Torino e Brescia capitali dell’auto

Brescia, in particolare, rappresenta il secondo polo italiano dopo Torino, con circa 300 unità locali, oltre 20.000 addetti diretti e indiretti, il 12% degli occupati nell'industria manifatturiera della provincia.

Persone Viva
Luoghi Italia, Europa, Torino, Piemonte, Germania, Lombardia, Brescia
Organizzazioni FIAT, General Motors
Argomenti economia, industria, commercio, autoveicoli

21/nov/2011 02.48.10 Silvia Contatta l'autore

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Il futuro dell’automotive corre sull’autostrada A4, fra i due principali poli della filiera italiana. A Torino e Brescia si sono appena concluse due importanti manifestazioni del settore, che hanno fatto il punto sul mercato e su quello che accadrà nei prossimi anni, dalle prospettive di crescita del fatturato all’importanza della ricerca, dall’export al ruolo delle università e delle istituzioni locali. Durante il Teknomotive, si sono dati i numeri: secondo il Centro studi dell’Associazione industriale bresciana, il Piemonte rappresenta il 25% della filiera italiana in termini di addetti, mentre la Lombardia costituisce il 15% del comparto, che vede l’Italia piazzata al secondo posto in Europa dopo la Germania. Brescia, in particolare, rappresenta il secondo polo italiano dopo Torino, con circa 300 unità locali, oltre 20.000 addetti diretti e indiretti, il 12% degli occupati nell’industria manifatturiera della provincia. Il fatturato annuo di questo comparto nel 2010 si è attestato intorno ai 7 miliardi di euro, circa il 20% del fatturato complessivo dell’industria manifatturiera bresciana. Le esportazioni, pari a circa 1,5 miliardi di euro, rappresentano oltre il 15% del fatturato. Se a Brescia si è parlato del presente, a Torino, durante la rassegna “Viva l’auto”, si è guardato al futuro tecnologico del comparto. Durante il convegno “il Piemonte piattaforma tecnologica per la mobilità del futuro”, si sono presentati casi concreti nati dalla rete tra istituzioni, imprese e università: tra questi H2 Polito del Politecnico che ha portato all’ideazione e alla produzione della XAM e di prototipi a basso consumo come H2O, HErgo, ATrix. Nella capitale dell’automobile, General Motors e Fiat danno l’opportunità agli studenti di entrare in contatto con il mondo del lavoro e il mondo della produzione automobilistica.  General Motors, con il progetto PACE, un network di 30 università nel mondo, ha portato a Torino un nuovo modo di fare ricerca e sviluppo. Anche la continua ricerca, della Honda, su come dimezzare le emissioni ha portato i suoi frutti con l’uscita della Honda Jazz hybrid    e la Honda Accord

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