Vaginismo: Disturbi nel Comportamento Sessuale Femminile

21/set/2011 16.05.46 btstudio Contatta l'autore

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Anoressia

Vaginismo: Disturbi nel Comportamento Sessuale Femminile

La storia di Carla può aiutare tante di noi a comprendere un problema che il più delle volte viene taciuto e nascosto, per vergogna o timidezza.

Il vaginismo è un disturbo sessuale che comporta una contrazione involontaria dei muscoli del perineo, della vulva e dell’orifizio vaginale, il che impedisce la penetrazione. I fattori che causano il vaginismo possono essere sia di tipo psicologico che fisiologico.

Carla ha sofferto di questo disturbo fin dall’età di 16 anni e ci ha convissuto per molto tempo prima di arrivare ad una soluzione. I suoi rapporti sessuali sono stati sempre scanditi dal dolore e dalla paura e con il suo ragazzo dell’epoca dopo un po’ di prove hanno smesso di farlo. A distanza di quattro anni circa Carla decise di intraprendere un percorso personale dalla psicologa per la risoluzione dei suoi “problemi sessuali”. Aveva attacchi di panico ed era sempre molto ansiosa. Il percorso terapeutico portò, dopo circa tre anni, all’eliminazione degli attacchi di panico ma non alla risoluzione del vaginismo. Anche i ginecologi consultati non seppero aiutarla. Senza speranze Carla si aggrappò all’idea che un giorno, molto probabilmente, sarebbe successo tutto in modo naturale. Ma nulla cambiò.

Circa due anni fa Carla ha avuto un ciclo molto doloroso, tanto da finire al pronto soccorso, dopo di che ha deciso di tornare dal ginecologo per tentare nuovamente di capire cosa le succedesse. La visita dalla ginecologa terrorizzava Carla che non poteva neanche pensare che la dottoressa avrebbe inserito anche solo un dito. Tormentata da questa paura ci provò da sola e meravigliata ci riuscì. Dopo la visita della ginecologa il responso fu: vaginismo. Subito dopo la ginecologa consigliò a Carla un sessuologo. Era il 2007 e a Carla il solo fatto di conoscere il nome del suo problema la rese felice. Il mese successivo con l’arrivo del ciclo Carla provò ad utilizzare un normalissimo assorbente interno, cosa che prima non aveva mai potuto fare, e ci riuscì. Riprovò anche a fare l’amore con il suo ragazzo ma al momento della penetrazione tutto si fermò di nuovo. Quest’ultimo avvenimento fece crollare il mondo addosso a Carla e al suo ragazzo.

Seguirono i primi problemi di coppia. Carla decise di continuare le sue ricerche e di andare nuovamente da un sessuologo che le confermò la diagnosi di vaginismo e aggiunse che i suoi muscoli erano spastici. Carla e il suo ragazzo iniziarono una terapia sessuale di coppia e dopo 12 sedute finalmente furono in grado di fare l’amore. Insieme alle sedute di terapia Carla ha dovuto affrontare anche alcune sedute di fisioterapia. Un percorso che ha portato Carla alla conoscenza del suo corpo, del suo problema e all’accettazione di essi. Questa breve storia deve essere d’aiuto a chi come Carla ha un problema tanto grave ma risolvibile.

Il vaginismo si può curare, si deve curare. L’aiuto di uno psicologo ci aiuterà a capire quali sono le nostre paure e i nostri freni, ci condurrà lungo una strada che porta all’accettazione di se e degli altri. Rassegnarsi al problema non fa altro che accrescerlo e destinare chi ne soffre a non poter fare sesso. Cercare una soluzione è la prima strada da percorrere e la meta sarà la soluzione.

Studio Associato Logos
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