Fattori alla base dell’inestetismo della cellulite.

23/mag/2011 11.30.55 Carlotta Tinti Contatta l'autore

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La principale, maggiormente odiata e più acerrima nemica delle donne è senza dubbio la cellulite. Quale è però la vera natura di questa “piaga” che mette sotto attacco la pelle, ponendo così a dura prova l’apprezzamento del proprio corpo? Trattasi di un inestetismo che affonda le sue radici in problematiche che riguardano la natura e le funzioni circolatorie, il che si manifesta con i  ben noti segni a “buccia d’arancia” che si pongono nelle zone ben note in grado di infastidire la vista e rende sgradevole la vista delle gambe, spingendo a prendere in considerazione la maggior parte delle soluzioni che attualmente vengono propinate da pubblicità, riviste e trasmissioni televisive. La Pannicolopatia edemato-fibroscleortica, questo il nome (già di per sé temibile) che la cellulite ha nella sua origine. Si tratta non solo di un inestetismo, ne di una piccola disfunzione, si tratta di una patologia a tutti gli effetti. Una vera e propria malattia, certamente non grave, ma  che viene provocata da un difetto che trova origine da un disturbo della micro-circolazione. I tessuti adiposi falliscono nella metabolizzazione dei grassi, divengono quindi ipertrofiche, gonfiandosi. La principale differenza che incorre tra le classiche accumulazioni di grasso ed i cuscinetti provocati dalla cellulite, risiede totalmente nell’aspetto che la cute tende ad assumere. Negli stadi più avanzati le zone colpite appaiono pieni di “piccoli buchetti”.

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