Roma e Milano: il problema degli alloggi popolari

26/ott/2011 15.21.06 Sara Borsari Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

Guardare in questi giorni sotto la categoria “appartamenti affitto Milano” significa avere a che fare con le novità presentate in materia dalla Aler, che si occupa di gestire l’edilizia popolare.  Sono infatti stati resi noti i cambiamenti che entreranno in vigore dal prossimo anno. Dal primo gennaio al 31 marzo il Comune taglierà del 20% l’affitto agli inquilini delle case popolari con reddito Isee inferiore a 35mila euro. Ma è meglio non adagiarsi su un ipotetico “alloro”: è stata da poco firmata infatti una intesa tra comuni e sindacati per la quale in seguito ad un indagine sulle condizioni delle abitazioni.

Queste nuove stime potranno far ritoccare, il prossimo aprile, le quotazioni (ed il prezzo di affitto relativo, n.d.r.) sia verso l’alto che verso il basso in una percentuale, prevista dalla legge, che va dallo 0 al 30%. La sensazione comune, basandosi sulle condizioni nei quali sembrano essere attualmente le locazioni, è che il canone verrà ritoccato verso l’alto.

Analizzare la situazione della categoria “casa Roma” è altrettanto pernicioso. In questo caso a farla da padrona è una vera e propria diatriba politica tra governo centrale e regionale, che ha visto i consiglieri di maggioranza dimettersi in blocco contro il mancato via libera al piano case, che prevede la costruzione di immobili popolari nelle vicinanze del Parco di Veio, luogo di importanza storica ed ecologica per la capitale. Un piano osteggiato in primis dal ministro dei Beni Culturali Giancarlo Galan, che minaccia dimissioni nel caso lo stesso veda la luce.

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl