini, Allianz - Ras: “Oggi le leve per comunicare non più le tre classiche, televisione, stampa, affissioni, ma sono cinque, forse sette, forse dieci o più. La creatività oggi deve essere soprattutto veicolabile e declinabile dai media perché altrimenti rimane fine a sé stessa, come fosse unicamente un bell’esercizio di calligrafia”.
Marco Camisani Calzolari, Ceo Speakage: “La creatività vince sempre. Al titolo dell’evento “Idee contro Crisi”, io aggiungo “Uno a Zero”! C’è bisogno di una creatività dirompente che vada oltre gli schemi. L’approccio del secolo scorso ormai non è più adatto ai cambiamenti in corso di questi ultimi anni. Questa crisi costante sta facendo fuori il vecchio modo di pensare, i vecchi (non anagraficamente parlando) manager, le vecchie imprese e tutto quel vecchio mondo che non è più pronto per affrontare le sfide del futuro”.
Nico Trotta, Kärcher: “Ritengo che in un periodo di crisi le opportunità possano essere molteplici. Un’azienda deve essere molto intelligente e costruire una creatività a 360° che vada a comprendere non solo l’azienda ma anche la rete vendita”.
Laura Galli, Luisoni Consulenze: “In un periodo di crisi più o meno globale come questo non bisogna perdere il contatto con il mercato, bisogna anzi aggredirlo con quanti più strumenti possibili. Come in ogni periodo difficile bisogna fare di ‘necessità virtù’, aguzzare l’ingegno ed utilizzare magari mezzi e strumenti che prima erano stati trascurati. Nel caso dell’azienda per cui lavoro, un esempio è il web”.
Claudio Breno, Unicom: “In un periodo di crisi, la creatività deve vivere in ogni settore della comunicazione, in particolare in questo momento, dove è forte la necessità di trovare o nuovi mezzi o un nuovo modo di utilizzare sia i mezzi nuovi sia quelli tradizionali. L’impresa di comunicazione deve assumere anche il ruolo di consulente marketing capace di tagliare su misura del cliente una strategia ed un budget adeguati”.
Luca Carretta, API Giovani Imprenditori: “La mia idea di creatività in un momento di crisi è legata soprattutto ad un continuo mettersi in gioco, di non fossilizzarsi su quanto si sente tutti i giorni ai telegiornali o si legge sui quotidiani: di riuscire a vedere il bicchiere mezzo pieno”.
Massimo Giordani, Time&Mind: “Probabilmente il periodo di crisi che stiamo vivendo ci ha portato ad un passaggio epocale in cui dovremo abituarci a vivere in una condizione di continuo caos. La creatività può essere uno dei modi più efficaci per governarlo in qualche modo. Quindi creatività non nel senso tradizionale del termine ma nel senso di capacità di adattarsi, osservare quello che è il mutare dello scenario e soprattutto per riuscire a trovare le soluzioni giuste per governarlo dinamicamente”.
Umberto Rega, API Servizi Varese: “In un periodo di crisi la creatività che serve maggiormente è quella della condivisione. Condividere idee, non aver paura di mettersi in gioco, condividere quindi senza aver paura di perdere qualcosa ma per far crescere qualcosa. Quando le persone si incontrano, parlano e condividono in questa maniera, nascono idee nuove e si sviluppa la creatività”.
Alberto Rovati, Geberit Italia: “In tempi di crisi bisogna trovare i mezzi adatti a sfruttare e a colpire spendendo il meno possibile, il che vuol dire soprattutto differenziarsi dagli altri, sperimentare i nuovi canali legati ai new media, senza trascurare l’integrazione di tutta la comunicazione”.

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