Continua il rapporto tra Toyota e l’ibrido

27/ott/2011 00.48.52 Sara Borsari Contatta l'autore

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Era il 1997 quando la prima vettura ibrida lanciata sul mercato iniziò ad avere un certo successo; la protagonista di quel fortunato esordio fu una toyota prius e ancora oggi la multinazionale giapponese decide di investire forte su questo settore.

Al Salone Internazionale di Francoforte è stata presentata la quarta serie della prius, al suo debutto ufficiale. La vettura, capace di percorrere 23 chilometri in modalità esclusivamente elettrica, ha fatto sfoggio di importanti novità anche dal punto di vista tecnologico, come nel caso dello schermo touchscreen.

Questa particolarità è condivisa dalla avensis, presentata in Europa alla fine del 1997 in diverse versioni: berlina, monovolume (la avensis verso, ora non più in produzione) e nel modello avensis sw. La terza serie dell’ammiraglia giapponese, presente anch’essa a Francoforte, non ha subito una vera rivoluzione ma i tre allestimenti (active, lounge e style) possono usufruire di aggiornamenti sia nel design (interno ed esterno) che nelle dinamiche di guida. 

Il percorso di toyota nel segno dell’ibrido prosegue anche nel segmento C; l’auris ibrida, protagonista in Europa ormai da oltre un anno, è il simbolo dell’attenzione con la quale la casa giapponese guarda al nostro mercato. Questa vettura è infatti la prima full hybrid costruita interamente in uno stabilimento europeo.

La toyota auris unisce un motore a benzina al propulsore elettrico in un’abbinata che raggiunge la potenza di 136 cavalli, ma il meglio di sé lo offre nei percorsi cittadini, quando è possibile muoversi esclusivamente con il silenzioso motore elettrico.

Questi dati sarebbero forse sufficienti a spiegare il rapporto tra toyota e ibrido, ma c’è un’ultima notizia a completare il quadro; infatti è stata recentemente annunciata la partecipazione di una vettura toyota alla 24 ore di Le Mans del 2012…ovviamente con una biposto ibrida!

Che dite, può bastare?

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