Licenziati in Banco Napoli/Banca Intesa

18/dic/2010 18.35.02 comitato di lotta morirexlavorare Contatta l'autore

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                                               COMUNICATO STAMPA
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Licenziati in banca Intesa / Banco di Napoli, il Magistrato rigetta l'archiviazione e dispone nuove indagini.

Ad oltre due anni dal loro licenziamento, i lavoratori vedono uno spiraglio di giustizia, infatti, in data 12/11/2010 il magistrato De luca della Procura di Nocera Inf. non solo ha rigettato la richiesta di archiviazione per il reato 388 del c.p., ritenendo fondate le denunce dei lavoratori ma ha persino ordinato ulteriori indagini per accertare reati ancor piu' gravi quali estorsione e truffa.
I lavoratori addetti alle pulizie in Banco di Napoli, erano stati licenziati nel luglio del 2008, per ritorsione alla loro denuncia riguardo alla mancanza di sicurezza sul lavoro ed al tentativo da parte dell'azienda, di estorcere agli stessi una firma su contratti di lavoro in bianco. Gli stessi avevano fatto decine di manifestazioni tra cui lo sciopero della fame sotto Palazzo San Giacomo in cui denunciavano alla dirigenza di Banca Intesa le illegalità subite all'interno delle loro strutture cosi' come avevano denunciato la collusione di personale della stessa Banca con i gestori della azienda addetta alle pulizie.
Nel corso di questi due anni, le illegalità sono continuate al solo scopo di non permettere il reintegro dei lavoratori, infatti le società condannate (prima la P.M.service e poi la Open Service) dal giudice al reintegro dei lavoratori, improvvisamente scomparivano lasciando l'appalto, dando vita a dei cambi di appalto fittizzi che avevano il solo scopo di aggirare le sentenze del tribunale. 
Oggi la Magistratura incalzata dall'avv. penalista Walter Mancuso ha deciso di vederci chiaro ed oltre al fascicolo del G.I.P. De Luca, un'altro fascicolo di indagini é stato aperto dal Magistrato Corona della Procura di Napoli, in merito ad un probabile coinvolgimento di altre società in questa losca storia.
Francesco Mollo afferma, il comportamento di queste aziende ha del criminale, abbiamo presentato domanda di disoccupazione agli uffici Inps ma la stessa é bloccata in quanto i dirigenti di tale ufficio affermano di non capirci niente dal momento che si trovano davanti ad aziende che stranamente risultano "sospese" ed é per questo che presenteremo ulteriore denuncia alla Guardia di Finanza,
Sorano Maria continua, sono due anni che vivo con i miei figli di cui una invalida in una scuola occupata, ho scritto al Presidente della Repubblica spero che mi aiuti.
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                                                                   Il comitato di lotta morirexlavorare
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