Il Premio Artusi 2011 a Oscar Farinetti

Il Premio Artusi 2011, nell'anno del Centenario artusiano, è stato assegnato a Oscar Farinetti, il fondatore di Eataly.

Persone Carlotta Benini, Paola Gho di Slow Food, Michele Serra, Filippo Fabbri, Oscar Farinetti, Durante
Luoghi Italy, Turin, Marietta, New York, Tokyo-to, Cesena
Organizzazioni Allego
Argomenti music, gastronomy, linguistics

24/mag/2011 11.13.07 Filippo Fabbri Contatta l'autore

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Il Premio Artusi 2011, nell’anno del Centenario artusiano, è stato assegnato a Oscar Farinetti, il fondatore di Eataly. Allego un paio di immagini di Farinetti.
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Nell’anno del Centenario il Premio Artusi 2011 a
Oscar Farinetti
“Un mercante di utopie”

Secondo consuetudine la consegna del riconoscimento in ottobre
Alla XV° edizione della Festa Artusiana la consegna dei Marietta ad Honorem a
Michele Serra e Paola Gho


Nell’anno delle due ricorrenze (150 unità d’Italia e Centenario artusiano), si è cercato, in nome di Pellegrino Artusi, padre del risorgimento gastronomico italiano, un omaggio più strettamente collegato al cibo, ovvero alla diffusione dei prodotti italiani, in sintonia non solo con il bello&buono, ma anche il “giusto”. Non discontinuità con i Premi precedenti, ma, in virtù di valori riconosciuti, un impegno concreto, diretto, nella promozione e diffusione della produzione italiana.
“Usate roba della più fina, chè vi farà ben figurare” esorta Artusi e, di fronte al cibo più “falsificato al mondo” , ecco “Un mercante di utopie”.
Solo che nel caso del personaggio in questione l’utopia si è fatta realtà, e al business ha saputo applicare un sistema di valori. È Oscar Farinetti, vincitore del Premio Artusi 2011, assegnato ogni anno dal Comune di Forlimpopoli (FC), città natale di Pellegrino Artusi, a chi contribuisce con il pensiero e la sua azione alla riflessione su cibo e dintorni.
Impegno concreto e reale per la diffusione del “made in Italy” nel mondo.

Impegno, in questa direzione, evidenziato nella motivazione del premio: “Nell’anno dei 2 anniversari (150° della nascita della nazione Italia e della morte di Pellegrino Artusi) il premio va a colui che  ha saputo diffondere l’immagine del cibo italiano e quindi della cultura italiana, sapendo unire la serietà della proposta culturale alle esigenze di mercato. Oscar Farinetti, mercante di utopie ha creato, con l’esperienza di  Eataly, un riferimento importante anche a sostegno dell’identità italiana nel mondo”.

È ciò che ha fatto con Eataly, il primo supermercato al mondo dedicato interamente ai cibi di alta qualità. Aperto a Torino nel gennaio del 2007, nella fabbrica del vermouth Carpano rimessa a nuovo dopo anni di abbandono (11mila metri quadrati su tre piani), col passare dei mesi e degli anni ha visto crescere l’idea (o l’utopia?) di una proposta che ha saputo andare al di là del solo aspetto commerciale e industriale. Il risultato sono la nascita di altri punti vendita sparsi nel mondo , testimonianza non solo della vitalità del “made in Italy”, ma anche della qualità del progetto.
Classe 1954, Farinetti dal 1972 al 1976 ha frequentato, a Torino, Economia e Commercio, per poi entrare subito nell'impresa di famiglia. Dal 1978 al 2003 è stato prima consigliere, in seguito amministratore delegato e presidente del gruppo di elettrodomestici UniEuro (famoso lo slogan: “l’ottimismo e’ il profumo della vita”). Dal 2002 al luglio 2003 è stato nel board della multinazionale inglese Dixons e, negli stessi anni, ha collaborato ad attività didattiche per l'Istituto Cermes-Bocconi e per l'Università degli Studi di Parma.
Dopo avere inventato Eataly a Torino (gennaio 2007), nel settembre 2008 ha lasciato la poltrona di amministratore delegato per rimanerne presidente. Nel frattempo segue le aperture di altri Eataly: a Milano (ottobre 2007), a Tokyo, 4 punti vendita (il primo a settembre 2008, l'ultimo a settembre 2010), a Bologna (in partnership con librerie.coop; dicembre 2008), a Pinerolo (settembre 2009) ad Asti (dicembre 2009), a New York (agosto 2010),  e a Monticello d'Alba (ottobre 2010). Dal luglio 2008 è amministratore delegato dell'azienda vitivinicola Fontanafredda.

Così come avvenuto nelle edizioni degli ultimi anni, il Premio Artusi sarà consegnato nel prossimo mese di ottobre (sabato 8 ottobre, ore 16.30 in Casa Artusi ) e non più in occasione della Festa Artusiana (18-26 giugno 2011) a Forlimpopoli.

Durante la Festa Artusiana, invece, saranno consegnati i due Premi Marietta ad honorem, che da qualche anno affiancano il Premio Artusi, e attribuiti a chi, con modalità differenti, contribuisce alla diffusione della conoscenza della cucina domestica. Premiati saranno il giornalista Michele Serra, e la critica gastronoma Paola Gho di Slow Food. Entrambi saranno a Forlimpopoli alla consegna del premio, insieme al vincitore del Premio Marietta, il concorso riservato a cuochi non professionisti, in programma domenica 19 giugno alle 20,45 a Casa Artusi.

Forlimpopoli, 24 Maggio 2011


 
 
 
 
 
 
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