La Eurosets lancia 'Waterlilytm', innovativo dispositivo per il trattamento delle ferite croniche

21/lug/2010 09.35.51 Gruppo Villa Maria Contatta l'autore

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LA EUROSETS LANCIA ‘WATERLILYTM’, INNOVATIVO DISPOSITIVO

PER IL TRATTAMENTO DELLE FERITE CRONICHE

 

Medolla (Modena), 21 luglio 2010. WATERLILYTM, ovvero fior di loto, è il nome di un innovativo dispositivo per il trattamento delle ferite croniche, progettato e realizzato da Eurosets srl, azienda appartenente al Gruppo Villa Maria spa, specializzata nella produzione di dispositivi medici. Le ferite generalmente presentano un decorso spontaneo e rapido verso la guarigione, ma in alcuni pazienti ed in particolare nella popolazione anziana, il processo di guarigione può divenire  particolarmente lungo e complesso, richiedendo particolari cure mediche ed infermieristiche. In tali casi le ferite possono andare incontro a complicanze gravi o possono essere anche causa di decesso. Ne consegue che queste lesioni determinano un impatto negativo sulla salute fisica e psichica e più in generale sulla qualità della vita dei pazienti, causando ricoveri prolungati e consumo di risorse importanti, con rilevanti ripercussioni sul sistema sanitario in termini organizzativi ed economici, per cui si tratta di una patologia ad elevato impatto sociale.

Le ferite di difficile guarigione possono riguardare lesioni acute o croniche di varia natura, spesso associate a malattie immunitarie, infezioni o patologie croniche. Questa tipologia di ferite riguardano principalmente ulcere da pressione (decubito), ulcere diabetiche, ulcere croniche degli arti inferiori, ulcere del piede diabetico, ferite chirurgiche infette, ferite traumatiche e preparazione del letto della ferita per successivi trapianti di cute. Alcune stime riportano che almeno l’1% della popolazione sia affetto da ferite acute o croniche. Più precisamente, il 15% dei pazienti diabetici presentano nel corso della vita ulcere agli arti inferiori e il 12-24% di queste possono richiedere in seguito un’amputazione. In Italia è stimato che una percentuale variabile da 1% a 5% dei pazienti sottoposti ad intervento chirurgico va incontro ad infezione della ferita. Infine il 10% dei pazienti ospedalizzati presenta ulcere da pressione e tale proporzione aumenta se si considerano i pazienti  lungodegenti.

Il principio di funzionamento del sistema WATERLILYTM si basa nell’applicazione di una pressione sub atmosferica direttamente sulla ferita: questa condizione provoca un aumento dell’irrorazione sanguigna locale, riduce l’edema, riduce la carica batterica e stimola il tessuto di granulazione e quindi la riparazione tissutale. La pressione negativa generata da WATERLILYTM  è controllata da un microprocessore e viene trasmessa direttamente sulla ferita, tramite materiali appositamente realizzati per questa tipologia di medicazione ed in grado di “sigillare” perfettamente la sede di lesione. Le evidenze scientifiche mostrano una netta riduzione dei tempi di guarigione se confrontato con i sistemi di medicazione tradizionali. Allorché dimostrate efficaci e sicure, le tecnologie innovative per il trattamento delle ferite di difficile guarigione risultano di grande interesse per l’impatto positivo che potrebbero determinare sul sistema sanitario, sull’organizzazione dei servizi, sui pazienti e le loro famiglie. WATERLILYTM  verrà ufficialmente presentato in occasione del congresso EACTS (European Association of Cardio Thoracic Surgery) che si terrà a Ginevra dall’ 11 al 15 settembre.

 

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