Le Luci a LED possono avere differenti colorazioni oltre alle classiche differenti tonalità del bianco, dal caldo al freddo, maggiormente conosciute.

Riassumendo si possono osservare i principali punti di forza dell' illuminazione a LED: durata superiore rispetto alle comuni lampade maggior efficienza in termini di rendimento (consumo energetico ridotto dal 65 al 90% a parita'di luce).

26/feb/2010 16.21.05 Webmaori Contatta l'autore

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L’illuminazione a LED ha fatto grandi passi negli ultimi anni, ed è oggi una delle tecnologie più promettenti nel campo dell’illuminotecnica sia in ambito domestico che, soprattutto, in ambito pubblico e industriale.
A titolo esemplificativo si può citare il recente fenomeno di passaggio all’illuminazione a LED di molti comuni e province di tutta Italia. 
Alcuni dei comuni virtuosi che sono recentemente passati a questo tipo di illuminazione sono Arezzo, Alessandria, Erba, Lodi, Sirmione e tanti altri, per un totale di circa 250 comuni da nord a sud.
Anche a livello industriale il passaggio alla tecnologia di illuminazione a LED è sempre più frequente e diffusa, tanto da diventare una delle voci di risparmio più importanti.

La tecnologia di Luce a LED è dotata di caratteristiche che la rendono unica rispetto alle controparti costituite dalle luci a incandescenza, a fluorescenza e a quelle definite alogene.
Riassumendo si possono osservare i principali punti di forza dell’ illuminazione a LED:

  • durata superiore rispetto alle comuni lampade
  • maggior efficienza in termini di rendimento (consumo energetico ridotto dal 65 al 90% a parita`di luce). In genere una lampadina ad incandescenza consuma 50W per produrre un flusso luminoso
  • di 500 Lumen. La lampadina a led ne consuma da 5 a 7 Watt per ottenere lo stesso flusso di luce.
  • la luce emessa risulta priva di raggi IR e UV, ed è quindi più pura
  • maggior possibilità di personalizzazione nella creazione di punti luce ad hoc
  • Minore fragilità
  • assenza del componente mercurio, inquinante per l’ambiente
  • la luce emessa dai Led non falsifica e non altera i colori. (importante per l´illuminazione di prodotti in vetrina e nei negozi)

 

Ma da cosa dipende il colore della Luce emessa da un LED ?

Poter spiegare in poche righe come si ottenga la colorazione dei LED non è possibile.
La tecnologia LED, come quella della microelettronica è basata sulla tecnologia dei semiconduttori ed è nata dal campo della ricerca militare. Un cosidetto "byproduct" nato per caso, quando i ricercatori stavano investigando su materiali semiconduttori che permettessero di creare dei transistors capaci di lavorare ad altissime frequenze da usare nei radar ecc.
Ebbene dalla ricerca è appunto nato questo materiale che in questo caso non era adatto allo scopo preposto, che però ha permesso ad alcuni ricercatori di seguire la pista della "luce"
Cosi dall´iniziale Led rosso per spie luminose (che se ne vedono ormai ovunque) si sono aggiunti i colori verde e giallo) Solo più tardi si arrivò al blu ed infine al bianco.
La tecnologia LED come quella dei microprocessori e memorie presenti ormai ovunque è basata su materiali Semiconduttori come il Silicio, Germanio, Gallio ecc. Prodotti chimici portati allo stato solido ed adeguatamente trattati per ottenere: da una parte i prodotti per la microelettronica, senza la quale, oggi un cellulare o qualsiasi altro aggeggio sarebbe impensabile, dall´altra appunto i LED che oggi stanno entrando alla grande nel campo dell´illuminazione.
Quindi, per ottenere le diverse colorazioni dei Led, vengono adottati come nella microelettronica, diversi
processi chimici che alterano le proprietà elettriche e strutturali del materiale usato, sottraendo o aggiungendo elettroni a questo componente, oppure aggiungendo ulteriori componenti. 

Per poter “colorare” un LED è necessario che il LED stesso sia costituito dagli elementi chimici in grado di riprodurre il colore desiderato.
I principali componenti chimici alla base della determinazione dei colori delle luci a LED sono:
Gallio, Alluminio e Fosforo per formare il colore verde, aggiunta dell’Azoto per formare un colore di tonalità bluastra. L’aggiunta dell’Indio consente invece di raggiungere tonalità calde comprese tra il giallo e il rosso.
Un esempio di applicazione dei led multicolore può essere rappresentato dai faretti led RGB, i quali emettono tonalità di colore LED, rispettivamente, rosso, giallo e blu.

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