Corlentor/Procoralan(R) riduce di un quarto il rischio di morte e ospedalizzazione per insufficienza cardiaca in pazienti con insufficienza cardiaca cronica

Corlentor/Procoralan(R) riduce di un quarto il rischio di morte e ospedalizzazione per insufficienza cardiaca in pazienti con insufficienza cardiaca cronica Corlentor/Procoralan(R) riduce di un quarto il rischio di morte e ospedalizzazione per insufficienza cardiaca in pazienti con insufficienza cardiaca cronica STOCCOLMA, August 29, 2010/PRNewswire/ -- Il più grande studio di morbi-mortalità mai realizzato sul trattamento dello scompenso ha dimostrato che aggiungendo alla normale terapia standard un farmaco che riduce in modo specifico la frequenza cardiaca Corlentor/Procoralan(R) (ivabradina) si riduce significativamente il rischio di morte e ospedalizzazione per insufficienza cardiaca.(1) I risultati di questo nuovo studio, SHIFT (Systolic Heart Failure Treatment, with the If inhibitor Ivabradine Trial) sono stati presentati oggi a Stoccolma all'European Society of Cardiology Congress(1) e pubblicati su The Lancet.(2) Per visualizzare il comunicato stampa multimediale, fare clic su: http://multivu.prnewswire.com/mnr/prne/shift/44195/ Nello studio SHIFT sono stati inclusi oltre 6.500 pazienti provenienti da 37 paesi, tutti affetti da insufficienza cardiaca da moderata a grave e con una frequenza cardiaca superiore a 70 bpm, seguiti in media per 23 mesi.

29/ago/2010 11.02.33 Pr NewsWire Aziende Contatta l'autore

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Corlentor/Procoralan(R) riduce di un quarto il rischio di morte e ospedalizzazione per insufficienza cardiaca in pazienti con insufficienza cardiaca cronica

STOCCOLMA, August 29, 2010/PRNewswire/ -- Il più grande studio di morbi-mortalità mai realizzato sul trattamento
dello scompenso ha dimostrato che aggiungendo alla normale terapia standard
un farmaco che riduce in modo specifico la frequenza cardiaca
Corlentor/Procoralan(R) (ivabradina) si riduce significativamente il rischio
di morte e ospedalizzazione per insufficienza cardiaca.(1) I risultati di
questo nuovo studio, SHIFT (Systolic Heart Failure Treatment, with the If
inhibitor Ivabradine Trial) sono stati presentati oggi a Stoccolma
all'European Society of Cardiology Congress(1) e pubblicati su The Lancet.(2)



Per visualizzare il comunicato stampa multimediale, fare clic su:
http://multivu.prnewswire.com/mnr/prne/shift/44195/



Nello studio SHIFT sono stati inclusi oltre 6.500 pazienti provenienti da
37 paesi, tutti affetti da insufficienza cardiaca da moderata a grave e con
una frequenza cardiaca superiore a 70 bpm, seguiti in media per 23 mesi. I
risultati hanno dimostrato che Corlentor /Procoralan(R) riduce del 18%
(p<0,0001) l'endpoint primario composito di morte cardiovascolare o
ospedalizzazione per peggioramento dell' insufficienza cardiaca.



Corlentor/Procoralan(R) riduce inoltre di oltre un quarto il rischio di
morte per insufficienza cardiaca (26%, p=0,014) sia il rischio di
ospedalizzazione dovuta ad un peggioramento dell'insufficienza cardiaca (26%,
p<0,0001). Questi vantaggi sono evidenti già a tre mesi di trattamento con
Corlentor/Procoralan(R) e nonostante i pazienti fossero trattati con la
terapia raccomandata dalle Linee Guida (beta-bloccanti, ACE-inibitori,
diuretici o antagonisti dell'aldosterone ). Lo studio ha inoltre confermato
che Corlentor/Procoralan(R) ha un buon profilo di tollerabilità in questi
pazienti fragili.



"Vent'anni dopo gli ACE-inibitori e dieci anni dopo i beta-bloccanti,
abbiamo un nuovo farmaco salva-vita per i nostri pazienti", ha fatto notare
il professor Michel Komajda, presidente del comitato esecutivo SHIFT , nonché
professore di cardiologia all'Università Pierre et Marie Curie Paris 6,
Francia.



L'insufficienza cardiaca cronica è un problema comune e in crescita che
affligge 15 milioni di pazienti in Europa (dal 2% al 3% dell'intera
popolazione).



Impedisce al cuore di pompare il sangue efficacemente e di garantire la
circolazione sufficiente alle esigenze dell'organismo. L'insufficienza
cardiaca rappresenta un problema enorme dal punto di vista della salute e dei
costi sanitari. L'insufficienza cardiaca rappresenta il 10% di tutti i
ricoveri ospedalieri e la metà dei pazienti che ne soffre muore entro 4 anni.



Corlentor/Procoralan(R) è un trattamento innovativo attualmente
utilizzato nei pazienti affetti da angina perché riduce i sintomi, l'ischemia
miocardica ed il rischio di eventi coronarici. Lo studio SHIFT ha inoltre
dimostrato i vantaggi di Corlentor/Procoralan(R) in termini di prognosi nei
pazienti affetti da insufficienza cardiaca cronica.



Lo studio SHIFT è anche il primo ad aver confermato in modo specifico
che, grazie a Corlentor/Procoralan(R), la riduzione pura della frequenza
cardiaca riduce il rischio di morte od ospedalizzazione per insufficienza
cardiaca. Questa scoperta conferma che la frequenza cardiaca svolge un ruolo
essenziale nella progressione della malattia.



Il professor Karl Swedberg, co-chairman di SHIFT, e capo del reparto di
Medicina d'urgenza e cardiovascolare all'Università di Goteborg, Svezia, ha
affermato: "Lo studio SHIFT ha implicazioni importanti per la nostra pratica
clinica. Ci dice che un'elevata frequenza cardiaca è negativa nei pazienti
con insufficienza cardiaca. Pertanto dovremmo misurare regolarmente la
frequenza cardiaca in tutti i pazienti con insufficienza cardiaca e, se
supera i 70 battiti al minuto, sarà necessario prendere in considerazione
l'eventualità di ridurla con Corlentor/Procoralan(R), indipendentemente dalle
terapie in corso".



Studio clinico SHIFT



SHIFT è uno studio randomizzato in doppio cieco che mette a confronto
Corlentor/Procoralan(R) con placebo su una popolazione di pazienti con
insufficienza cardiaca cronica da moderata a grave (principalmente dovuta ad
ischemia), ridotta frazione d'eiezione ventricolare sinistra e frequenza
cardiaca superiore a 70 bpm. Lo studio è stato concepito per stabilire se
l'inibitore dei canali If possa ridurre gli eventi cardiovascolari, i sintomi
e migliorare la qualità di vita quando aggiunto alla terapia standard di
pazienti con insufficienza cardiaca cronica e disfunzione sistolica.



Ai pazienti sono stati somministrati Corlentor/Procoralan(R) o placebo in
aggiunta alla terapia standard prevista per il trattamento dell'insufficienza
cardiaca cronica. Questa includeva ACE- inibitori e/o ARB, beta-bloccanti,
diuretici e antagonisti dell'aldosterone. All'89% dei pazienti che hanno
partecipato allo studio sono stati somministrati ACE- inibitori e
beta-bloccanti, e a oltre la metà di essi ricevevano almeno il 50% della dose
target.



Lo studio SHIFT è stato finanziato da Servier, un'azienda farmaceutica
indipendente leader in Francia, con una lunga storia di successi nello
sviluppo di farmaci per malattie cardiovascolari, ed è stato coordinato dal
comitato esecutivo di SHIFT, un gruppo internazionale di esperti
nell'insufficienza cardiaca.



Corlentor/Procoralan(R)* è stato sviluppato da Servier ed è indicato per
il trattamento dell'angina. È il primo farmaco di una nuova classe
terapeutica nota come inibitori selettivi e specifici dei canali If



*A seconda del paese, l'ivabradina è disponibile sotto il nome
Procoralan(R), Coralan(R), Coraxan(R), o Corlentor(R)



Riferimenti



1. 29 agosto 2010, Hotline 1, European Society of Cardiology Congress,
Stoccolma



2. Swedberg K, et al. Effetti benefici dell'ivabradina sugli esiti della
disfunzione cardiaca cronica. La terapia contro l'insufficienza sistolica con
la sperimentazione con inibitore If ivabradina (SHIFT). Lancet. On-line 29
agosto 2010



Released on behalf of the SHIFT Executive Committee




Source: SHIFT Executive Committee

Contatto: Moira Gitsham, Tonic Life Communications, Moira.gitsham@toniclc.com, +33-(0)546-00-08-20. Monica Gounaropoulos, Tonic Life Communications, Monica.g@toniclc.com, +44-(0)207-798-9910


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