Maria Cecilia Hospital, bilancio positivo al Centro per il Piede Diabetico

Ne è responsabile il professor Luca Dalla Paola, medico chirurgo specialista in endocrinologia e malattie del ricambio, che nella struttura di Cotignola appartenente al Gruppo Villa Maria - Gvm Care & Research ha allestito un team multidisciplinare che coinvolge cardiologi, chirurghi vascolari, chirurghi plastico-ricostruttivi e diabetologi, creando una rete virtuosa in grado di fare prevenzione e ridurre i costi assistenziali.

20/mag/2011 19.48.08 Gruppo Villa Maria Contatta l'autore

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Cotignola. Poco più di un anno fa è stato avviato il centro per il trattamento del piede diabetico al Maria Cecilia Hospital. Ne è responsabile il professor Luca Dalla Paola, medico chirurgo specialista in endocrinologia e malattie del ricambio, che nella struttura di Cotignola appartenente al Gruppo Villa Maria - Gvm Care & Research ha allestito un team multidisciplinare che coinvolge cardiologi, chirurghi vascolari, chirurghi plastico-ricostruttivi e diabetologi, creando una rete virtuosa in grado di fare prevenzione e ridurre i costi assistenziali. «Nel primo anno di attività - dichiara Dalla Paola - abbiamo trattato in regime di ricovero circa ottocento pazienti affetti da piede diabetico ad elevato rischio di amputazione, registrando una percentuale di salvataggi dell'arto superiore al 95 per cento. L'età media di questi pazienti si aggira attorno ai 60-65 anni, perciò si tratta di persone alle quali abbiamo assicurato una buona qualità di vita ancora per diversi anni».

Si tratta di pazienti provenienti da tutte le regioni italiane, soprattutto dall'Emilia Romagna (circa il 30 per cento) e dal Veneto (Dalla Paola è di Vicenza e nella sua regione è noto ed apprezzato), ma anche dalle regioni del Sud Italia. Il diabete è una priorità assistenziale nel nostro Paese. Il numero dei diabetici cresce in maniera allarmante: siamo al 7 per cento della popolazione complessiva. Di tutti questi, il 15 per cento patisce complicanze croniche negli arti inferiori. Un problema che in passato veniva drasticamente risolto con l'amputazione dell'arto, con costi sociali elevati ed impoverimento della qualità della vita dei pazienti. Oggi, fortunatamente, il trend è cambiato. Ora si interviene con aggressività nei confronti dell'infezione, per evitare l'amputazione.

«Stiamo collaborando in particolare con alcuni centri di diabetologia della nostra regione, che ci inviano i pazienti in relazione al loro grado di gravità - aggiunge Dalla Paola - A Cotignola siamo apripista nelle nuove tecniche chirurgiche di ricostruzione del piede e della caviglia, attraverso l'utilizzo di fissatori esterni. I nostri dati, molto confortanti, vengono analizzati durante i più importanti clinic internazionali del settore. Fra l'altro, il 4 giugno ospiteremo anche al Maria Cecilia Hospital un corso di aggiornamento sul piede diabetico riservato agli operatori sanitari del settore, dai tecnici ortopedici ai podologi».

Laureato all'Università di Padova, Luca Dalla Paola dal 1990 al 1996 ha prestato servizio nella divisione di malattie del ricambio e servizio di diabetologia dell'ospedale San Bortolo di Vicenza. Dal 1996 al 2003 è stato organizzatore e responsabile del servizio di endocrinologia e malattie del ricambio alla casa di cura Villa Berica di Vicenza. Ha poi fondato l'unità operativa del piede diabetico al presidio ospedaliero di Abano Terme, della quale è stato il responsabile dal 2003 al 2009, prima di passare al Gruppo Villa Maria. Attualmente è professore all'Università di Bologna, nella scuola di specializzazione in chirurgia vascolare.

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