Internet guida al prestito bebè agevolato

26/mar/2011 12.23.15 Camilla Borsari Contatta l'autore

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Il periodo storico che stiamo vivendo non è economicamente dei più felici; in un momento così difficile tutto sembra costare troppo e il pensiero di dover affrontare certe spese getta nello sconforto. Così può accadere che persino un evento gioioso, quale dovrebbe essere la nascita di un figlio, possa essere motivo di preoccupazioni. Le spese per la carrozzina, l’abbigliamento, la cameretta e quanto necessario all’alimentazione e alla crescita di un figlio sono necessità per cui banche e società finanziarie concedono piccoli prestiti agevolati, grazie ad un accordo stipulato col Governo. Il dipartimento per le politiche della famiglia, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri,  ha predisposto a favore delle famiglie un “ Fondo di credito per i nuovi nati ”, al quale possono accedere famiglie con un reddito medio-basso per richiedere un prestito. Si tratta di finanziamenti  fino a massimo 5 000 euro, erogati ad un tasso fisso di circa il 4% e comunque non superiore alla metà del  TEGM ( tasso effettivo globale medio ), rimborsabili in un periodo che arriva fino a 5 anni. Le diverse banche aderenti all’iniziativa de governo, e le loro finanziarie, pur seguendo una direttiva comune, possono apportare alcune modifiche, come ad esempio abbassare l’importo delle rate  o allungare la durata del finanziamento, per cui è consigliabile visitare diversi siti internet per farsi un’idea delle offerte e scegliere la più vantaggiosa.

Il prestito può essere richiesto anche per un figlio adottato, mentre nel caso il bambino fosse affetto da malattia rara è previsto un ulteriore contributo, erogato ad un tasso dello 0,5%. Il modulo per la richiesta dei prestiti è fornito dalla stessa banca e ad essa vanno allegati i certificati di nascita e/o di adozione o attestanti la malattia rara. Sono previste sanzioni e le revoca del prestito in caso di certificati falsi. La domanda deve essere presentata entro il 30 settembre dell’anno successivo a quello di nascita.

L’adesione delle banche al progetto è facoltativa: per abbreviare i tempi, cercate in internet l’elenco delle banche aderenti.

Per maggiori informazioni : prestiti bebè

 

 

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