NUOVO MERCATO DA 200 MILIONI PER NUPIGECO

Lo sa bene l'Officina Elettrica S. Vigilio di Marebbe (BZ), società che dal 1923 produce e distribuisce energia nel cuore delle Dolomiti, che oggi si trova nelle condizioni di dover recuperare 1.340 metri di tubazioni impiantate nel 1976, garantendo al contempo l'erogazione dei servizi ai suoi 1.226 clienti.

26/apr/2011 10.02.41 PRS INTERNATIONAL Srl Contatta l'autore

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NUOVO MERCATO DA 200 MILIONI PER NUPIGECO

Con una prima commessa in Alto Adige lo specialista delle tubazioni per acqua, gas e petrolio del Gruppo NUPI (fatturato 2010: 65  mln; Ebitda: 6,7%) entra nel settore dei rifacimenti delle condotte idroelettriche, eseguiti a tempo e a costi dimezzati. Previsioni 2011: +10%; Ebitda +11%

 

Busto Arsizio (VA), 26 Aprile 2011

Le grandi tubazioni in acciaio degli impianti idroelettrici, a 30-35 anni dall’installazione, arrivano a un punto di deterioramento che ne rende impossibile l’utilizzo. Lo sa bene l’Officina Elettrica S. Vigilio di Marebbe (BZ), società che dal 1923 produce e distribuisce energia nel cuore delle Dolomiti, che oggi si trova nelle condizioni di dover recuperare 1.340 metri di tubazioni impiantate nel 1976, garantendo al contempo l’erogazione dei servizi ai suoi 1.226 clienti. Un problema non facile, soprattutto se affrontato con i sistemi tradizionali.

 

La giusta soluzione è arrivata grazie al contributo di Nupigeco, società leader nello sviluppo e produzione di tubi e raccordi in materiali termoplastici per i settori idrosanitario, industriale, gas, irrigazione, petrolifero, chimico. La “Officina Elettrica” ha infatti affidato l’incarico, del valore di 2 milioni di euro, a Rotech srl, filiale italiana della tedesca Diringer & Scheidel Rohrsanierung, specializzata in risanamento e rinnovamento di tubazioni con sistemi no-dig, cioè “senza scavo” (fatturato 2010: 186 milioni). Rotech a sua volta ha organizzato un team di eccellenze, di cui fanno parte Torggler Commerz, leader nella commercializzazione di prodotti per l’idrotermosanitaria, l’edilizia, le infrastrutture e l’acquedottistica; LyondellBasell, azienda chimica ai vertici mondiali nella produzione di polipropilene, polietilene e materiali polimerici; e Nupigeco, unica realtà europea del settore in grado di costruire condotte delle dimensioni e della qualità necessarie.

 

Spiega Leandro De Panicis, direttore commerciale Nupigeco: «Le tecnologie no-dig sono soluzioni tecnicamente avanzate che permettono di limitare la manomissione delle strade, e la movimentazione dei terreni, nella realizzazione e manutenzione di infrastrutture sotterranee. Con l’impiego di questi sistemi non invasivi si incrementa il livello di sicurezza di cantiere, e si riducono gli impatti ambientali e i costi - anche sociali - che i lavori con scavi a cielo aperto comportano. Inoltre il committente si vede realizzare l’opera a costi e tempi dimezzati».

  

Proprio in questi giorni nei suoi stabilimenti di Castelguelfo (BO) Nupigeco sta realizzando le 70 barre di tubo commissionate, con i relativi raccordi, del diametro nominale di 950 millimetri: sarà la prima volta in tutta Europa che una ditta produrrà tubo in PEHD (polietilene ad alta densità) di queste dimensioni. Per fornire i 1340 metri richiesti entro i tempi stabiliti (l’opera dovrà essere conclusa entro il 15 giugno), le macchine stanno lavorando 7 giorni su 7, 24 ore su 24. Dopo aver superato le prove di qualità, i tubi verranno poi caricati sul tir e inizierà il loro viaggio che li porterà fino alle Dolomiti.

 

È facile prevedere per il team Nupigeco-Rotech-Torggler Commerz-LyondellBasell un luminoso futuro - soprattutto in Italia, dove le perdite di acqua dovute a infrastrutture obsolete sono mediamente del 40%, con punte dell’80%, il che si traduce in una rimessa economica da 5 miliardi di euro l’anno. Secondo l’ultimo rapporto stilato dal Comitato per la vigilanza sull'uso delle risorse idriche, presentato lo scorso gennaio in Parlamento, l'investimento necessario per l'ammodernamento di reti e impianti ammonta a 38.250 miliardi di euro. «Una cifra che con i nostri sistemi - puntualizza De Panicis - potrebbe essere significativamente ridotta.» Per il direttore commerciale con questo primo incarico Nupigeco ha fatto il suo ingresso in un mercato che, solo per l’idroelettrico, vale attualmente 200 milioni di euro.

Il Gruppo NUPI, dopo aver chiuso il 2010 a quota 65 milioni di euro (+5%), ha realizzato nel primo trimestre 2011 un +10%: un trend che, secondo i vertici aziendali, verrà confermato anche nella restante parte dell’anno. Per quanto riguarda l’Ebitda, nel 2010 è stato del 6,7%, ma si prevede che raggiunga l’8% nel 2011. Particolarmente positivo l’andamento negli USA, dove il Gruppo sta imponendo le sue tubazioni per il trasporto del greggio in polietilene multistrato, molto più sicure di quelle tradizionalmente impiegate. Tra gennaio e marzo negli States le vendite sono aumentate del 50%; le previsioni parlano di un fatturato da 15 milioni di dollari entro il 2013.

 

 
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