Bulimia e disturbi del comportamento alimentare

18/ott/2010 13.01.29 btstudio Contatta l'autore

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BulimiaBulimia e disturbi del comportamento alimentare

Una rigida e lunga dieta affrontata può indurre le persone a sfogarsi in una lunga abbuffata liberatoria. Dopo mesi di stenti e di regole, di esercizio fisico e di sforzi, il corpo e la mente chiedono “time out”. Una piccola pausa durante la quale potersi concedere uno sfogo. Questo sfogo può costare caro. Ci sono casi in cui le persone dopo essersi “sfogate” vengono assalite da un enorme senso di colpa che le spinge a riparare i danni. Il vomito autoindotto è, di solito, il mezzo per riparare ai danni dell’abbuffata. Dieta ferrea – abbuffate – senso di colpa - vomito autoindotto è il circolo vizioso all’interno del quale vengono a trovarsi persone affette da bulimia. Il vomito autoindotto, anche se il più usato, non è l’unico mezzo con cui si sceglie di riparare ai danni fatti: lassativi, diuretici, digiuno dei giorni seguenti, eccessivo esercizio fisico e raramente, chi soffre di questo disturbo, arriva ad usare degli ormoni tiroidei per accelerare il metabolismo e controllare il peso. Succede anche a te? Non sai come uscirne fuori? Guarire si può, basta affidarsi ad un esperto psicoterapeuta che ti porterà alla coscienza e alla conoscenza del tuo corpo e all’eliminazione delle idee sbagliate su di esso. Lo psicoterapeuta cercherà di ridurre il numero delle abbuffate e di conseguenza normalizzare il comportamento alimentare attraverso una riduzione dell’eccessiva preoccupazione per il peso e le forme corporee.

Studio Associato Logos
Centro di Psicoterapia a Roma

www.centropsicoterapia.it 

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