la chirurgia estetica come rimedio ai danni dell'osteoporosi

Il chirurgo plastico Dr. Phil Haeck, presidente della ASPS (American Society of Plastic Surgeons - Società Americana dei Chirurghi Plastici), ha riferito: "Penso che un meraviglioso complemento a questo studio sarebbe quello di vedere se il calcio ed i farmaci per il mantenimento delle ossa usati per combattere l'osteoporosi potrebbero anche prevenire l'invecchiamento delle ossa facciali", secondo la stessa fonte della news.

15/gen/2011 10.18.48 Alessandro Simoni Contatta l'autore

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Rochester indica che rughe e rilassamento cutaneo possono essere il risultato di un invecchiamento delle ossa facciali, e anche la conseguenza dell'osteoporosi . Sono stati selezionati gruppi di persone di età differenti, in particolare sono state scansionate le ossa del viso di pazienti tra i 20 ed i 40 anni, tra i 40 ed i 64 anni, e dai 65 in su.

chirurgia estetica viso

I risultati da un punto di vista della chirurgia estetica e plastica hanno mostrato che diverse aree delle ossa facciali cambiano nel tempo. Il principale mutamento coinvolge principalmente le dimensioni della cavità degli occhi, che divengono più ampi e lunghi con il passare degli anni e affligge sia gli uomini che le donne. Tuttavia, la lunghezza del sopracciglio, del naso e della mandibola superiore si riducono, prima nelle donne giovani e di media età, poi negli uomini in età avanzata.
L'allargamento della cavità degli occhi e la diminuzione degli angoli delle sopracciglia possono provocare rughe sulla fronte, l'angolo più esterno dell'occhio a zampa di gallina ed una caduta della palpebra inferiore.
Il chirurgo plastico Dr. Phil Haeck, presidente della ASPS (American Society of Plastic Surgeons - Società Americana dei Chirurghi Plastici), ha riferito:

"Penso che un meraviglioso complemento a questo studio sarebbe quello di vedere se il calcio ed i farmaci per il mantenimento delle ossa usati per combattere l'osteoporosi potrebbero anche prevenire l'invecchiamento delle ossa facciali," secondo la stessa fonte della news. "Si potrebbero studiare le donne che hanno assunto per anni farmaci per l'osteoporosi, rispetto a donne che non ne hanno mai presi.

C'è una qualche differenza sulla rapidità in cui invecchiano le loro ossa facciali? Questo il quesito da risolvere.
Al di là dei fattori che possono favorire la perdita ossea, come il fumo e le cure dentistiche improprie, la genetica può essere il fattore più importante nel modo in cui invecchiano le ossa facciali, secondo la fonte di questa notizia.
L'osteoporosi affligge ben 44 milioni di americani, in base al National Institutes of Health. In Italia le cifre non sono ancora del tutto chiare, ma pare che siano affetti da questa malattia almeno 3,5 milioni di italiani.

A cura di Alessandro Simoni

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