Project Management: i Docciaioli

Insomma, altra gita di famiglia per sentire coloro che "sguazzavano" nel project management qual pulcin nella doccia … anche al caldo, per Inklet e Tailchaser è stato come fare una doccia fredda.

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Verona, 26 settembre 2010

 

 

I docciaioli

(pezzo ironico)

 

 

Era un'altra mattinata calda e soleggiata.

Immaginate un po'?

Inklet e Tailchaser avevano abbandonato moooolto felicemente il loro posticino al sole: 'Mmiew!?'

Insomma, altra gita di famiglia per sentire coloro che “sguazzavano” nel project management qual pulcin nella doccia … anche al caldo, per Inklet e Tailchaser è stato come fare una doccia fredda. E siccome i cari mici, come si diceva, stanno imparando l'italiano, da loro la definizione: “i docciaioli”, una parola che era loro piaciuta molto … dolce, armonica, perfetta.

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Il miele

 

Ma andiamo per ordine illogico, tanto la logica con questa storia non c'azzecca proprio.

Allora … si suppone che un “qualcosa” che lo include abbia a che fare con il project management stesso, vero?

Insomma, perché mai scomodare il project management?

Inklet: 'Per disturbare il nostro riposino, questi “docciaioli!'

Tailchaser: 'Mieeooooeww!!' Ok, meglio non tradurre.

Siamo gentili, va: perché non scomodare il project management? Dopotutto, c'era una nutrita presenza, no?

Come avrete già capito, la sala era gremita. Da tante brave api (noi inclusi).

Ok, il miele non ci dispiace, ma solamente quando si tratta del prodotto originale e sappiamo fin dall'inizio che è miele invece di filetto di manzo ('Mieww-miewwwww!!' - No questo non è Tailchaser bensì la tranquillissima Inklet, quindi immaginate un po' voi)

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La mazzata

 

Voi come vi sentireste, come project managers certificati (od anche non certificati, se è solo per quello), se qualcuno avesse detto qualcosa tipo “I project managers fissano delle date, poi non si vedono ed intanto il progetto ...”?

Immaginate un po' cosa accade?

Ecco qua: a questo punto arrivano i “salvatori della patria” con la loro miracolosa idea ed il progetto è salvo.

Che poi l'idea niente, ma proprio niente, con il Project Management sembri avere a che fare, evidentemente importanza non ne ha.

E così, tanto per rafforzare la nostra impressione che questi di Project Management … ecco la perla: “parlano” di project management come se fosse un'insieme di date senza controlli od altro, insomma il progetto va “a tutto vapore” grazie alla loro idea e … provate un po' ad indovinare?

Tailchaser: 'Ma alle soft kills, no!? Soft kills (Tailchaser ha ancora dei problemi di pronuncia) “embedded”, in questo caso'. Ci sa che anche i professionisti di soft skills si stanno mettendo le mani sulla testa.

Siamo arrivati a questo, dunque: qualcuno che non è project manager, che parrebbe non avere idea di cosa sia il Project Management, che “disprezza” i Project Managers, che “salva il mondo” (oltre al progetto) grazie alla sua idea miracolosa.

Udite udite, nulla ci spaventa, neanche i cambi di tempo!

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La melassa

 

Veniamo al condimento: stiamo andando per ordine illogico, no!?

Mamma mia quanti discorsi sulle soft (s)kills!!

E qui siamo alle solite: le soft skills usate come soluzione universale.

Che siano o no soft skills, basta chiamare qualcosa soft skills e va tutto bene.

Invece Inklet e Tailchaser hanno problemi di pronuncia e quindi talvolta dicono soft skills e talvolta, invece, soft kills.

 

C'è di nuovo che qui non solo si trattava di soft kills a tutto vapore, sono stati raggiunti nuovi confini: vi immaginate la mite micetta Inklet che arriva a dire che nemmeno nei suoi sogni più strani ha mai visto i “fanatici” delle soft kills arrivare così lontano?

Insomma, se proprio vogliamo essere tradizionalisti dovremmo dire che secondo Tailchaser a praticare certe “cose” si rischierebbe di ottenere un risultato contrario a quello sperato.

Sta' di fatto che questi ci sguazzavano con goduria estrema, involontariamente aiutati in questo dall'uditorio che sembrava piuttosto a digiuno sia di project management che di soft skills – com'è del resto ovvio, era lì per imparare.

 

Comunque sia, non abbiamo sentito nulla che potesse valere la pena di sentire; o meglio, abbiamo sentito moooolto che valesse la pena sentire. Questa è una storia illogica, ricordate?

Anche noi siamo rimasti molto colpiti: anche se siamo contrari all'abuso di soft skills in alternativa alla conoscenza “specifica” della materia, ci aspettavamo comunque di sentire qualcosa di interessante.

 

Ma proviamo ad andare oltre la melassa per capire il messaggio che ogni evento alla fine ha.

Beh, il messaggio è sembrato chiaro ad Inklet: “Se applicate la nostra idea e vi applicate – e te pareva!? - il cielo sarà più blu, il sole più caldo, eccetera eccetera”.

Ma allora perché non dare all'evento un titolo quale “Un'idea che apre nuove porte, ma certamente non nel project management”?

Eh, cari i nostri 25 lettori (il Manzoni ci perdoni ancora), qui si va alla parte triste di questa già triste istoria!

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We will save the world, you, and the universe”

 

'Ma insomma, che accadeva'? Questo è Codina, un piccolo amico di Inklet cui piacciono tanto le storie.

Tailchaser: 'Tutto quel parlare di “facciamo tutti i bravi”, uffi!'

Inklet: 'E quell'atteggiarsi quasi a volere dire “Mo' noi sappiamo chi è un vincente e chi non lo è”? - ovvio che loro lo sono perché lo hanno fatto capire quante volte?'

Tailchaser: 'E il loro tool che fa anche la minestra?'

Inklet: 'Senza contare che sembrava non avere niente a che fare con Project Management e soft skills.'

Tailchaser: 'E quel “disprezzare” i Project Managers; perché scomodare il Project Management e poi fare così?'

Inklet: 'Pero che bravi! Ci hanno gentilmente fatti venire dal nostro riposino per donarci con tanto amore l'idea che magari un giorno salverà il mondo e chi lo sa, magari anche l'universo.'

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Il futuro è dietro la porta

 

Codina: 'Di sicuro hanno detto tanto che poteva essere di aiuto ai presenti!'

Tailchaser: 'Eh si, hanno fatto capire che dipendeva dai presenti se le cose al lavoro sarebbero migliorate, Mewwww!'

Inklet: 'Eh si, alla fine tutto era incentrato sul singolo partecipante. Però che bravi! Perfino io mi sono sentita in colpa per un miciosecondo, mi-mieeeew'.

In fondo, che male c' è? I partecipanti hanno ben capito che il loro futuro dipende da loro stessi, che dovranno impegnarsi e che c'è chi può aiutarli … basta applicarsi.

Il futuro è dietro la porta.

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