Prima le palme ora gli eucalipti.

03/set/2011 12.58.11 Naturende snc Contatta l'autore

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Prima di entrare nei dettagli, bisogna fare una premessa, dicendo quali benefici ha portato la Globalizzazione?

A parlare dal punto di vista fitopatologico, abbiamo potuto assistere all’invasione di parecchi parassiti esotici sia fungini che animali.

Thielaviopsis paradoxa,Ctenarytain spatulata,Rinchophorus Ferrugineus giusto per citarne alcuni, sono i parassiti che stanno tenendo sotto

scacco il patrimonio arboricolo italiano e se non basta oggi ci troviamo di fronte ad un nuovo parassita che mira a colpire gli Eucalipti.

Stiamo parlando della Glycapsis brimblecombei battezzata col nome comune di Psilla Lerp, emittero proveniente dalla lontana Australia che

si è diffusa prevalentemente nelle regione del sud Italia, ove ha trovato un ambiente ed un clima simile a quello australiano.

L’insetto predilige la pianta dell’Eucalipto specialmente l’Eucalyptus Camaldulensis, pianta molto diffusa nelle regioni meridionali,

nonché in tutto il bacino del mediterraneo.

Utilizzata sia come specie ornamentale e sia come pianta da forestazione, può creare seri problemi al nostro patrimonio arboricolo.

Di facile individuazione questa Psilla, è facilmente riconoscibile in quanto  secreta negli stadi preimmaginali una sostanza composta da melata e cera, che una volta cristallizzata si presenta sotto forma di follicoli o lerps di colore biancastro che servono come ricovero e protezione.Il termine lerps è una parola di origine australiana e precisamente dei suoi aborigeni che sta ad indicare una sostanza zuccherina appicicaticcia, da questo appunto “Psilla Lerps”.

In questi follicoli sono ben protette sia le neanidi di colore giallo-arancio che le ninfee di colore arancione-rosso.Gli adulti hanno una vita molto breve, massimo 15 giorni, sono di verde chiaro, sono molto mobili in quanto dotate di robuste ali. L’insetto è presente sia sulle foglie vecchie e sia sulle giovani,si nutre della linfa. Produce una grossa quantità di melata, che il più delle volte è invasa da funghi dando corso alla  fumaggine, ed inoltre essendo appicitaticcia imbratta tutto quello che è sotto le piante; automobili, arredi di ogni genere e soprattutto persone. A queste ultime può provocare fastidi ed irritazioni ed in alcuni casi si è dovuto ricorrere agli interventi dei medici.

I danni causati dall’insetto in tutte le sue forme, provoca la caduta di foglie, rami secchi o addirittura la morte dell'albero stesso, anche nel giro di qualche anno.

A differenza  del Punteruolo Rosso delle palme che non ha predatori, questa psilla non ha vita facile in quanto è preda di diversi antagonisti naturali quali gli antocoridi e le vespe. Questi insetti, oltre a nutrirsi di melata, distruggendo cosi la loro abitazione, si nutrono anche di neanidi.

In caso tuttavia di forti attacchi e laddove vi è la presenza di alberi monumentali di particolar pregio, come ad esempio l’Eucalipto secolare di Trinitapoli, in provincia di Foggia, bisogna intervenire con presidi sanitari, meglio utilizzando il sistema dell’endoterapia. Pratica ormai consolidata di grande efficacia e persistenza che permette l’introduzione del fitasanitario direttamente nel troco, grazie all’ausilio di sacche o macchine senza la dispersione del prodotto nell’ambiente, evitando cosi contaminazioni a cose o a persone.

Non possiamo essere passivi a queste problematiche. Gli alberi, oltre a rendere belli i nostri giardini e città, oltre a procurare refrigerio, ci forniscono una cosa che è fonte vitale per la nostra stessa vita: è l’aria che respiriamo.

Fonte:www.sos-palme.com

 

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