Da dove viene l’implantologia moderna

01/ago/2011 20.05.05 Sara Borsari Contatta l'autore

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È dalla notte dei tempi che l’uomo ha a che fare con i denti e con la scienza per curarli. Non sappiamo quando esattamente è venuta l’idea al primo proto dentista di sostituire un dente malato con una protesi, ma siamo sicuri che già nel neolitico producevano degli impianti volti a ridare la capacità masticatoria a chi in parte l’aveva persa. Non siamo nemmeno sicuri che i tentativi di impiantare ossi, conchiglie e minerali siano andati a buon fine e che i fortunati pazienti abbiano ricominciato a masticare come fosse niente con le nuove strutture.

 

Quello che sappiamo è che l’implantologia ha fatto passi da gigante nel secolo scorso. A partire dall’inizio del ‘900 infatti, la tecnica per impiantare delle protesi che andassero a sostituire i denti da asportare o mancanti si diffonde. All’inizio con tentativi di nicchia e poi a partire dagli anni ’70 con tecniche facilmente riproducibili e più economiche. Insieme alla possibilità di ricostruire denti scheggiati l’implantologia oggi è uno dei servizi più comuni e sicuri che un dentista può offrire. Quindi se avete problemi ai denti, non abbiate paura di recarvi a fare una visita dal dentista. Il problemi di edentulismo infatti non riguardano soltanto l’aspetto estetico, ma comportano problemi che vanno dall’ovvia masticazione fino alla respirazione corretta e alla digestione. La scelta attuale poi di impiantare protesi in titanio esclude al cento per cento la possibilità di rigetto da parte del corpo e favorisce l’integrazione con le strutture osse. 

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