I trent'anni del dottor Roberto Nonni (direttore sanitario del San Pier Damiano Hospital di Faenza) con il Gruppo Villa Maria

13/lug/2011 10.48.28 Gruppo Villa Maria Contatta l'autore

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Roberto Nonni, attuale direttore sanitario del San Pier Damiano Hospital di Faenza, festeggia in questi giorni i 30 anni d’attività con il Gruppo Villa Maria. Fu infatti uno dei primi medici del Maria Cecilia Hospital di Cotignola, quando la Holding presieduta da Ettore Sansavini era ancora ai suoi albori. Nonni è nato nel 1954 a Faenza («sono originario di Pieve Cesato », precisa) e si è laureato in Medicina all’Università di Bologna nel 1980. «Feci un breve tirocinio pre-laurea all’Ospedale Civile di Faenza come aiutante del professor Zambianchi. E dopo la laurea affrontai un altro tirocinio all’Ospedale Civile di Lugo, poi lavorai per un breve periodo a Bagnacavallo al fianco del cardiologo Menghi, finché nel 1981 mi venne proposto di fare alcune guardie mediche al Maria Cecilia Hospital. Accettai, pensando che sarebbe stata una soluzione provvisoria. Invece, trent’anni dopo, eccomi ancora qua a lavorare per il Gruppo Villa Maria».

L’idea di fare il medico di base non piaceva al dottor Nonni, che decise di rischiare qualcosa di più in un gruppo privato. «In quel periodo al Maria Cecilia Hospital si respirava un clima di incertezza per il futuro. Poi la situazione migliorò e sono rimasto a lavorare nella clinica di Cotignola per venticinque anni, durante i quali ho avuto la fortuna di confrontarmi con professionisti di altissimo livello, che hanno contribuito a maturare la mia formazione sotto il profilo medico internistico e cardiologico. Quando nel 2006 mi è stato chiesto di trasferirmi al San Pier Damiano Hospital di Faenza, la mia città, non potevo che accettare, pur sapendo che avrei dovuto modificare radicalmente il mio assetto organizzativo e metodologico».

Attualmente il dottor Nonni, oltre a ricoprire il ruolo di direttore sanitario, nella stuttura sanitaria faentina è anche responsabile del reparto di Medicina Generale e del Servizio di Ecografia, che pratica circa 10mila ecografie all’anno in convenzione col SSN. «Il ruolo di direttore sanitario, figura di mediazione fra medici, pazienti ed amministrazione della clinica, è quello che mi coinvolge di meno - sorride Nonni - Preferisco ancora fare il medico e lavorare in mezzo ai pazienti, piuttosto che chiudermi in un ufficio». In questi mesi il San Pier Damiano Hospital è interessato dai lavori di ristrutturazione che ne cambieranno completamente il volto entro il 2013: «I disagi sono inevitabili – conclude Nonni – ma sono del tutto accettabili, se si pensa che l’obiettivo finale è quello di migliorare sensibilmente la struttura, sia dal punto di vista medico che sotto il profilo funzionale ed alberghiero. Oggi ci mancano spazi, le sale d’attese degli ambulatori sono piccole e inadeguate. Fra due anni potremo avere una clinica molto più efficiente e confortevole».

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