Una riforma per gli avvocati

09/giu/2010 11.37.34 Luca Comos Contatta l'autore

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Il Ministro Alfano ha confermato la riforma della professione forense (avvocati) già annunciata ad ottobre. Sarà presentata al Guardasigilli dal Consiglio Nazionale Forense. Questa riforma della professione avvocati ha sei punti base essenziali :

-          Chi non passa i test di ingresso e Chi è impossibilitato a frequentare le scuole forensi a pagamento e non per meno di 250 ore annue allora non potrà essere abilitato alla professione. Questa è la prima novità in quanto fino ad ora era possibile accedere alla professione anche svolgendo solo il tirocinio;

-          Gli esami vengono sostenuti senza preselezione e solo con codici non commentati. Fino ad oggi invece è possibile sostenere gli esami con codici commentati;

-          Viene cancellato il patrocinio legale autonomo mentre oggi, dopo un anno di tirocinio, si può iniziare a lavorare per conto proprio. Questa riforma fa sì che durante il periodo del praticantato sia possibile lavorare solo per l’avvocato e non per conto proprio;

-          Inserito l’obbligo di presentare in sede di esame orale sia l’ordinamento e la deontologia forensi sia le materie più difficili. Fino ad oggi materie come diritto civile, diritto penale, diritto processuale civile, e diritto processuale penale erano facoltative;

-          Dopo tre bocciature non sarà più possibile sostenere l’esame. Mentre oggi non ci sono limiti per quanto riguarda il ridare l’esame;

-          Limiti di età che oggi non ci sono. Oltre i 50 anni non si può sostenere l’esame.

Per maggiori informazioni : avvocato brescia

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