Le tariffe assicurative scenderanno del 15-18%?

07/gen/2011 12.37.45 marketing@ms3sw.com Contatta l'autore

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Lo scorso 4 gennaio il ministro dello Sviluppo economico, Romani, ha incontrato i vertici di Ania e Isvap.

L’argomento del giorno è stato la riduzione delle frodi e l’abbassamento delle tariffe assicurative. Inoltre tra le ipotesi allo studio c'è stata anche la revisione del sistema del bonus-malus.

L'incontro con l'associazione che riunisce le compagnie assicuratrici e con l'Autorità di settore era stato proposto dal ministro dello sviluppo economico dopo che l'Isvap, la scorsa settimana, aveva scritto una lettera a Governo e Parlamento proponendo un pacchetto di misure messe a punto per arrivare a una riduzione delle tariffe del 15-18% nel medio periodo (il trattamento delle macro e micro lesioni e il contrasto alle frodi). «Il governo - ha spiegato Romani al termine del tavolo - ritiene inammissibile che il costo medio dell'rc auto sia di 400 euro, contro i 200 euro del resto d'Europa», per questo «sono stati stabiliti alcuni punti su cui lavorare» per una riduzione sensibile che vada nella direzione descritta dall'Isvap. Lo strumento individuato per intervenire con celerità è una proposta di legge che è già in commissione Finanze: si tratta della proposta 2699-ter, che è il risultato di una serie di accorpamenti di altri progetti di legge e che prevede «l'istituzione di un sistema di prevenzione delle frodi nel settore assicurativo». Il ministro incontrerà la prossima settimana i parlamentari che lavorano alla proposta. L'esecutivo potrebbe «inserire alcune norme nel ddl concorrenza».

Il problema delle frodi affrontato già in precedenti incontri è stato ripreso dal ministro che ha evidenziato che « In Italia ci sono oltre 4 milioni di sinistri contro i 2,1 milioni della Francia».

Il presidente dell'Ania, Fabio Cerchiai, per combattere questo fenomeno ha proposto l'istituzione dell'Agenzia pubblica antifrode, osservando che «sono i costi dei sinistri a essere inammissibili, e non i prezzi». Il numero uno dell'Isvap Giancarlo Giannini ha comunque ribadito che il calo del 15-18% «è possibile», aggiungendo che oltre all'agenzia antifrodi è necessario il «potenziamento delle reti delle liquidazioni dei sinistri da parte delle compagnie». Sull'Agenzia antifrodi mostrano scetticismo gli automobilisti, secondo cui l'organismo sarebbe infatti utile, ma non sufficiente ad arginare il fenomeno. Le associazioni chiedono di essere ascoltate, per descrivere le proprie proposte in un mercato in cui i prezzi sembrano fuori controllo. Infatti gli automobilisti parlano di rincari tra il 17% e il 30% nel 2010. L'Istat ha riscontrato che a dicembre l'aumento è stato del 6,6%.

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