La 'Fondazione Ettore Sansavini' lancia un progetto per la prevenzione e cura dell'osteoporosi

La "Fondazione Ettore Sansavini" lancia un progetto per la prevenzione e cura dell'osteoporosi UN PROGETTO PER LA PREVENZIONE E CURA DELL'OSTEOPOROSI NATO DALLA "FONDAZIONE ETTORE SANSAVINI" La Fondazione Ettore Sansavini per la Ricerca Scientifica ha presentato stamane alla Clinica Privata Villalba di Bologna il progetto a favore della prevenzione e cura dell'osteoporosi.

09/lug/2010 16.47.37 Gruppo Villa Maria Contatta l'autore

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UN PROGETTO PER LA PREVENZIONE E CURA DELL’OSTEOPOROSI

NATO DALLA ‘FONDAZIONE ETTORE SANSAVINI’

 

La Fondazione Ettore Sansavini per la Ricerca Scientifica ha presentato stamane alla Clinica Privata Villalba di Bologna il progetto a favore della prevenzione e cura dell’osteoporosi. Il 24 settembre al Teatro Manzoni di Bologna è in programma uno spettacolo con incasso devoluto in beneficenza al progetto.

 

Lugo, 7 settembre 2010. La Fondazione Ettore Sansavini per la Ricerca Scientifica, con sede a Lugo, ha presentato stamane alla Clinica Privata Villalba di Bologna un progetto a favore della prevenzione e cura dell’osteoporosi. La presidente del comitato scientifico del progetto, la professoressa Renata Caudarella, ha spiegato: «La Fondazione Ettore Sansavini ha sentito l’esigenza di occuparsi di questo problema, in quanto l’invecchiamento della popolazione influenza la prevalenza e l’incidenza dell’osteoporosi. I dati più recenti dell’Oms indicano che l’aspettativa di vita aumenterà nel prossimo decennio di circa il 20 per cento. In Italia, già oggi, l’osteoporosi interessa quattro milioni di persone: il 23 per cento delle donne con più di quarant’anni ed il 14 per cento degli uomini con oltre 60 anni. Il progetto di ricerca si propone di allargare la conoscenza del problema mediante alcune iniziative. In particolare, sono stati pianificati quattro meeting annuali con medici di medicina generale e specialisti del settore, per introdurre nella pratica clinica l’uso di strumenti semplici come i questionari e gli algoritmi, che consentono di valutare il rischio di frattura a distanza di dieci anni. Con queste semplici ed economiche procedure si potrebbero individuare i soggetti a rischio, meritevoli di iniziare un percorso diagnostico e terapeutico. Soprattutto l’utilizzo degli algoritmi consentirà di stabilire la soglia di intervento terapeutico, basato in precedenza soprattutto sui risultati della densitometria. La distribuzione dei questionari potrebbe avvenire nelle sale d’aspetto degli ambulatori dei centri che parteciperanno allo studio. Il campione dovrebbe essere sufficientemente numeroso per consentire una valutazione statistica».

Fra le iniziative per finanziare il progetto, venerdì 24 settembre alle 21 al Teatro Manzoni di Bologna si terrà lo spettacolo “Intervista impossibile con Bach e Chopin”. Sul palco, in un salottino con tre poltrone, ci saranno i pianisti Ramin Bahrami (di origine persiana) e Leone Magiera, nonché il noto ‘anchorman’ Philippe Daverio, per una sorta di “intervista impossibile” a Johann Sebastian Bach e Frédéric Chopin, che saranno impersonificati rispettivamente da Bahrami e Magiera.

«Lo spettacolo prende spunto dalle celeberrime “Interviste impossibili” inventate da Roberta Carlotto ed andate in onda su Radio Rai nel biennio 1974-1975 - ha spiegato il critico musicale Alberto Spano durante la presentazione dell’evento -  Italo Calvino che intervistava l'Uomo di Neanderthal, Umberto Eco che intervistava Pitagora, Alberto Arbasino che intervistava Giacomo Puccini: era il festival dell'intelligenza e della cultura. Dunque, qualcosa del genere accadrà sul palco del Manzoni il 24 settembre, con Bahrami, fra i più interessanti interpreti della musica di Bach al piano (ricordiamo le sue incisioni delle Variazioni Goldberg e dell’Arte della Fuga), e Magiera, amato maestro del podio (si ricordi il cinquantennale sodalizio con Luciano Pavarotti) e del piano, al quale si è recentemente riavvicinato da solista interpretando Chopin».

Alla conferenza di stamane ha fatto gli onori di casa Bruno Biagi, presidente della Clinica Privata Villalba. «E’ importante - ha detto - che un grande evento culturale ed artistico come quello in programma al Teatro Manzoni il 24 settembre, vada a favore di un progetto che riguarda una patologia ancora non sufficientemente combattuta». Livio Tronconi, direttore generale della Fondazione Ettore Sansavini per la ricerca scientifica, ha aggiunto: «Il progetto per la prevenzione e cura dell’osteoporosi risponde ai bisogni di ricerca che esistono nel nostro Paese ed offre l’opportunità di veicolare il messaggio della Fondazione Onlus voluta dalla famiglia Sansavini, che ha la capacità di attrarre medici e scienziati di primo piano, ma che al tempo stesso ha la necessità di un costante sostegno economico. Da qui l’idea di finanziare il progetto anche attraverso lo spettacolo del 24 settembre». Alla conferenza stampa è intervenuto anche Maurizio Cevenini, ex amministratore delegato della Clinica Privata Villalba, attualmente consigliere regionale dell’Emilia Romagna. «E’ la prima volta che torno da invitato nel luogo in cui ho lavorato per trentacinque anni - ha detto - Ho raccolto con piacere l’invito e, viste le finalità benefiche dell’iniziativa, mi auguro che si possa riempire il Teatro Manzoni».

Info e biglietti: www.auditoriumanzoni.it/

Teatro Manzoni, via Via de' Monari 1/2, 40121 Bologna, tel. 051-261303.

Sconto del 10 per cento per dirigenti e dipendenti del Gruppo Villa Maria.

 

 

 

 

FONDAZIONE ETTORE SANSAVINI PER LA RICERCA SCIENTIFICA

HEALTH SCIENCE FOUNDATION - ONLUS

 

La Fondazione Ettore Sansavini per la ricerca scientifica è una onlus che opera fin dal 1998 nell’ambito della ricerca e formazione sanitaria. Il suo impegno è focalizzato nei campi della ricerca clinica e di base, del management sanitario e della bioetica, travalicando i confini nazionali. I suoi ricercatori studiano diversi aspetti delle scienze mediche nell’ambito delle alte specialità, con particolare attenzione alla Cardiologia medica e chirurgica, Neurochirurgia e Ortopedia Protesica., seguendo un metodo che pone al centro la persona.

Gli studi sui modelli organizzativi del “sistema salute” spaziano dalle reti ospedaliere sino all’organizzazione dei servizi ed all’architettura sanitaria, e consentono di prospettare soluzioni che soddisfino i bisogni dei pazienti, nel rispetto della dignità della persona. Le ricerche di base e cliniche in ambito cardiovascolare, neurologico e ortopedico impegnano la Fondazione su nuove frontiere quali la biologia molecolare, la correlazione tra patologie neurologiche e cardiovascolari, o gli effetti delle malattie endocrine sul cuore e sul sistema circolatorio. Tra le branche di studio, assumono particolare rilievo le tecniche chirurgiche, innovative metodiche nel trattamento delle aritmie, l’impianto di protesi e l’impiego di strumenti, tesi a perfezionare le terapie e a ridurre i tempi e l’”aggressività” degli interventi cardiochirurgici emodinamici ed ortopedici. Scopo della Fondazione è studiare e diffondere le teorie e le logiche della buona gestione sanitaria, anche grazie all’attività di un Centro studi che analizza i dati di strutture pubbliche e private, elaborando report ad uso scientifico e istituzionale.

La Fondazione ha operativi contratti di sostegno alla didattica universitaria sia attraverso l’organizzazione di Master sia attraverso il finanziamento di posti di ruolo. Nello specifico, ha attivato a Lugo, dallo scorso anno accademico (attualmente è in corso di svolgimento la II edizione), il Master di II livello in “Economia e Management dei Servizi Sanitari”, accogliendo nella propria sede il Centro Crisal di Economia e Management Sanitario dell’Università di Ferrara. Questa collaborazione ha dato il via ad un ambizioso progetto editoriale: la collana “Diritto e Management in Sanità” a cura di Maggioli Editore, che, per dare strutturata e continuativa voce agli studiosi impegnati sul fronte della salute e dell’assistenza, si arricchisce annualmente di almeno due pubblicazioni inedite, curate da professionisti e accademici, l’una focalizzata sugli aspetti giuridici e l’altra relativa alle problematiche economiche del management in sanità.

 

 

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