I pazienti hanno diritto a una chirurgia sicura

I pazienti hanno diritto a una chirurgia sicura.

Persone Jan Poell, Joao C. Sampaio Goes, Foad Nahai, James Frame, Esecutivo, Catherine Foss, August
Luoghi Italia, Europa, Russia, Canada, Svizzera, Germania, Danimarca, Francia, Hannover, Londra, Colombia, Brasile, Messico, New Hampshire, San Francisco, Stati Uniti d'America, Washington D.C., New England, Regno Unito
Organizzazioni CEN, Medical Tourism Association, International Surgery Tourism, International Society of Aesthetic Plastic Surgery, Lloyd's, Organizzazione Mondiale della Sanità, comitato europeo di normazione
Argomenti medicina, chirurgia, ospedale

16/ago/2011 09.17.53 Pr NewsWire Aziende Contatta l'autore

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I pazienti hanno diritto a una chirurgia sicura

HANOVER, New Hampshire, August 16, 2011/PRNewswire/ --

Il notevole aumento del turismo medico, per il quale i pazienti
espatriano per sottoporsi a interventi di chirurgia plastica, ha messo in
discussione le fondamenta del rapporto paziente-medico e mette in pericolo
coloro che cercano chirurgia a basso costo. "Vi sono agenzie di viaggio che
procacciano ai loro clienti interventi chirurgici con chirurghi che non
hanno mai incontrato. I pazienti non hanno alcuna garanzia che il chirurgo
sia adeguatamente preparato o qualificato a effettuare la procedura a cui si
sottoporranno e troppo spesso si presta poca attenzione all'assistenza
post-operatoria", sostiene Catherine Foss, Direttore Esecutivo della
Società Internazionale di Chirurgia Estetica e Plastica (ISAPS -
International Society of Aesthetic Plastic Surgery). Le percentuali di
complicanze negli interventi chirurgici effettuati in queste condizioni sono
allarmanti. In un articolo apparso sull'edizione di agosto dell'Aesthetic
Surgery Journal, "Complications from International Surgery Tourism"
(Complicanze nel turismo chirurgico internazionale), si faceva riferimento a
un recente studio statunitense che mostrava un aumento delle percentuali di
complicanze post-operatorie nei pazienti che tornavano da interventi
chirurgici effettuati all'estero. Le statistiche illustrate tre anni fa a
San Francisco dal Prof. James Frame (Regno Unito), membro dell'ISAPS,
durante il convegno della Medical Tourism Association presentavano una
percentuale di complicanze pari al 20% nei pazienti che facevano ritorno nel
Regno Unito dopo aver subito un intervento chirurgico all'estero. In alcuni
casi, le complicanze erano abbastanza gravi da obbligare i pazienti, al
ritorno, ad andare direttamente in un ospedale per ricevere cure mediche.



Il programma "Patient Safety Diamond", ideato dall'allora Presidente
dell'ISAPS, Dr. Foad Nahai (Stati Uniti) e presentato al congresso ISAPS nel
2010, basa il concetto di chirurgia sicura su quattro fattori: il paziente,
il chirurgo, la procedura e la struttura. Il paziente dovrà rappresentare
un buon candidato per l'intervento chirurgico richiesto. Il chirurgo deve
essere adeguatamente preparato e deve possedere le necessarie credenziali.
La procedura dovrà essere adatta al paziente. La struttura chirurgica
dovrà essere un centro accreditato e di comprovata sicurezza, dotato di
staff adeguatamente preparato e in grado di gestire le emergenze.



Quando l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha introdotto
l'iniziativa "Safe Surgery Save Lives", che promuove la propria checklist
per la sicurezza chirurgica
http://www.who.int/patientsafety/safesurgery/en, l'ISAPS è stata tra le
prime organizzazioni sostenitrici al lancio del programma a Washington, D.C.
(USA) nel giugno del 2008. Un recente studio pubblicato sul New England
Journal of Medicine ha dimostrato che l'utilizzo della checklist contenente
19 domande ha ridotto le complicanze chirurgiche di oltre un terzo e i
decessi chirurgici di quasi la metà nelle strutture ospedaliere oggetto del
test rispetto alle strutture di controllo. Si tratta di un modulo semplice,
utilizzato pressappoco nella stessa maniera in cui un pilota usa una lista
di controllo prima di portare un aereo sulla pista per il decollo. È
necessario che i pazienti chiedano se il chirurgo e la struttura ospedaliera
utilizzano questo strumento.



Nel 2006 l'allora Presidente dell'ISAPS, Dr. Joao C. Sampaio Goes
(Brasile) ha sviluppato delle "linee guida di riferimento" per i pazienti
che decidono di viaggiare per effettuare interventi chirurgici, così come
riportato sul sito web della società http://www.isaps.org. In seguito,
numerose altre organizzazioni hanno adattato queste linee guida per i loro
siti web. Il Dr. Jan Poell (Svizzera), attuale Presidente dell'ISAPS, spiega
così la necessità di queste informazioni: "Da più di 40 anni i
consumatori di tutto il mondo fanno riferimento all'ISAPS per ottenere le
informazioni più accurate e affidabili su chirurghi plastici qualificati e
per avere consigli sulle procedure. L'ISAPS garantisce uno standard di
riferimento mondiale ai consumatori che viaggiano per sottoporsi a
interventi di chirurgia estetica e plastica".



Esiste l'erronea convinzione che chiunque possieda una laurea in
medicina possa effettuare con sicurezza qualsiasi procedura chirurgica. In
tutto il mondo le norme legislative vengono modificate in seguito alla
crescita dei timori che i pazienti siano sottoposti a procedure chirurgiche
effettuate da individui incompetenti e impreparati, che a volte risultano
non essere neanche medici. Secondo quanto riportato nell'ultima edizione
della newsletter ISAPS News, alcune nazioni, tra le quali l'Italia, la
Russia, il Messico, la Colombia e il Canada, stanno fungendo da apripista
con nuove norme di controllo su coloro che sono qualificati a effettuare
determinati interventi su determinati pazienti e in determinate strutture.
È quanto succede anche in Danimarca, nazione capofila nella rigorosa
regolamentazione di tutte le strutture chirurgiche e cliniche mediche
private, che ha disposto la chiusura di alcune risultate al di sotto dello
standard. Allo stesso modo, in Germania e in Francia da molti anni sono in
vigore norme severe. In Europa è attualmente in corso, sotto gli auspici
del Comitato europeo di normazione (CEN), un'iniziativa volta a definire
standard di protezione dei pazienti di chirurgia plastica.



Un nuovo programma assicurativo sviluppato nel Regno Unito, approvato
dall'ISAPS e sottoscritto dai Lloyd's di Londra, il primo del suo genere al
mondo, fornisce ai chirurghi plastici internazionali un'assicurazione contro
le complicanze al fine di contribuire alla tutela dei loro pazienti. Tale
copertura assicurativa è disponibile soltanto se il chirurgo è un membro
dell'ISAPS. Un elenco dei chirurghi che attualmente partecipano a questo
programma è disponibile su http://www.surgeryshield.com. Un secondo
prodotto assicurativo per i pazienti, che sta per essere lanciato nel Regno
Unito, sarà successivamente esteso ad altre nazioni. La copertura
comprenderà il viaggio e l'assicurazione risponderà in caso di complicanze
derivanti da interventi di chirurgia estetica effettuati sia nella nazione
di residenza sia all'estero. Questo nuovo programma assicurativo prevede che
i pazienti siano sottoposti a esami medici nella nazione di residenza prima
dell'espatrio per effettuare un intervento chirurgico, al fine di verificare
che siano candidati idonei alla procedura richiesta. L'obiettivo è quello
di far sì che un consulto con un chirurgo dello stesso Paese fornisca un
parere contrario al viaggio per interventi chirurgici complicati.
L'assicurazione risponderà soltanto se le complicanze chirurgiche di un
intervento effettuato da un chirurgo membro dell'ISAPS sono curate dallo
stesso chirurgo oppure da un altro chirurgo membro dell'ISAPS. Un paziente
che necessiti di trattamenti correttivi o terapeutici una volta tornato nel
proprio Paese di residenza sarà indirizzato verso un chirurgo ISAPS
abilitato a effettuare lo specifico trattamento indicato.



È importante sottolineare che le complicanze non costituiscono
negligenza. Le complicanze della chirurgia plastica possono produrre
ematomi, infezioni post-operatorie, lento drenaggio delle ferite oppure
difficoltà di cicatrizzazione, necrosi dei tessuti o deiscenza delle
suture. Per alcune complicanze vi è poca o nessuna probabilità di
soluzione e questi risultati non possono mai essere corretti.



Catherine Foss riferisce che la quantità di pazienti che contattano il
suo ufficio per verificare le credenziali dei chirurghi dimostra una
maggiore attenzione tra i pazienti che vogliono la garanzia che il proprio
chirurgo abbia un'adeguata preparazione e competenza. "La comunità medica
internazionale ha molto lavoro da fare per sensibilizzare i pazienti al
fatto che hanno il diritto di chiedere se il proprio chirurgo sia un membro
dell'associazione di categoria nazionale, sia iscritto all'ordine (o abbia
una certificazione equivalente) e abbia la formazione necessaria per
effettuare la specifica procedura richiesta dal paziente". Il numero di casi
in cui i pazienti subiscono sofferenze ad opera di medici incompetenti, o di
medici che provano a effettuare procedure per le quali non sono
adeguatamente preparati, mette in evidenza questa crescente necessità di
educare i pazienti alla propria sicurezza chirurgica. Nessun intervento
chirurgico dovrebbe essere preso alla leggera. Andare all'estero per subire
un intervento chirurgico solo per risparmiare denaro può dar luogo a
risultati di scarsa qualità, spesso con complicanze evitabili, scarse o
inesistenti possibilità di tornarvi per trattamenti supplementari e, a
volte, può avere conseguenze tragiche.



La Società Internazionale di Chirurgia Estetica e Plastica, con i suoi
quarantuno anni di attività, è la più grande società internazionale di
chirurghi plastici privati, conta attualmente 2.003 membri in 92 nazioni e
ogni anno vi è un aumento di 200 membri. I chirurghi sono sottoposti a un
rigoroso processo di adesione al fine di determinare se sono qualificati per
poter essere membri della società. La missione dell'ISAPS è duplice: la
formazione continua dei chirurghi plastici sulle più recenti tecniche nel
campo della chirurgia estetica (cosmetica) e della medicina e la promozione
della sicurezza dei pazienti.





Source: International Society of Aesthetic Plastic Surgery (ISAPS)

Catherine Foss, Direttore Esecutivo, International Society of Aesthetic Plastic Surgery, 45 Lyme Road, Suite 304, Hanover, NH 03755 (USA), tel.: +1-603-643-2325, fax: +1-603-643-1444, isaps@conmx.net


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