Pixmania e venteprivee: la nuova Direttiva del Parlamento europeo sui “Diritti dei consu matori" frena l'e-commerce

18/apr/2011 16.00.52 PIXmania Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

L’Europa vuole veramente arrestare la crescita dell’e-commerce in Italia
e favorire il rincaro dei prezzi su Internet?

 

Il settore del commercio online attira oggi ormai più di 150 milioni di consumatori in tutta Europa
e crea occupazione

 

 

Milano, 18 aprile 2011

 

Nell’ambito della Proposta di Direttiva sui diritti dei consumatori, il Parlamento europeo lo scorso 24 marzo ha approvato una serie di misure che potrebbero seriamente pregiudicare lo sviluppo dell’e-commerce  in Europa[1].

A seguito di questa decisione, Pixmania.com, il leader dell’e-commerce in Europa, e vente-privee.com, leader in Europa nelle vendite evento-online, convengono che queste misure sono eccessive e sproporzionate. Infatti, secondo la Proposta di Direttiva sui diritti dei consumatori, i siti di commercio elettronico saranno, innanzitutto, obbligati a consegnare i loro articoli in tutta Europa.

Inoltre, mentre nella maggior parte dei Paesi europei attualmente il cliente dispone di 10 giorni per cambiare idea e restituire un prodotto, l’Europa ha deciso di estendere a 14 + 14 giorni la durata legale del diritto di recesso (14 giorni per la notifica + 14 giorni per la restituzione dell’articolo). In questo modo la durata del diritto di recesso è portata in totale a circa 1 mese: ovvero, un termine 3 volte superiore rispetto a quella attualmente esistente.

Inoltre, sempre secondo il testo in oggetto, qualora il cliente decidesse di restituire il prodotto acquistato, il venditore dovrà rimborsare il consumatore prima ancora di aver ricevuto il prodotto restituito, a rischio di riscontrare in seguito che il prodotto è stato utilizzato, danneggiato o inutilizzabile.

 

A questo si aggiunge che, per un ordine superiore a 40€, l’azienda sarà tenuta a rimborsare le spese di rispedizione (oltre alle spese di consegna) al cliente che, in capo a 14 giorni, potrebbe cambiare idea e decidere di restituire il prodotto.

Tali misure metteranno a rischio l’equilibrio finanziario di molte aziende europee incidendo negativamente sui loro bilanci.

In primo luogo, a causa del costo diretto che esse rappresentano. Di fatto, per un ordine di 40€, la perdita diretta per il venditore può essere stimata intorno ai 10€ (senza contare la perdita legata al reso di prodotti danneggiati).

In secondo luogo, queste misure causeranno un forte aumento della quantità di prodotti restituiti, poiché incoraggeranno alcuni clienti ad ordinare più prodotti alla volta, spesso senza neppure la reale intenzione di acquistarli.

L’impatto di questo provvedimento si rivelerà ancora più significativo, nella misura in cui la gratuità delle spese di consegna e di restituzione si applicherà a tutti gli ordini, compresi quelli per i prodotti consegnati all’altro capo dell’Unione Europea.

 

Tali misure si riveleranno dannose anche per gli stessi consumatori i consumatori e provocheranno delle ripercussioni inevitabili sul livello generale dei prezzi. Tenuto conto del basso tasso dei margini applicato nell’e-commerce, la maggior parte delle aziende non avrebbe altra scelta che aumentare i propri prezzi di vendita su Internet.

Di conseguenza, i clienti che ordinano regolarmente e restituiscono solo occasionalmente i prodotti dovranno, pagare per coloro che ordinano tre o quattro prodotti alla volta o, ancora, per coloro che desiderano semplicemente usufruire di un prodotto per un mese per poi restituirlo, senza alcuna spesa a loro carico.

Queste misure avranno anche conseguenze negative sulla concorrenza e, di conseguenza, sull’assortimento di prodotti disponibili su Internet e sui loro prezzi. A tutto questo si aggiunge il fatto che queste misure sono state  adottate senza la consultazione preventiva dei professionisti dell’e-commerce e senza l’analisi dell’impatto economico, entrando in contrasto con l’obiettivo primario della Proposta di Direttiva stessa. Come è possibile costruire un mercato interno e permettere lo sviluppo del commercio europeo,se delle disposizioni manifestamente eccessive e sproporzionate minacciano lo sviluppo e il futuro dell’e-commerce stesso?

 

Le misure in questione sono oggi criticate dalla maggior parte delle associazioni i professionali in Europa. Come è possibile costruire un mercato interno e permettere lo sviluppo del commercio internazionale andando contro l’opinione dei professionisti?

Pixmania.com e Venteprivee.com sono favorevoli all’evoluzione del commercio, alla protezione del consumatore e alla armonizzazione delle regole a livello europeo ma considerano le misure proposte dal Parlamento Europeo troppo rigide.

 

Se il Parlamento Europeo, il Consiglio dell’Unione Europea e la Commissione Europea saranno concordi, il testo sarà adottato, in prima lettura, entro 2 mesi.

Pixmania.com e vente-privee.com chiedono al Governo Italiano di non sostenere il testo adottato dalla commissione Mercato interno e Protezione dei Consumatori (IMCO). Tutte le conseguenze ad esso correlate.

 

[1] Per leggere il testo completo http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//TEXT+TA+P7-TA-2011-0116+0+DOC+XML+V0//IT

 

 

vente-privee.com

Pioniere e leader mondiale nel settore delle vendite-evento online con 12,6 milioni di membri, vente-privee.com è, fin dal 2001, specialista nel destoccaggio di grandi marche. L’iscrizione al Club è gratuita e senza obbligo d’acquisto. Le vendite hanno una durata limitata che va da 3 a 5 giorni e sono organizzate in stretta collaborazione con più di 1.200 grandi marche internazionali in tutti i settori merceologici: prêt-à-porter, accessori, oggettistica per la casa, giocattoli, articoli sportivi, high-tech, …

La partnership esclusiva stretta con le marche permette di proporre forti sconti rispetto ai prezzi applicati in negozio. Con 1.322 dipendenti, 7 paesi (Francia, Spagna, Germania, Italia, Regno Unito, Austria e Belgio), vente-privee.com ha realizzato nel 2010 un fatturato europeo di 969 milioni di euro (+15% vs 2009). In Italia, l’azienda conta 642.000 membri e nel 2010 ha raggiunto un fatturato di 21 milioni di euro.

Per maggiori informazioni su vente-privee.com visita la Press Room: http://pressroom.vente-privee.com

 

vente-privee.com aderisce a Netcomm, il consorzio del commercio elettronico italiano, e si impegna a rispettarne il codice professionale e i principi di qualità.

 

PIXmania.com

Fondata nel 2000, PIXmania.com è il più grande negozio online di elettronica di consumo in Europa. Con una presenza in 26 paesi, PIXmania.com conta 35 milioni di visitatori unici al mese e più di 9 milioni di clienti. Con più di 1.200.000 di articoli in vendita sul sito e 1.400 dipendenti, PIXmania.com deve il proprio successo alla vasta scelta di prodotti, ai prezzi vantaggiosi, alla velocità di consegna e al numero di servizi disponibili per i clienti. Fanno parte del gruppo PIXmania anche PIXmania-Pro.com, il sito B2B dedicato ai professionisti e myPIX.com. Nato nel 2002, myPIX.com è un portale dedicato alla stampa e all’archiviazione delle foto digitali che oggi conta 2,5 milioni di membri e 210 dipendenti.  Il sito offre un’ampia gamma di album e cornici per foto per un totale di 260 prodotti disponibili online.

 

Per maggiori informazioni:

 

Ufficio stampa vente-privee.com

Ketchum PR

Sara Gatti/Jordana Hassan

Tel. 02 624119.23/34

venteprivee@ketchum.it

 

 

Ufficio stampa PIXmania.com

TEXT 100 Public Relations

Gennaro Nastri /Ilaria Baggi

Tel. 02 202021.210

Email: pixmania@text100.it

 





[1] Per leggere il testo completo http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//TEXT+TA+P7-TA-2011-0116+0+DOC+XML+V0//IT

 

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl