Francia: si conferma il dinamismo del settore delle Biotecnologie

Francia: si conferma il dinamismo del settore delle Biotecnologie La Bio International Convention 2010 che ha avuto luogo a Chicago all'inizio di maggio è stata l'occasione per l'industria francese delle biotecnologie di fare il punto sullo stato di questo settore e di mettere in mostra il suo know how e i suoi punti di forza.

21/dic/2010 14.59.19 Business France Italia Contatta l'autore

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La Bio International Convention 2010 che ha avuto luogo a Chicago all’inizio di maggio è stata l’occasione per l’industria francese delle biotecnologie di fare il punto sullo stato di questo settore e di mettere in mostra il suo know how e i suoi punti di forza.
Sempre di più le biotecnologie diventano strategiche e non solo nel settore della sanità dove sono all’origine di quasi la metà dei nuovi medicinali. Anche le nanotecnologie e l’applicazione delle biotecnologie all’ambiente sono aree di ricerca promettenti e a questo proposito segnaliamo che la Francia accoglierà a Nantes a marzo 2011 il summit BIOMARINE 2011 dedicato alle biotecnologie marine, le “blue techs”.

1 – Le biotech iniziano a “pesare” nel tessuto industriale francese: esistono in Francia quasi 400 aziende di biotecnologie che impiegano circa 6.000 persone, di cui più della metà nelle attività di ricerca e sviluppo. La Francia si piazza al terzo posto in Europa dietro il Regno Unito e la Germania. Le principali società francesi del settore sono Bio-Alliance, Nicox, ExonHit, Hybrigenics, ecc... che hanno attualmente in sviluppo più di 160 nuovi medicinali. Nel settore della salute in particolare, prima area di applicazione per le biotecnologie, tutti i grandi laboratori stranieri sono fisicamente presenti in Francia.

2- Il ruolo dei cluster è stato importante per lo sviluppo del settore: dal 2005, otto cluster o poli di competitività specializzati nelle biotecnologie e la salute contribuiscono in Francia a dinamizzare il settore, soprattutto facilitando le interazioni tra industria e laboratori di ricerca pubblici. Sono  Lyonbiopôle (Rodano-Alpi), Medicen (Ile-de-France), Alsace BioValley (Alsazia), Nutrition Santé Longévité (Nord-Pas-de-Calais), Atlantic Biothérapies (Pays de la Loire), Prod’Innov (Aquitania), Eurobiomed (Languedoc-Roussillon/Provence-Alpes-Côte-d’Azur), Cancer-Bio-Santé (Midi-Pyrénées). Il loro ruolo è stato apprezzato dalle aziende straniere che in più di 60 vi si sono installate.

3- Un sistema di finanziamento che supporta la crescita delle imprese. Le imprese di biotecnologie francesi beneficiano di varie misure di supporto all’innovazione: misure fiscali con il Credito d’Imposta Ricerca (Crédit d’Impôt Recherche - CIR), finanziamenti diretti per progetti collaborativi di R&D se fanno parte di un Cluster, il dispositivo Giovane Impresa Innovativa (Jeune Entreprise Innovante - JEI) gestito dall’Agenzia per l’innovazione OSEO o i progetti finanziati dall’Agenzia Nazionale della Ricerca (Agence Nationale de la recherche). Creata all’inizio del 2009, l’Alleanza per le Scienze della Vita e della Salute (Alliance Nationale pour les Sciences de la Vie et de la Santé - AVIESAN) rafforza la collaborazione tra i vari attori della ricerca francese.
La creazione nell’ottobre 2009 del  fondo InnoBio (che associa il fondo d’investimento pubblico FSI e le aziende farmaceutiche) apre la via al sostegno delle imprese innovative con un budget di € 140M. Dal marzo 2010, l’Alleanza per la Ricerca e l’Innovazione delle Industrie della Salute (Alliance pour la Recherche et l’Innovation des Industries de Santé – ARIIS) raggruppa e sviluppa le collaborazioni tra operatori pubblici e privati nel settore della salute.

4- Una forte presenza di aziende straniere. In 10 anni, 320 progetti di investimento ad opera di imprese straniere sono stati censiti nel settore delle scienze della vita in Francia. Nel 2009, Novartis (Svizzera) ha creato in Francia il suo quarto centro di ricerca e sviluppo a livello mondiale specializzato in oncologia. La società Genzyme ha scelto Lione per aprire il suo ultimo centro di bioproduzione, così come aziende di dimensioni più modeste quali Cellseed (Giappone) o Immunoclin (UK). Tutte queste aziende apportano il loro contributo al dinamismo del settore. Daiichi Sankyo (Giappone) ha deciso di ampliare la sua sede nella regione parigina. Novo Nordisk (Danimarca) e Ely Lilly (Stati Uniti) confermano il loro interesse per il mercato francese, come gli specialisti di materiale medico, ad esempio Sysmex (Giappone) nella diagnosi e Sorin (Italia) specializzato in impianti cardiaci, che integrano sempre di più tecnologie innovative.

«Il dinamismo del settore deve molto alla presenza di attori internazionali di prima scelta, sedotti sia dalla vitalità del mercato francese sia dall’eccellenza delle competenze e dal sostegno dato all’innovazione. Il posto riservato all’università, alla ricerca e alle eco tecnologie nel programma nazionale di investimenti del futuro rafforzerà questa dinamica, spingendo nuove aziende straniere a scommettere sul mercato francese: La ricerca è particolarmente attiva, spesso pioniera. Possiamo ricordarci del premio Nobel di medicina assegnato nel 2008 alla Prof.ssa Françoise Barré-Sinoussi e al Prof. Luc Montagnier per i loro lavori sul retrovirus responsabile dell’AIDS condotti all’Institut Pasteur di Parigi. La prima mappa del genoma umano ad alta risoluzione è stata elaborata dal Genopôle di Evry da Jean Weissenbach, direttore del Génoscope”, ricorda David Appia, Presidente dell’AFII.

L'agenzia francese per gli investimenti internazionali (AFII) è l’agenzia nazionale incaricata della promozione, della prospezione e dell’accoglienza degli investimenti internazionali. L’AFFI facilita la realizzazione del vostro progetto in Francia.  L’AFII è l’organismo di riferimento sull’attrattiva e l’immagine economica della Francia. L’Agenzia si appoggia su una rete internazionale, nazionale e territoriale. L’AFII lavora in partnership stretto con le agenzie regionali di sviluppo economico per fornire un servizio personalizzato agli investitori stranieri. Per maggiori informazioni, monique.trapenard@afii.fr o consultate www.afii.fr o www.paris-europlace.net

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