Attenzione !!! BUFALE !!!

17/apr/2010 13.38.33 Studio Service di G.Bertollini Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.
 
http://www.federconsumatori.it/ShowDoc.asp?nid=20100414123032&t=news

Anche i più attenti sbagliano; col capo cosparso di cenere per non aver meglio controllato, 

Vi confermo che il volantino allegato sulla presunta Truffa sui cellulari è una BUFALA !

Il Link chi trovate sopra è la conferma della FederConsumatori e sotto, se Vi và, potete leggerne la storia.
 
                                            ;- )  Giancarlo Bertollini

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Chi ha abboccato


Questa bufala ha mietuto non poche vittime di spicco (nel senso di "gente che si presumerebbe faccia un po' più attenzione della media prima di aprir bocca").

RTL 102.5 (2003)


Una lettrice (Sonia) mi dice che il 7/11/2003 "al radiogiornale di RTL 102.5 delle 12.00 hanno annunciato il pericolo dell'ormai famoso numero 0141-455414 fra le prime notizie! Non mi sembra abbiano ancora smentito".

PC Facile (2003)


A novembre 2003 ci è cascata anche la redazione di PC Facile, che ha però successivamente pubblicato una smentita.

Il Questore della Camera (2003)


Il caso più clamoroso è quello segnalato da tanti lettori (i più solerti sono stati stefano.cam**s e alberto na**le): nel 2003 il Questore della Camera Edouard Ballaman ha chiesto al ministro delle Comunicazioni Gasparri di "intervenire con provvedimenti ad hoc per tutelare i consumatori" per questo addebito da 50 euro. Ecco le notizie ANSA:

Cellulari: tariffe, rischio rapine

Ballaman (lega) chiede intervento ministro Gasparri

(ANSA) - ROMA, 7 NOV - Addebito immediato di 50 euro solo rispondendo a una telefonata, clonazione della carta sim, scatti da 2,5 euro per ogni secondo di conversazione. Sono i pericoli a cui ogni possessore di cellulare rischia di andare incontro a causa della nuove 'rapine telefoniche' perpetrate ai danni dei telefonini.

La denuncia arriva da Edouard Ballaman (Lega), Questore della Camera, che ha chiesto al ministro delle Comunicazioni Maurizio Gasparri di intervenire con provvedimenti ad hoc per tutelare i consumatori.


TLC: RISCHIO RAPINE TELEFONICHE, A RISPOSTA ADDEBITO 50 EURO
2003-11-07 05:15 (New York)


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TLC: RISCHIO RAPINE TELEFONICHE, A RISPOSTA ADDEBITO 50 EURO

(ANSA) - ROMA, 7 NOV - Addebito immediato di 50 euro solo rispondendo a una telefonata, clonazione della carta sim, scatti da 2,5 euro per ogni secondo di conversazione. Sono i pericoli a cui ogni possessore di cellulare rischia di andare incontro a causa della nuove ''rapine telefoniche'' perpetrate ai danni dei telefonini. La denuncia arriva da Edouard Ballaman, parlamentare della Lega e Questore della Camera, che ha chiesto al ministro delle Comunicazioni Maurizio Gasparri di intervenire con provvedimenti ad hoc per tutelare i consumatori.

Le truffe vengono attuate con diverse modalita': al cellulare, spiega Ballaman, puo' arrivare un sms con un invito a chiamare il numero 0141-455414 o direttamente una chiamata dallo stesso numero. Sia in caso di chiamata che di risposta ''vengono addebitati 50 euro alla risposta e 2,5 euro per ogni secondo di conversazione''. Ma altre ''rapine'' avvengono anche attraverso telefonate di persone che, spacciandosi per provider Tim, Omnitel o Wind, invitano a inserire un codice nel cellulare per ottimizzarne le funzioni. ''In caso di esecuzione di tale procedura - denuncia ancora il deputato - il risultato e' la clonazione della carta Sim''.

Ballaman chiede quindi a Gasparri di prendere provvedimenti ''per individuare e far cessare queste truffe'' e di attuare, ''vista anche la giovane eta' di molti utenti di telefoni cellulari, opportune campagne informative per poter prevenire in futuro nuovi casi simili''. (ANSA).

In altre parole, purtroppo Ballaman ha riportato pari pari il testo della bufala che circola in Rete, senza alcun controllo preliminare prima di presentarla all'attenzione del ministro. Una rapida verifica avrebbe permesso di evitare di disturbare un sacco di gente che ha (o dovrebbe avere) altre cose forse più importanti a cui badare.

L'Associazione Poliziotti Italiani (2007)


Miriam mi segnala che intorno a luglio 2006 l'Associazione Poliziotti Italiani ha pubblicato l'allarme. A ottobre 2007 l'allarme è stato integrato con una breve smentita che linka la mia indagine antibufala.

Rai Radiodue con Grazie per averci scelto (2007)


Daniela mi segnala questo episodio:

...mia sorella Monica mi ha chiamata qualche ora fa dicendomi che su Radio2, al programma Grazie per averci scelto (va in onda alle 10.00), stamattina hanno parlato di una truffa telefonica: si viene chiamati da un numero, che mia sorella ha identificato con il +39041 e qualcos'altro (stava guidando quando sentiva la radio, sicché non ha potuto prendere nota), e la sola risposta costa 50 euro, più un tot di euro per ogni secondo che si sta in linea. La prova che fosse tutto vero? Mia sorella medesima è stata chiamata da un misterioso +39041 per ben due volte questo pomeriggio, ma, naturalmente, se ne è guardata dal rispondere. E, bada bene, non è veneta!

Il settimanale Oggi (2007)


In un messaggio datato 15/11/2007, Daniele mi ha avvisato che "ci è cascato anche il settimanale Oggi a pag. 153. credo sia il numero di questa settimana...". Al momento non ho modo di avere un riscontro e ho chiesto (giusto per scrupolo) una scansione della notizia per verificare il modo in cui Oggi l'avrebbe presentata.

Varianti


Come spesso accade, anche questo appello ha subito varie mutazioni man mano che passava di mano.

Prima variante: www.finanza.it


A gennaio 2004 l'appello si è arricchito di una "firma", quella di www.finanza.it, in calce al messaggio. Il sito Finanza.it non c'entra nulla con la Guardia di Finanza, come si potrebbe pensare, ma è un sito dedicato alle informazioni finanziarie. In ogni caso, Finanza.it non conferma né convalida in alcun modo l'appello e non è chiaro come il suo nome sia finito nel messaggio. Può darsi che l'abbia aggiunto qualche buontempone per conferire maggiore credibilità alla bufala.

Un lettore (angelo frasca****) ha contattato Finanza.it in proposito e ne ha ricevuto una laconicissima risposta: "non ne sappiamo nulla".

Seconda variante: il fax (autentico) della Polizia Postale


A metà gennaio 2004 l'appello si è arricchito di un allegato, costituto da quella che sembra essere la scansione di un fax inviato dalla Polizia Postale di Torino al Comando della Polizia Municipale di Grugliasco (Torino); lo vedete qui accanto (ho rimosso alcune informazioni su richiesta degli interessati).

Il fax "trascrive quanto pervenuto dall'Ufficio Prevenzione Generale Compartimento Polizia Postale di Roma", ossia il solito allarme riguardante il numero 0141-455414, con una mutazione: ora ogni secondo di conversazione costerebbe ben venti euro anziché 2,5.

Fra l'altro, nelle proprietà del file (che circola come immagine inserita in un documento Word) si trovano spesso i dati di "piero e caterina" e la data del 15 gennaio 2004. In una versione ho trovato un rimando al Gruppo Unicredito.

Stando ai dati disponibili sul Web, il numero di telefono (011/3014611) e l'indirizzo postale (Corso Tazzoli 235, Torino) riportati a fine pagina corrispondono effettivamente a quelli del compartimento di Torino della Polizia delle Comunicazioni, al quale ho inviato il 27/1/2004 un e-mail (poltel.torino chiocciola mininterno.it) chiedendo chiarimenti a proposito del fax.

Il 16 dicembre 2004 ho ricevuto un e-mail dal Compartimento Polizia Postale di Torino che ha confermato che "si tratta di un'informazione non vera", anche se "sia i numeri dei nostri uffici che il nome dell'Ispettore di Polizia risultano veritieri". Su richiesta del Compartimento, ho oscurato firma e timbro nell'immagine del fax riportata qui sopra.

Il fax è stato preso per buono dal Comune di Grugliasco, che lo riporta pari pari nelle sue notizie del 15 gennaio 2004. Ringrazio "costabile" per la segnalazione.

Un lettore (Roberto.bere****) segnala inoltre che a sua moglie è pervenuta (presumo come allegato a un e-mail) "una versione cartacea della bufala, su carta impropriamente intestata POLIZIA DI STATO, Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni Piemonte e Valle d'aosta - SEZIONE OPERATIVA. Squadra Controlli e Vigilanza Esterna". La comunicazione, dice il lettore, "sembra essere indirizzata alla Polizia Municipale di Pianezza (TO)". Si direbbe insomma che il passaparola si sia davvero scatenato, oppure che c'è un falsario intraprendente all'opera.

Terza variante: il fax/PDF della Federconsumatori


A metà giugno 2006 l'appello si è trasformato in un allegato, in formato Word o PDF o fax, che sembra essere redatto sulla carta intestata della Federconsumatori di Parma. Il testo è praticamente identico alle versioni precedenti (lo trovate trascritto qui) e circola come se fosse fresco di stampa nonostante contenga un riferimento a Omnitel, operatore cellulare italiano ormai da tempo ribattezzatosi Vodafone.

Il numero dell'associazione indicato nell'appello è autentico, ma non ha risposto ai miei ripetuti tentativi di contattarlo. A ottobre 2007 la Federconsumatori ha pubblicato una laconica smentita: "Circola sia su internet, sia nelle strade, un volantino promosso da qualcuno che si spaccia per la Federconsumatori: E' TOTALMENTE UNA BUFALA!!!" (ringrazio nuer.uto per la segnalazione).

Un lettore, danilo.t, nota che l'indirizzo di e-mail indicato in questo volantino è federconsumatori chiocciola libero.it. Perché mai la Federconsumatori dovrebbe utilizzare una casella di posta sotto Libero.it, invece di usarne una sotto il proprio nome di dominio? Secondo il validatore di Yellowpipe, l'indirizzo è ancora valido al momento in cui scrivo queste righe (novembre 2007). Ho provato quindi a contattarlo per saperne di più. Se ci saranno novità, le troverete qui.
 
 
 
 

 
 
 
 
 
 
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