Le traduzioni giurate: le regole che segue un’agenzia di traduzioni

Per effettuare le traduzioni giurate, oltre ad avere una notevole preparazione accademica, si devono rispettare delle regole imposte dai tribunali.

15/apr/2011 11.20.11 Immagine&Marketing Contatta l'autore

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Per effettuare le traduzioni giurate, oltre ad avere una notevole preparazione accademica, si devono rispettare delle regole imposte dai tribunali.

Le traduzioni giurate sono una branca importanza del lavoro che abitualmente svolge un’agenzia di traduzioni. Il delicato compito consente di rendere fruibile il materiale scritto in una lingua diversa, durante un procedimento giudiziario. Da ciò si può ben comprendere la delicatezza del lavoro e la preparazione accademica del personale impiegato. Per evitare errori che potrebbero ripercuotersi negativamente su un imputato o sulla scoperta della verità giudiziaria. La giurisdizione italiana prevede un procedimento ben preciso, che è fissato dalla legge n.15 del gennaio 1968. Ciò assicura la professionalità del traduttore e conferisce a esso la responsabilità del lavoro di traduzione. Presso ogni tribunale italiano o giudice di pace si effettua il cosiddetto giuramento, da parte dell’operatore che si occupa di tradurre il documento in questione. Il verbale di giuramento deve accompagnare il testo tradotto e la fonte originale, così da mostrare il lavoro compiuto al giudice che lo utilizzerà. Ogni agenzia traduzioni conosce perfettamente la prassi per la traduzione giurata e si avvale di personale specializzato. I particolari sono importanti per rispettare la legge fin nel minimo dettaglio. Per esempio, agli allegati appena descritti non si deve dimenticare di aggiungere una marca da bollo da € 14,62, per ogni 100 righe di traduzione rispetto al documento originale. Ciò vuol dire che se c’è la 101esima riga, è obbligatorio apporre una seconda marca da bollo. Questo per quanto riguarda le traduzioni giurate. Diverso è il discorso per le traduzioni legalizzate, cioè di quei documenti che verranno utilizzati non in Italia ma dalle autorità giuridiche di altri Stati stranieri. In questo caso bisognerà distinguere tra i paesi che hanno firmato la Convenzione dell’Aja del 1961 e gli altri. Nel primo caso basterà apporre un timbro speciale che attesta la validità del documento. Ogni agenzia di traduzioni operante nel territorio italiano è in grado di svolgere, secondo i termini di legge, le traduzioni giurate o legalizzate.

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