La vita lavorativa di pi? di un quarto dei lavoratori con artrite reumatoide ? condizionata dalla rigidit? articolare mattutina

In termini di indennità per malattia, più di uno su dieci tra i lavoratori affetti da AR intervistati (15%, n=534) sono stati in malattia nell'ultimo mese come conseguenza diretta della rigidità articolare mattutina dell'AR.

Persone Ellie Tucker, Lara Dow, Frank Buttgereit, Mundipharma International Limited
Luoghi Italia, Europa, Esposizione Universale Roma, Germania, Svezia, Finlandia, Danimarca, Polonia, Norvegia, Francia, Spagna, Belgio, Londra, Berlino, Turku
Organizzazioni Mundipharma
Argomenti medicina, lavoro, anatomia

12/ott/2011 15.25.24 Pr NewsWire Aziende Contatta l'autore

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La vita lavorativa di più di un quarto dei lavoratori con artrite reumatoide è condizionata dalla rigidità articolare mattutina

LONDRA, October 12, 2011/PRNewswire/ --

I pazienti affetti da AR affermano che una migliore gestione
della rigidità articolare mattutina dovuta all'artrite reumatoide li


aiuterebbe a tornare a lavorare



In occasione della Giornata mondiale dell'artrite, una nuova ricerca
condotta da Mundipharma International Limited rivela che in Europa il 28%
dei lavoratori affetti da AR e che soffrono di rigidità articolare
mattutina almeno un'ora al giorno (n=852) ha ridotto il numero di ore
lavorate, mentre il 29% di questi non riesce a lavorare a causa della
rigidità articolare dovuta all'AR.[1]



Inoltre, circa la metà (47%, n=534) dei lavoratori che soffrono di
rigidità articolare mattutina per almeno un'ora al giorno ritiene che le
proprie prestazioni lavorative siano influenzate negativamente dalla
rigidità articolare mattutina.[1] I pazienti il cui lavoro è influenzato
dai sintomi affermano che in media ciò avviene per un totale di 8,7 ore a
settimana.[1] Durante queste ore i pazienti ritengono di offrire prestazioni
al 59% del proprio livello abituale.[1]



Questi risultati fanno parte della ricerca commissionata da Mundipharma
International per comprendere l'impatto sulla vita lavorativa della AR e dei
sintomi ad essa correlati. Sono state prese in esame le opinioni di 1.061
pazienti affetti da AR in età lavorativa in tutta Europa. Agli intervistati
è stata diagnosticata la AR da almeno sei mesi e tutti soffrono di
rigidità articolare mattutina almeno tre volte a settimana.[1]



Due dei sintomi più fastidiosi per le persone affette da AR sono la
rigidità articolare e il dolore, che possono essere più acuti al mattino.
La complessità di questi sintomi mattutini, che possono portare anche a
disfunzioni fisiche, può comportare difficoltà nello svolgimento delle
attività quotidiane. Dall'indagine è risultato che quattro persone affette
da AR su dieci (44% N=1061) concorda sul fatto che una riduzione della
rigidità articolare a soli 30 minuti ogni mattina migliorerebbe
significativamente la qualità della vita e sarebbe potenzialmente un aiuto
per superare i problemi mattutini che incidono sulla vita lavorativa.[1]



Risto Tuominen, economista sanitario e Professore di assistenza
sanitaria presso l'Università di Turku in Finlandia, ha così commentato la
ricerca: "Secondo la mia esperienza, le persone che non riescono a lavorare
a causa della rigidità mattutina dovuta alla AR vogliono tornare sul posto
di lavoro. Pertanto, in qualità di professionisti del settore sanitario, è
nostro dovere sostenere questi pazienti per fare sì che i problemi
mattutini della funzione articolare siano gestiti in modo migliore, così da
consentire loro di tornare a lavorare in modo produttivo".



Un altro problema dei pazienti affetti da rigidità articolare mattutina
sono i ritardi. Un terzo (33%, n=534) degli intervistati affetti da AR
afferma che, a causa della rigidità articolare mattutina, accumula ritardi
sul lavoro per un totale di 104 ore o 13 giornate lavorative di ritardo ogni
anno. In termini di indennità per malattia, più di uno su dieci tra i
lavoratori affetti da AR intervistati (15%, n=534) sono stati in malattia
nell'ultimo mese come conseguenza diretta della rigidità articolare
mattutina dell'AR. Le indennità di malattia in media sono pari a 54
giornate lavorative pro capite perse ogni anno [1].



La ricerca ha rivelato inoltre che non sono solamente la produttività,
gli orari di lavoro e l'assenteismo a subire delle ripercussioni, ma che la
rigidità mattutina comporta anche un costo emotivo per i lavoratori affetti
da AR. Tra gli intervistati che lavorano e il cui lavoro è influenzato
negativamente dalla rigidità mattutina (n=250), il 33% ha la sensazione di
spazientirsi facilmente, di non riuscire a concentrarsi (28%) e di sentire
pressione (20%) a causa della rigidità articolare mattutina da AR.[1] Uno
su dieci (11%) lamenta difficoltà nelle relazioni sul posto di lavoro.[1]



Frank Buttgereit, Professore di Reumatologia e immunologia clinica
presso l'Università di medicina Charité a Berlino, Germania, spiega: "La
rigidità articolare mattutina dovuta all'AR è causata da una maggiore
infiammazione ed è il risultato di un accumulo di sostanze
pro-infiammatorie nel corpo durante la notte. La rigidità articolare
mattutina dovuta all'AR influisce significativamente sulle vite delle
persone che convivono con questa malattia. Alle persone che soffrono di
rigidità mattutina possono essere necessarie fino a tre ore per prepararsi
la mattina e ciò ha un effetto inevitabile sull'inizio della giornata
lavorativa in termini di puntualità, produttività e benessere emotivo".



L'artrite reumatoide (AR) è una malattia cronica, progressiva e
infiammatoria che danneggia la cartilagine e l'osso nelle articolazioni
interessate.[4] In particolare, la mattina è il momento peggiore per le
persone affette da AR. La rigidità e il dolore provati possono portare a
difficoltà nella mobilità e nello svolgimento delle attività mattutine,
con un notevole impatto sulla vita lavorativa delle persone affette da AR.
Si stima che circa tre milioni di persone in Europa soffrano di artrite
reumatoide, molte delle quali in età lavorativa.[5]



Note agli editori:



Informazioni sulla ricerca



I colloqui si sono svolti via telefono tra aprile e luglio 2011.
L'indagine ha interessato 1.061 pazienti in età lavorativa di Germania,
Italia, Belgio, Svezia, Danimarca, Finlandia, Francia, Norvegia, Regno
unito, Polonia e Spagna. Con "persone in età lavorativa" si intendono tutti
coloro che abbiano compiuto 18 anni. Il limite massimo di età è stato
fissato in base all'età di pensionamento di ciascun Paese. A tutti i
pazienti intervistati è stata diagnosticata l'AR da almeno 6 mesi e tutti
soffrivano di rigidità articolare mattutina almeno tre volte a settimana.



Informazioni sui calcoli



La seguente affermazione: "Le indennità di malattia in media sono pari
a 54 giornate lavorative perse ogni anno per intervistato" è stata
determinata attraverso il seguente calcolo:



Indennità di malattia: Numero medio di giorni di malattia al mese a
causa della rigidità mattutina = 4,5 giorni. 4,5 giorni x 12 (numero di
mesi di ogni anno) = 54 (numero di giorni di malattia all'anno).



La seguente affermazione: "Inoltre, un terzo (33%, n=534) degli
intervistati affetti da AR afferma che a causa della rigidità articolare
mattutina accumula ritardi sul lavoro per un totale di 104 ore o 13 giornate
lavorative di ritardo ogni anno" è stata determinata attraverso il seguente
calcolo:



Ritardo: Numero medio di ore di ritardo per 5 giorni lavorativi alla
settimana a causa della rigidità mattutina = 2,3 ore. 2,3 ore / 5 giorni =
0,46 ore (numero di ore di ritardo al giorno). 0,46 ore x 226 (giornate di
lavoro all'anno) = 103, 96 ore (numero di ore di ritardo all'anno). 103.96 /
7.9[6] (ore lavorative al giorno medie in Europa) = 13,2 giorni (numero di
giornate di lavoro di ritardo all'anno)



Informazioni su Mundipharma International Limited



Le società associate indipendenti Mundipharma/Napp/Norpharma sono
società private e joint venture operanti sui mercati farmaceutici mondiali.
Nel mondo, le società si dedicano a portare ai pazienti affetti da malattie
gravi e debilitanti i benefici delle nuove possibilità di cura in caso di
dolori forti, malattie emato-oncologiche e respiratorie. Per ulteriori
informazioni: http://www.mundipharma.co.uk/ [http://www.mundipharma.co.uk ]



Riferimenti



1. Ipsos MORI Rheumatoid Arthritis patient survey: Impact of MS on work
life. July 2011. Participants: 1,172 RA patients of working age



2. Buttgereit F, Doering G, Schaeffler A et al. Efficacy of
modified-release versus standard prednisone to reduce duration of morning
stiffness of the joints in rheumatoid arthritis (CAPRA-1): a double-blind,
randomised controlled trial. Lancet 2008; 371: 205-214



3.Westhoff G, Buttgereit F, Gromnica-Ihle E et al. Morning stiffness and
its influence on early retirement in patients with recent onset rheumatoid
arthritis. Rheumatology 2008; 47(7): 980-984



4.Goldring S.R. Pathogenesis of bone and cartilage destruction in
rheumatoid arthritis. Rheumatology 2003; 42 (Suppl 2); ii11 - ii16



5.Lundkvist J, Kastäng F, Kobelt G. The burden of rheumatoid arthritis
and access to treatment: health burden and costs. Eur J Health Econ 2008; 8
(Suppl 2): S49-60



6.European Foundation for the Improvement of Living and Working
Conditions. Working time developments - 2009. July 2010.





Source: Mundipharma International Limited

Per ulteriori informazioni, contattare: Lara Dow, Lara.Dow@mundipharma.co.uk, +44(0)1223-397118; Ellie Tucker, Ellie.Tucker@redconsultancy.com, +44(0)207-025-6564


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