NUOVE RESPONSABILITA’ PER DIRIGENTI E AMMINISTRATORI D’IMPRESE: MA LORO A VOLTE NON LO SANNO.

08/feb/2011 17.09.00 Winner (TS) Contatta l'autore

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I recenti crack finanziari stanno riproponendo all’attenzione dell’opinione pubblica ma anche dei singoli interessati le implicazioni legali ed economiche che possono ricadere sui dirigenti e sugli amministratori di aziende e società. Recentemente, in Italia, la cornice giuridica è diventata via via sempre più stringente attorno al ruolo dell’imprenditore e del dirigente, passando dal codice sulla privacy al codice sugli appalti, senza tralasciare la riforma legislativa sulla salute ambientale nei luoghi di lavoro e la Legge 231 del 2003 sulla responsabilità delle imprese nei confronti dello Stato. Assistiamo a livello mondiale a crescenti situazioni di fraudolenza che hanno evidenziato problematiche sul versante delle modalità di recupero di efficacia nel contesto della globalizzazione, all’eccedenza dell’offerta di beni sulla domanda, alla sempre più frequente separazione della proprietà dal managemet aziendale, alla crescente esposizione e permeabilità all’informazione da parte dei portatori di interessi, mentre nel contempo le richieste di risarcimenti per danni possono essere avanzate nel caso di qualsiasi violazione, errore od omissione, anche presunta, commessa con riferimento alla Legge, allo Statuto societario o alle decisioni dell’assemblea, e le cause in tribunale per queste problematiche sono molteplici. Molti amministratori invece ritengono erroneamente di essere tutelati dal contratto che li lega all’azienda mentre in realtà il contratto stipulato tra Società e amministratori regola solo in parte i profili di responsabilità tra le parti che l’hanno stipulato.

 

Maria Gabriella Ferrazza

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