Diagnosi polmonite? Può essere colpa dell'Escherichia Coli

14/giu/2011 12.57.18 digitalpress Contatta l'autore

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’Escherichia Coli è un batterio molto comune che si trova anche nel basso intestino dell’uomo e di moltissimi animali a sange caldo. Innocuo - anzi utile - nella maggir parte dei casi, il batterio è presente in 170 ceppi diversi, dei quali 50 però possiedono caratteristiche devastanti per l’uomo e possono determinare anche da parte del medico una diagnosi polmonite nel paziente.
Una variante sinora sconosciuta dell’Escherichia Coli oggi sta scatenando letteralmente il panico in Europa e particolarmente in Germania, dove ha provocato 18 vittime per sindorme emolitico-uremica e oltre 2000 contagi: i ricercatori parlano di una variante dell’Escherichia Coli letteralmente sconosciuta ed estremamente contagiosa e tossica, oltre che particolarmente resistente ad alcune classi di antibiotici.
Le conseguenze più diffuse provocare dalle tossine prodotte da questa famiglia di batteri sono a carico dell’apparato gastrointestinale: dissenteria e, nei casi più gravi, violenta diarrea emorragica. Altre varianti “killer” dell’Escherichia Coli sono state invece riscontrate in pazienti cui è stata effettuata diagnosi polmonite, oltre che in casi di infezioni urinarie, setticemia e meningite.
La polmonite rimane una delle malattie più pericolose soprattutto perché spesso sottovalutata e trascurata: solo in Italia infatti si stima che ogni anno siano circa settemila i decessi conseguenti alla malattia che colpisce soprattutto i soggetti più deboli, anziani e bambini. Ecco quindi l’importanza di avere nuovi metodi diagnostici tempestivi ed efficaci. Oggi la diagnosi di polmonite può essere più tempestiva grazie a un nuovo test messo a punto dalla Eurospital di Trieste. Si tratta di EuSepScreen, un test disegnato per ottenere la più alta sensibilità e specificità nella determinazione della maggior parte dei patogeni responsabili delle malattie batteriche invasive (meningiti, sepsi, diagnosi polmoniti, ecc.) sia del bambino che dell’adulto. Il test si esegue utilizzando direttamente campioni biologici quali sangue, liquor, liquido pleurico, tampone faringeo, espettorato, lavaggio bronco alveolare o qualunque altro liquido o materiale biologico umano. I risultati ottenuti hanno permesso di dimostrare una specificità del 100% su tutti i liquidi biologici umani. La sensibilità del metodo nei confronti della metodica colturale è apparsa doppia (sensibilità del 200%) nel caso delle meningiti e, circa 10 volte più elevata (sensibilità del 1000%) per quanto riguarda lo pneumococco.



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