Abitare, condivisione affollata

16/set/2010 21.14.43 Sara Borsari Contatta l'autore

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Il concetto di car sharing si è riflesso anche sulla casa, cioè l’abitare in condivisione. Il car sharing è l’operazione che consente di guidare un’auto solo quando se ne ha bisogno senza possederne una di propria proprietà e senza le spese e gli oneri di gestione. Questo concetto di “sharing”, di condivisione, è una moda che si è applicata anche al settore immobiliare. Appartamenti in condivisione è un nuovo stile di vita che risulta essere il migliora antidoto anti crisi economica.
La coabitazione affollata è una possibilità ottimale per i giovani universitari fuori sede che non dispongono di un budget economico elevato. Questo era ciò che accadeva agli inizi. Adesso questo stile di vivere che si basa sulla condivisione ha toccato anche coppie giovani, precari e persone alla loro prima esperienza lavorativa. Oltre a motivazioni economiche, il boom della casa in condivisione è scoppiato anche per scappare dal monolocale in quanto per molti è riduttivo vivere in 20 metri quadrati, con una media di 500 euro al mese. Molto meglio un posto letto, al massimo un’intera stanza, con cucina e bagni in comune anche se in condivisione con altra gente.
Le città in cui questo fenomeno si è fatto più sentire sono Roma e Milano. Affitti Milano e affitti di Roma di case in condivisione hanno avuto successo in alcune zone : per quanto riguarda Milano si parla della zona Navigli mentre per quanto riguarda Roma si parla di Tor Vergata, Trastevere e Testaccio.
Per riuscire a vivere e sopravvivere in un ambiente casa così affollato bisogna avere caratteristiche ben definite come un carattere solare e la flessibilità, essere ordinati e essere bravi nell’economia domestica.





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