Ottimizzare il magazzino

Ottimizzare il magazzino Quando in una azienda si parla di gestione magazzino allora ci si sta riferendo alla verifica dei movimenti dei materiali utilizzati durante la lavorazione degli stessi per ottenere un prodotto finito, e al controllo degli stessi in maniera organizzata e metodica.

30/giu/2010 10.04.03 Sara Borsari Contatta l'autore

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 Quando in una azienda si parla di gestione magazzino allora ci si sta riferendo alla verifica dei movimenti dei materiali utilizzati durante la lavorazione degli stessi per ottenere un prodotto finito, e al controllo degli stessi in maniera organizzata e metodica. Monitorando nel migliore dei modi questi passaggi di lavorazione, infatti, si può raggiungere un serio beneficio in termini economici e si possono diminuire i costi dei mantenimenti che, in alcuni casi, sono il vero problema delle aziende. Le giacenze, i resti e i beni non utilizzati, infatti, rischiano di appesantire la catena di scorrimento delle operazioni produttive, se non tenute sotto controllo, senza contare che si tratta di fuoriuscite di cassa inutili con fondi che potevano essere stanziati per altre spese correnti.

 

Le scorte, infatti, devono essere controllate in modo da non andare incontro a esuberi di prodotti di un certo tipo e mancanze di prodotti un altro tipo, evento che sarebbe certamente negativo in quanto non solo avrebbe intasato il magazzino e fatto uscire di cassa una somma che poteva essere spesa in altro modo, certamente in maniera più utile, ma interromperebbe anche la normale produzione bloccandone il flusso operativo. Consumare i resti di magazzino in modo lineare, continuo, ma soprattutto programmato, è necessario per l’ottimizzazione del reparto, cosa che si può facilmente gestire anche utilizzando un software fatto su misura.

 

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