Il mercato della compravendita italiana e il legame con la crisi economica mondiale

11/dic/2010 09.33.40 Sara Borsari Contatta l'autore

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Argomento  : case a Roma correlato alla situazione del reddito italiano. Il  91% del popolo italiano si trova in una situazione di disoccupazione e ci sono famiglie monoreddito a rischio di povertà. L’Italia è seguita dal 75% del regno Unito, il 55% della Spagna e infine il 32% del Belgio. Questi dati emergono al quarantaquattresimo rapporto annuale del Censis sulla situazione sociale ed economica dell’Italia. Il Censis ha svolto anche un’inchiesta sulla soddisfazione del popolo italiano riguardanti le leggi sulla tutela : il 62% degli italiani ha un giudizio negativo in quanto non è si sente tutelato e supportato quando si parla di disoccupazione. È una media alta rispetto alla media europea che è pari al 45% , percentuale formata da un 39% della Germania, un 29% francese e  un 28% proveniente della Gran Bretagna.

Questi dati mostrano come il tasso di povertà e di disoccupazione italiano si elevato e la diretta conseguenza è l’impossibilità di crearsi un futuro, di costruirsi una famiglia e di acquistare casa. Il 40% degli italiani afferma di non avere proprio risparmi per costruirsi un futuro, per fare degli investimenti. Chi possiede pochi risparmi tenta invece di investire sul mattone in quanto la casa è visto come l’unico bene fruibile, l’unico bene con un rendere futuro. Dopo i tre anni di tempesta del mercato immobiliare, adesso sembra di vedere uno spiraglio di risalita. Il 2010 risulta, da diverse statistiche, l’anno di inizio di uscita dalla crisi per quanto riguarda il mercato immobiliare : le compravendite sono aumentate di un minimo ma buon 3,4%.

 

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