Frigidità: Disturbi nel Comportamento Sessuale Femminile

19/lug/2011 14.20.41 btstudio Contatta l'autore

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Anoressia

Frigidità: Disturbi nel Comportamento Sessuale Femminile

Giovanna ha 25 anni. È una ragazza molto bella, mora con dei grandi occhi verdi. Ha un sorriso bellissimo ma appena inizia a parlare della sua storia cambia espressione. Tutto è iniziato per lei circa 8 anni fa. Aveva 17 anni e iniziava ad avvicinarsi al mondo del sesso. Erano le prime esperienze sia per lei che per le sue amiche. Quando si incontravano era un racconto dopo l’altro. Ridevano, scherzavano, si consigliavano. Giovanna era felice di condividere le sue emozioni con le sue amiche ma ben presto cominciò a notare che per lei era tutto diverso. A lei non interessava il sesso, non aveva nessun piacere nel farlo. Era molto preoccupata ma più andava avanti negli anni e più si rendeva conto che lei non aveva alcun desiderio sessuale e non riusciva a raggiungere l’orgasmo.

Era molto triste per questo. Non sapeva trovare una ragione. Cominciò a pensare di essere malata, di avere qualche problema. Ma il sesso molte volte è considerato ancora un tabù e la soluzione di Giovanna fu quella di tacere. Le chiacchiere con le sue amiche continuavano e lei era sempre di più in imbarazzo tra un’omissione e qualche bugia. All’età di 22 anni la situazione era diventata pressoché insopportabile e Giovanna decise di fare qualcosa anche se non sapeva cosa.

La prima cosa che le venne in mente era andare in un consultorio dove c’erano sia psicologi che ginecologi che avrebbero saputo dirle qualcosa. Il suo primo incontro fu con la ginecologa la quale le disse di non poter fare molto per lei se non avesse prima capito da cosa nasceva il problema e le consigliò di andare dalla psicologa.

Giovanna ricorda benissimo il suo primo incontro con la psicologa. Lei cominciò ad esporle il suo problema e una volta finito si sentì rispondere con un: parlami di te, cosa fai nella tua vita? Dove vivi? Com’è il rapporto con i tuoi genitori? Lì per lì Giovanna non capiva e pensava che la psicologa non aveva capito niente ma seduta dopo seduta Giovanna stava capendo se stessa, capiva il modo in cui era stata educata, cosa le avevano trasmesso i suoi genitori, perché si approcciava a diverse situazioni in un determinato modo, capiva le sue paure.

Giovanna soffriva di frigidità che è un disturbo sessuale femminile e può scatenarsi per diversi motiv: paura, educazione sessuale molto rigorosa, inibizione sessuale, istruzione con molti divieti severi riguardo la sessualità, traumi sessuali, ansia, depressione, mancanza di lubrificazione vaginale, paura del dolore. Dopo molte sedute si scoprì che la sua era semplicemente paura ma per scoprirlo c’era voluto del tempo. Mentre le sedute si susseguivano Giovanna pian piano si riscopriva e scopriva alcune situazioni molto piacevoli. Adesso da quasi due anni sta con Luca e anche se per loro inizialmente è stato molto difficile adesso sono felici e hanno un’ottima vita sessuale. Giovanna ha scoperto e combattuto le sue paure.

Non è stato un percorso facile, ci sono voluti una buona dose di pazienza e coraggio ma alla fine è riuscita a liberarsi da questo peso e da questo disturbo. La storia di Giovanna deve essere un modello per tutte quelle donne che vivono questo problema e deve spronarle a non rinunciare alla propria femminilità e al proprio piacere. Fare qualcosa è possibile basta volerlo. Questa è solo la Storia di Giovanna che sarà diversa da quella di Francesca, Caterina, Paola, Teresa, Fabiana, Irene perché ogni persona ha la propria personalità e ogni persona avrà sviluppato il disturbo in un proprio particolare modo. La cosa che accomuna tutte è la voglia di farcela e parlare con qualcuno competente è il primo passo verso la risoluzione.

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