Terzo Forum sulle infezioni ospedaliere: appello per una mobilitazione mondiale contro la resistenza agli antibiotici

Annency, giugno 2011 - Oltre 70 specialisti internazionali in medicina, malattie infettive, microbiologia ed epidemiologia, provenienti da tutti i continenti, si sono riuniti nel Centro di conferenze della Fondazione Mérieux per iniziativa di bioMérieux per il terzo «World HAI Forum».

Persone Barbara Galli, Laurence Heilbronn, Koren Wolman-Tardy Pascale Merle
Luoghi Italia, Europa, Olanda, Giappone, Cina, Milano, Portogallo, Parigi, Spagna, Belgio, Colombia, Corea del Nord, Arabia Saudita, Stati Uniti d'America
Organizzazioni Fondazione Mérieux, Consiglio di Circolo, NYSE, Unione Europea, Organizzazione Mondiale della Sanità, Banca Intermobiliare
Argomenti medicina, farmacologia, chirurgia

18/lug/2011 16.11.55 Business France Italia Contatta l'autore

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Annency, giugno 2011 - Oltre 70 specialisti internazionali in medicina, malattie infettive, microbiologia ed epidemiologia, provenienti da tutti i continenti, si sono riuniti nel Centro di conferenze della Fondazione Mérieux per iniziativa di bioMérieux per il terzo «World HAI Forum». Hanno lanciato un appello alle autorità nazionali ed internazionali, alla comunità medica, ai veterinari, ai responsabili dell’industria ed a tutta la popolazione per una mobilitazione mondiale per evitare una catastrofe sanitaria a causa dell’emergere e della proliferazione dei batteri resistenti a tutti gli antibiotici.

In un contesto in cui i processi di sviluppo di nuovi antibiotici sono praticamente ad un punto morto, la resistenza dei batteri è cresciuta in seguito all’uso massiccio ed inappropriato degli antibiotici, non soltanto nella medicina umana, ma anche in quella veterinaria. Il trattamento di alcune infezioni correnti sta per essere pregiudicato. Il successo dei trattamenti immunosoppressori e degli interventi chirurgici (trapianti d’organi, chirurgia cardiaca), che sono associati a un rischio elevato di infezioni batteriche, potrebbe essere compromesso.

Per gli esperti del Forum, la nascita dei batteri NDM-1 pan-resistenti e l’epidemia delle infezioni da E.coli multiresistente che colpisce ora l’Europa dovrebbero essere considerate come importanti allerte sanitarie che indicano come si sia aperta una nuova era in merito alla resistenza agli antibiotici, un fatto che richiede una presa di coscienza su scala mondiale. Salvaguardare l’efficacia degli antibiotici rientra ormai nel campo dello sviluppo sostenibile.

Inserendosi nella continuità degli appelli e delle proposte provenienti dai grandi organismi nazionali e internazionali (OMS, ECDC, IDSA, CDC, ecc.), i partecipanti al Forum hanno identificato i campi d’azione prioritari per lottare contro la proliferazione dei batteri resistenti e propongono, nell’immediato, 12 raccomandazioni molto concrete da attuare a breve e medio termine per poter combattere tutti insieme efficacemente contro questo flagello.

Azioni prioritarie da attuare da parte delle autorità sanitarie
- Somministrare agli animali solo gli antibiotici non utilizzati nella medicina umana, e unicamente per azioni terapeutiche. È fondamentale riservare alla medicina umana le classi di antibiotici più importanti.
- Bandire, in tutti i Paesi, l’utilizzo degli antibiotici nell’alimentazione degli animali per accelerarne la crescita.
- Disciplinare la vendita degli antibiotici destinati alla medicina umana e proibire la loro vendita senza prescrizione medica in tutti i Paesi del mondo.
- Proporre agli organismi internazionali (OMS, Unione Europea) un documento per il corretto utilizzo degli antibiotici, da far firmare ai Ministri della Sanità di tutti i Paesi, che s’impegneranno a farlo rispettare.

Azioni prioritarie a livello degli operatori della salute umana e veterinaria
- Attuare, in tutti i Paesi, una sorveglianza standard della resistenza e dell’utilizzo degli antibiotici e seguire l’emergere e la proliferazione di nuove resistenze batteriche.
- Inserire, nei corsi di studio medicali e veterinari, una solida formazione sulla resistenza batterica e l’utilizzo corretto degli antibiotici e attuare programmi di formazione continua per il personale sanitario, tenendo conto delle particolarità culturali di ogni Paese.

Azioni prioritarie a livello della popolazione
- Avviare campagne d’informazione destinate al grande pubblico, adattate alle specificità locali, che dimostrino la necessità di proteggere gli antibiotici e, dunque, di limitare il loro utilizzo alle sole indicazioni necessarie.
- Insegnare le misure igieniche fondamentali quali il lavarsi le mani, per prevenire le infezioni. Sembra indispensabile un rafforzamento delle attrezzature sanitarie che consentono, soprattutto, di eliminare i batteri resistenti presenti nelle acque reflue.
- Coinvolgere i rappresentanti dei consumatori nell’elaborazione e nell’attuazione dei piani d’azione.

Azioni prioritarie a livello dell’industria
- Sviluppare test di diagnostica rapida, utilizzabili al capezzale del paziente o presso il medico, per guidare la prescrizione degli antibiotici ed evitare la loro somministrazione nel caso l’origine dell’infezione sia virale.
- Promuovere la ricerca e lo sviluppo di nuovi antibiotici.
- Sviluppare nuovi modelli economici, che concilino gli interessi della salute pubblica e le esigenze di redditività dell’industria.

Informazioni sul «World HAI Forum»

Per ascoltare gli specialisti presenti al terzo Forum: www.hai-forum.com
Per maggiori informazioni: www.bioMerieux.com/hai-resistance

Organizzato dal 27 al 29 giugno, il Terzo Forum mondiale sulle infezioni ospedaliere si è distinto per l’eccezionale diversità geografica dei suoi partecipanti: 33 Paesi erano rappresentati all’edizione 2011.

Mentre la maggior parte dei Convegni si concentrano sugli sviluppi scientifici passati, i World HAI Forum, che hanno luogo ogni due anni, consentono agli esperti di scambiarsi informazioni su temi poco trattati nei congressi tradizionali. La maggior parte del tempo è consacrato alla condivisione delle esperienze sui successi e sui fallimenti in materia di lotta contro i batteri multiresistenti, consentendo di costruire validi piani d’azione.

Leader mondiale in microbiologia e pioniere nel campo dei test di rilevazione della resistenza e dell’antibiogramma, bioMérieux lavora in stretta collaborazione con i professionisti della sanità nei tre settori del controllo delle infezioni ospedaliere e della resistenza dei batteri agli antibiotici: prevenzione, sorveglianza ed intervento. Il ruolo ed il contributo dei test diagnostici sono essenziali per il successo della lotta contro queste infezioni.

Nell’ambito del suo impegno nella lotta contro le infezioni batteriche, bioMérieux organizza incontri in tutto il Mondo. Nel corso degli ultimi tre anni, riunioni hanno avuto luogo in una decina di differenti Paesi (Stati Uniti, Belgio, Olanda, Portogallo, Spagna, Cina, Giappone, Corea, Colombia, Arabia Saudita) per facilitare gli scambi scientifici e lo sviluppo di una rete mondiale di esperti.

Informazioni su bioMérieux

L’innovazione per una diagnosi al servizio della sanità pubblica
Operatore mondiale nel campo della diagnosi in vitro da oltre 45 anni, bioMérieux è presente in più di 150 Paesi attraverso 39 filiali ed un’ampia rete di distributori. Nel 2010, il fatturato di bioMérieux ha raggiunto 1,357 miliardi di euro, di cui l’87% realizzato con l’esportazione.

bioMérieux offre soluzioni di diagnosi (reagenti, strumenti e software) che determinano l’origine di una malattia o di una contaminazione per migliorare la salute dei pazienti e garantire la sicurezza dei consumatori. I suoi prodotti sono utilizzati nella diagnosi delle malattie infettive e forniscono risultati di alto valore diagnostico per l’individuazione ed il controllo dei tumori e le urgenze cardiovascolari. Sono anche utilizzati per l’individuazione di microrganismi nei prodotti agroalimentari, farmaceutici e cosmetici.

bioMérieux è una società quotata al NYSE Euronext Paris (Codice: BIM – Codice ISIN: FR010096479)

Sito Internet: www.biomerieux.com

Contatti stampa:
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