Siete sicuri di essere dei bravi Imprenditori o dei bravi managers?

Siete sicuri di essere dei bravi Imprenditori o dei bravi managers?.

Persone Roberto Fiorini, Lean Workspace Activities
Argomenti impresa, economia, industria, lavoro

22/lug/2011 10.17.17 Edizioni LWS Lean Workspace Contatta l'autore

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Siete sicuri di essere dei bravi Imprenditori  o dei bravi managers?

 

Un divertente quanto ironico e crudo botta e risposta tra un manager della “prima modernità” e l’autore di: ESISTENZA, SPAZIO e UFFICIO. Ideatore della nuova disciplina denominata Lean Workspace Activities, che si propone di ridefinire le regole per il recupero di efficienza “sostenibile” agli abitanti del pianeta  ufficio. www.leanworkspace.com

 

‘Siete sicuri di essere dei bravi Imprenditori  o dei bravi managers?
Le risposte qualche tempo fa (direi prima della crisi del 2008) potevano essere le più disparate e spaziare tra quelle di uno sparuto gruppo di inossidabili che avrebbero risposto:
"certamente sì…" (mentendo a loro stessi) oppure altre del tipo:
"sono i risultati che parlano.." ma nella maggior parte dei casi la media ponderata delle risposte avrebbe potuto essere del tipo:
"faccio del mio meglio…"
Bene: oggi invece credo che le risposte potrebbero essere molto ma molto più caute: il "clima" è terribile: siamo in una sorta di prima "glaciazione" per le imprese e nessuno, ad eventi così importanti, ci arriva mai abbastanza preparato.. per cui il tono delle risposte potrebbe essere:
"…ma, credevo di esserlo…; ..francamente non lo so più…" Oppure: "so che dovrei cambiare qualcosa ma non so ancora bene da che parte cominciare…" oppure: "hai qualche idea?" o anche e di nuovo: "…faccio del mio meglio…".
Ma siete sicuri di farlo veramente del " vostro meglio"? Siete veramente sicuri di aver "raschiato il fondo del barile" per massimizzare la vostra capacità produttiva?
Fate un rapido esame di coscienza e guardate alle cose che avete fatto e che pensavate giusto fare. Avrete certamente ottimizzato al massimo la produzione (se siete produttori di beni materiali). Riunioni per spaccare il capello in 8 per ottimizzare flussi produttivi, tempi e metodi. Avrete sfinito i vostri responsabili di produzione i quali avranno snervato i responsabili dei dati tecnici per vedere se esistevano soluzioni di lay-out delle macchine più efficienti, meno dispendiose, più razionali per rendere più efficace la vostra capacità produttiva.
E il resto dell'azienda?
Domanderete: "...ma quale resto?"
Ma come: "quale resto?", i: "colletti bianchi", la povera forza "intellettuale" che vive fianco a fianco a voi i drammi di questi tempi… sono quelli che vi portano gli andamenti tutti i giorni. Quelli che "massacrate" perché vendono meno, oppure perché la vostra visibilità di brand è bassa, o quelli che non riescono a far uscire (dannatissimi loro!) i prodotti nuovi in tempo… oppure quelli che fanno poche gare d'appalto o poche offerte rispetto a quelle che dovrebbero..
“Chiii? Gli impiegati? Ma loro che problemi hanno? Devono solo ringraziare che hanno un posto di lavoro, anzi, ultimamente sono solo capaci di lamentarsi perché li carico troppo di lavoro e non riescono a fare quello che gli chiedo di fare… poi li vedo a bere il caffè alla macchinetta con gli occhi "spiritati" mentre l'azienda va a rotoli… Stavo proprio pensando di rivedere di nuovo l'organico… forse con gente nuova si potrebbero abbassare le pretese e migliorare le performance… “
Eccoci al punto. E qui si pone di nuovo la domanda:
Siete sicuri di essere dei bravi imprenditori: o meglio; siete certi di avere la "preparazione" per farlo?
Perché, devo dire che, se avete risposto così (non negate…!), dovete ricominciare a studiare perché non lo siete certamente…
“Perché?” Direte voi…:
Perché non vi occupate dei vostri impiegati, della vostra casta "intellettuale" come invece vi siete occupati di macchine e flussi produttivi.
Non vi siete nemmeno sognati di spaccare il capello perché non sapete nemmeno dove sia la "testa" di questo povero "corpo impiegatizio".
Lo sapete che uno studio racconta che, a livello impiegatizio, solo il 5% delle ore della giornata sono dedicate ad attività a vero valore aggiunto…?
E il resto del tempo?
Il resto forse è "totale inefficienza" dovuta ad una infinità di fattori di cui voi, cari imprenditori e managers, dovete sentirvi i principali responsabili… Perché saper come dirigere una azienda (di poche o tante persone) a cui avete delegato quota di vostre attività (altrimenti sarete solo, e fareste tutto voi, no? come magari all'inizio…) significa avere la consapevolezza di ciò che serve per poterla rendere efficiente al 100%. Se con la produzione (le macchine e gli stabilimenti) sapete di cosa si parla, perché non dovreste mettere altrettanto zelo, "specializzazione" tecnicismi e consapevolezza anche per i vostri impiegati?
Cosa vi fa pensare che non abbiano bisogno di "condizioni" specifiche per essere più efficaci, più performanti, per svolgere le loro attività? Se voi siete "ignari" di quello che serve o non ne avete la consapevolezza non significa per questo che il problema non esista: quindi è un vostro problema perché le soluzioni, come per la "fabbrica" ci sono.
Basta studiarle come avete fatto per il nuovo prodotto o per la vostra produzione…
Dovete assumere la consapevolezza che esistono "condizioni" specifiche per il governo e l'organizzazione della vostra popolazione di colletti bianchi, "cose e situazioni" che servono a "loro" perché possano produrre con cognizione di causa, e nelle condizioni operative migliori (esattamente come per la parte produttiva, ricordate?) quello che voi gli chiedete giornalmente di "produrre".
Quindi torniamo alla domanda iniziale: “siete sicuri di essere dei bravi imprenditori?”
Se la riposta media ponderata è sempre la stessa, ossia " faccio del mio meglio", sappiate che siete "obsoleti": siete superati dagli eventi degli ultimi anni e non avete ancora capito come fare a reagire.
Siete anzi probabilmente ancora lì a sperare che tornino i "bei tempi" pre-crisi  2008, che vi consentano di recuperare quello che avete perso negli ultimi due anni…(illusi!).
Oggi caro imprenditore o top manager, fare del "proprio" meglio, non basta proprio più…. bisogna non solo applicare strategie commerciali diverse per la vostra impresa ( e qui di ricette ce ne sono tantissime...) ma magari bastassero! Qui bisogna cambiare radicalmente l'approccio all'impresa: occorre acquisire maggiore consapevolezza di dove e come si possono minimizzare gli sprechi e come altresì si possono migliorare le condizioni lavorative di chi opera (ricordate i flussi produttivi della "fabbrica"?) con un fine comune (per tutta l'impresa) unico: fare del bene all'Impresa: perché sopravviva, cresca e continui a produrre lavoro ed occupazione per tutti. Perché  un'azienda (ogni tanto è bene ricordarlo!) è un unico organismo fatto di persone; di teste pensanti che devono  essere nelle (migliori) condizioni di esprimersi in tutta la loro potenzialità.
Quante volte avrete sentito questi concetti.. ma ne avete mai valutato appieno (ossia con consapevolezza) il significato?
E ancora: vi siete mai soffermati a valutare se siete stati in grado di applicare queste "massime", o le avete solo "appese al muro" sperando che qualche "miracolo" le faccia discendere dal cielo sulla vostra realtà?
Quindi (nuovamente) alla domanda "siete dei bravi imprenditori", fra un po', magari dopo aver letto questo libro: “Esistenza Spazio e Ufficio”, edito da Edizioni LWS Lean Workspace;  
www.leanworkspace.com (non necessariamente tutto - alcune parti magari sono troppo tecniche: magari qualche capitolo), averle sedimentate, aver acquisito la consapevolezza che applicando queste teorie si debba e si possa risolvere almeno una fetta importante della propria capacità produttiva, a questa domanda potreste anche rispondere:
"chiedetelo ai miei collaboratori; loro vi risponderanno se lo sono e se sono andato "oltre" il meglio che avrei potuto fare qualche anno fa…".

 

Dimenticavo: l’autore, Roberto Fiorini  nella sua lunga carriera, è stato: impiegato, manager, top manager e imprenditore, per cui, a lui, “non la raccontate…”

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